Prima della partenza della tappa Alessandria-Verbania del Giro d’Italia, il presidente della Federazione Ciclistica Italiana, Cordiano Dagnoni, ha visitato il Museo ACdB di Palazzo Monferrato insieme al presidente di Rcs Urbano Cairo e a Francesco Moser. Una presenza significativa, nel giorno in cui Alessandria ha accolto la corsa rosa con grande partecipazione di pubblico in piazza della Libertà e lungo il percorso cittadino.
«La partenza del Giro è sempre uno spettacolo meraviglioso ed è stata una festa anche per Alessandria, che ha risposto alla grande», ha dichiarato Dagnoni. Il presidente federale ha poi sottolineato il valore della promozione tra i più giovani: «Coinvolgere le nuove generazioni per noi è decisivo: si parte dalla base per costruire i campioni del domani».
Il presidente Dagnoni ha quindi richiamato il significato storico del Museo ACdB per tutto il movimento ciclistico nazionale: «Quello di Alessandria è un museo piccolo ma ricco di significati. Ricorda a tutti noi come il ciclismo italiano e anche quello mondiale siano nati in questi luoghi, dalla nascita della Società Alessandrina, poi confluita con altre realtà nell’Unione Velocipedistica Italiana e quindi nella Federazione Ciclistica Italiana. Alessandria è stata anche prima sede dell'Unione Ciclistica Internazionale, nata a Parigi nel 1900. Insomma è stata una bella giornata, carica di tanti significati».
La visita ha dato così alla giornata del Giro anche un valore istituzionale e culturale, legando la festa popolare della corsa rosa alle radici profonde del ciclismo italiano.


