Verbania – Alberto Bettiol ha vinto la tredicesima tappa del Giro d’Italia, da Alessandria a Verbania, chiudendo in 3h51’33” dopo una lunga fuga andata via nelle prime fasi di gara. Il corridore della XDS Astana Team ha costruito il successo sull’ultima salita di giornata, staccando Andreas Leknessund e arrivando da solo sul traguardo di piazza Garibaldi. Per il toscano si tratta del secondo successo nella corsa rosa, mentre quello di oggi è il terzo italiano in questa edizione del Giro.

“Complimenti ad Alberto, che ha compiuto una autentica impresa – ha commentato il presidente Cordiano Dagnoni – confermando che si tratta di un corridore a cui non piacciono le cose facili. Si tratta di un atleta di spessore, che ha sempre mostrato un attaccamento alla maglia azzurra e, quando tutti si aspettano qualcosa da lui, non si risparmia mai.
Verbania è la seconda casa di Bettiol e sappiamo tutti come sia difficile riuscire ad essere ‘profeti in patria’, ma non per lui, che ha compiuto un’impresa simile anche in occasione del titolo italiano vinto davanti la sua gente, in Toscana, nel 2024. Domani iniziano le salite e il Giro diventa ancora più interessante con gli italiani sempre protagonisti.”

La tappa si è accesa subito dopo il chilometro zero, con numerosi tentativi di attacco e velocità alte fin dai primi chilometri. Dopo una prima selezione, davanti si è formato un gruppo di fuggitivi, poi diventato di quindici corridori: tra loro Bettiol, Francesco Busatto, Mirco Maestri, Jasper Stuyven, Mikkel Bjerg, Michael Valgren, Mark Donovan, Diego Pablo Sevilla, Larry Warbasse, Johan Jacobs, Andreas Leknessund, Axel Huens, Josh Kench, Toon Aerts e Markus Hoelgaard.

Dopo il tratto pianeggiante lungo il Lago Maggiore, la corsa è entrata nella fase decisiva con le brevi salite finali. Al traguardo volante di Stresa è passato per primo Diego Pablo Sevilla davanti a Busatto e Warbasse. Sevilla ha poi conquistato anche il primo Gran Premio della Montagna, prima della discesa verso l’ultima ascesa.

Sulla salita di Ungiasca la fuga si è ridotta. Josh Kench ha provato ad anticipare, poi sono rimasti davanti Valgren, Kench, Leknessund e Bettiol. Nel tratto più duro, con pendenze fino al 13%, Leknessund ha forzato il ritmo, ma Bettiol è rimasto alla sua ruota. Poco dopo l’azzurro ha attaccato, ha superato il norvegese e ha preso anche il secondo GPM di giornata.

Da quel momento Bettiol ha mantenuto un margine stabile, entrando negli ultimi chilometri con una ventina di secondi su Leknessund. Il vantaggio è poi aumentato fino ai 30” nell’ultimo chilometro, permettendogli di gestire il finale e tagliare il traguardo in solitaria.

Alle sue spalle Andreas Leknessund ha chiuso secondo a 26”, mentre Jasper Stuyven ha vinto la volata per il terzo posto a 44”, davanti a Michael Valgren, Mark Donovan e Josh Kench. Il gruppo della maglia rosa è arrivato con 13’08” di ritardo.

Giro d’Italia - A Verbania la perla di Alberto Bettiol

Verbania - Alberto Bettiol ha vinto la tredicesima tappa del Giro d’Italia, da Alessandria a Verbania, chiudendo in 3h51’33” dopo una lunga fuga andata via nelle prime fasi di gara. Il corridore della XDS Astana Team ha costruito il successo sull’ultima salita di giornata, staccando Andreas Leknessund e arrivando da solo sul traguardo di piazza Garibaldi. Per il toscano si tratta del secondo successo nella corsa rosa, mentre quello di oggi è il terzo italiano in questa edizione del Giro.

"Complimenti ad Alberto, che ha compiuto una autentica impresa - ha commentato il presidente Cordiano Dagnoni - confermando che si tratta di un corridore a cui non piacciono le cose facili. Si tratta di un atleta di spessore, che ha sempre mostrato un attaccamento alla maglia azzurra e, quando tutti si aspettano qualcosa da lui, non si risparmia mai.
Verbania è la seconda casa di Bettiol e sappiamo tutti come sia difficile riuscire ad essere 'profeti in patria', ma non per lui, che ha compiuto un'impresa simile anche in occasione del titolo italiano vinto davanti la sua gente, in Toscana, nel 2024. Domani iniziano le salite e il Giro diventa ancora più interessante con gli italiani sempre protagonisti."

La tappa si è accesa subito dopo il chilometro zero, con numerosi tentativi di attacco e velocità alte fin dai primi chilometri. Dopo una prima selezione, davanti si è formato un gruppo di fuggitivi, poi diventato di quindici corridori: tra loro Bettiol, Francesco Busatto, Mirco Maestri, Jasper Stuyven, Mikkel Bjerg, Michael Valgren, Mark Donovan, Diego Pablo Sevilla, Larry Warbasse, Johan Jacobs, Andreas Leknessund, Axel Huens, Josh Kench, Toon Aerts e Markus Hoelgaard.

Dopo il tratto pianeggiante lungo il Lago Maggiore, la corsa è entrata nella fase decisiva con le brevi salite finali. Al traguardo volante di Stresa è passato per primo Diego Pablo Sevilla davanti a Busatto e Warbasse. Sevilla ha poi conquistato anche il primo Gran Premio della Montagna, prima della discesa verso l’ultima ascesa.

Sulla salita di Ungiasca la fuga si è ridotta. Josh Kench ha provato ad anticipare, poi sono rimasti davanti Valgren, Kench, Leknessund e Bettiol. Nel tratto più duro, con pendenze fino al 13%, Leknessund ha forzato il ritmo, ma Bettiol è rimasto alla sua ruota. Poco dopo l’azzurro ha attaccato, ha superato il norvegese e ha preso anche il secondo GPM di giornata.

Da quel momento Bettiol ha mantenuto un margine stabile, entrando negli ultimi chilometri con una ventina di secondi su Leknessund. Il vantaggio è poi aumentato fino ai 30” nell’ultimo chilometro, permettendogli di gestire il finale e tagliare il traguardo in solitaria.

Alle sue spalle Andreas Leknessund ha chiuso secondo a 26”, mentre Jasper Stuyven ha vinto la volata per il terzo posto a 44”, davanti a Michael Valgren, Mark Donovan e Josh Kench. Il gruppo della maglia rosa è arrivato con 13’08” di ritardo.

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Giro d’Italia - A Verbania la perla di Alberto Bettiol

Verbania - Alberto Bettiol ha vinto la tredicesima tappa del Giro d’Italia, da Alessandria a Verbania, chiudendo in 3h51’33” dopo una lunga fuga andata via nelle prime fasi di gara. Il corridore della XDS Astana Team ha costruito il successo sull’ultima salita di giornata, staccando Andreas Leknessund e arrivando da solo sul traguardo di piazza Garibaldi. Per il toscano si tratta del secondo successo nella corsa rosa, mentre quello di oggi è il terzo italiano in questa edizione del Giro.

"Complimenti ad Alberto, che ha compiuto una autentica impresa - ha commentato il presidente Cordiano Dagnoni - confermando che si tratta di un corridore a cui non piacciono le cose facili. Si tratta di un atleta di spessore, che ha sempre mostrato un attaccamento alla maglia azzurra e, quando tutti si aspettano qualcosa da lui, non si risparmia mai.
Verbania è la seconda casa di Bettiol e sappiamo tutti come sia difficile riuscire ad essere 'profeti in patria', ma non per lui, che ha compiuto un'impresa simile anche in occasione del titolo italiano vinto davanti la sua gente, in Toscana, nel 2024. Domani iniziano le salite e il Giro diventa ancora più interessante con gli italiani sempre protagonisti."

La tappa si è accesa subito dopo il chilometro zero, con numerosi tentativi di attacco e velocità alte fin dai primi chilometri. Dopo una prima selezione, davanti si è formato un gruppo di fuggitivi, poi diventato di quindici corridori: tra loro Bettiol, Francesco Busatto, Mirco Maestri, Jasper Stuyven, Mikkel Bjerg, Michael Valgren, Mark Donovan, Diego Pablo Sevilla, Larry Warbasse, Johan Jacobs, Andreas Leknessund, Axel Huens, Josh Kench, Toon Aerts e Markus Hoelgaard.

Dopo il tratto pianeggiante lungo il Lago Maggiore, la corsa è entrata nella fase decisiva con le brevi salite finali. Al traguardo volante di Stresa è passato per primo Diego Pablo Sevilla davanti a Busatto e Warbasse. Sevilla ha poi conquistato anche il primo Gran Premio della Montagna, prima della discesa verso l’ultima ascesa.

Sulla salita di Ungiasca la fuga si è ridotta. Josh Kench ha provato ad anticipare, poi sono rimasti davanti Valgren, Kench, Leknessund e Bettiol. Nel tratto più duro, con pendenze fino al 13%, Leknessund ha forzato il ritmo, ma Bettiol è rimasto alla sua ruota. Poco dopo l’azzurro ha attaccato, ha superato il norvegese e ha preso anche il secondo GPM di giornata.

Da quel momento Bettiol ha mantenuto un margine stabile, entrando negli ultimi chilometri con una ventina di secondi su Leknessund. Il vantaggio è poi aumentato fino ai 30” nell’ultimo chilometro, permettendogli di gestire il finale e tagliare il traguardo in solitaria.

Alle sue spalle Andreas Leknessund ha chiuso secondo a 26”, mentre Jasper Stuyven ha vinto la volata per il terzo posto a 44”, davanti a Michael Valgren, Mark Donovan e Josh Kench. Il gruppo della maglia rosa è arrivato con 13’08” di ritardo.