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SUPER PIPPOOOO @gannafilippo domina a Lido di Camaiore e si prende la prima tappa della Tirreno-Adriatico. 👏🏻👏🏻👏🏻🔥
🌊 Tirreno-Adriatico: va in scena la sfida per il Tridente 🔱
Dalla Toscana alle Marche, la 61ª edizione della Corsa dei Due Mari attraversa il cuore dell`Italia: 5 regioni, borghi medievali, lungomari imperdibili e oltre 15.000 metri di dislivello per incoronare il nuovo re della Maglia Azzurra.
San Gimignano ci farà continuare a respirare aria di sterrato, con cinque chilometri di strade bianche e pendenze fino al 15% tra le iconiche torri medievali, per un finale tutto da vivere.
San Severino Marche e Camerino decideranno la classifica generale. Se San Severino vive l`emozione della sua prima storica partenza, Camerino ritrova il traguardo che nel 2009 consacrò l`indimenticato Michele Scarponi. Un filo invisibile che unisce il passato al futuro.
Sarà la giornata del cuore per @giulio_pellizzari. Nato a San Severino e cresciuto a Camerino, il talento azzurro pedalerà sulle strade della sua infanzia, spinto dall`affetto della sua gente.
San Benedetto del Tronto è da sempre la parola "fine" della corsa. Quest`anno si celebra la 60ª storica chiusura sul lungomare marchigiano, sigillando un legame indissolubile tra il grande ciclismo e il mare.
📸 @sprintcycling
Il ciclismo italiano premiato al 38° Congresso dell’@uec_cycling 🚴♂️🇪🇺
Ad Avignone, nello storico Palais des Papes, il presidente @cordianodagnoni riceverà il premio a nome del movimento ciclistico azzurro per il primato nel medagliere europeo 2025:
55 medaglie conquistate (22 🥇, 19 🥈e 14 🥉).
Dietro a questo primato ci sono storie e vittorie arrivate da ogni disciplina: dal ciclocross con @mattiaagostinacchio e @filippogrigolinii, alla staffetta MTB, dai giovani talenti della pista al settore velocità, fino alla cronometro di @fedeventu2005 e al titolo gravel di @ericamagnaldi, solo per citarne alcuni.
Tessere diverse di un mosaico che nel 2025 ha portato il ciclismo italiano in cima all’Europa ✨️
#uec #federciclismo #nazionaleciclismo🇮🇹
DUE MONUMENTI, UNA SOLA POLVERE 🚴♂️
Esistono gare che sono Monumenti per anzianità e altre che lo diventano per la forza della loro narrazione. Se la Paris-Roubaix è la storia scolpita nel pavé, la Strade Bianche è il nostro classico moderno. Due mondi lontani uniti da un solo linguaggio: quello della terra nuda che sfida il carbonio.
In entrambi i casi la strada non è solo un terreno di gara, ma un patrimonio da custodire.
Nel Nord della Francia il pavé è protetto come un monumento. Tratti come la Foresta di Arenberg vengono preservati e restaurati perché ogni pietra racconta più di un secolo di corse. In Toscana accade qualcosa di simile: le strade bianche delle Crete Senesi non sono solo sterrati spettacolari, ma parte dell’identità del territorio. Difenderle dall’asfalto significa custodire un paesaggio unico, preservando l’anima di una terra dove la strada si fa storia.
Sul Monte Sante Marie si torna bambini: la polvere non è pericolo, ma il gioco epico di chi sogna di essere Fausto Coppi o Gino Bartali.
E domani la polvere tornerà ad alzarsi 💨
📸 @sprintcycling
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🌊 Tirreno-Adriatico: va in scena la sfida per il Tridente 🔱
Dalla Toscana alle Marche, la 61ª edizione della Corsa dei Due Mari attraversa il cuore dell`Italia: 5 regioni, borghi medievali, lungomari imperdibili e oltre 15.000 metri di dislivello per incoronare il nuovo re della Maglia Azzurra.
San Gimignano ci farà continuare a respirare aria di sterrato, con cinque chilometri di strade bianche e pendenze fino al 15% tra le iconiche torri medievali, per un finale tutto da vivere.
San Severino Marche e Camerino decideranno la classifica generale. Se San Severino vive l`emozione della sua prima storica partenza, Camerino ritrova il traguardo che nel 2009 consacrò l`indimenticato Michele Scarponi. Un filo invisibile che unisce il passato al futuro.
Sarà la giornata del cuore per @giulio_pellizzari. Nato a San Severino e cresciuto a Camerino, il talento azzurro pedalerà sulle strade della sua infanzia, spinto dall`affetto della sua gente.
San Benedetto del Tronto è da sempre la parola "fine" della corsa. Quest`anno si celebra la 60ª storica chiusura sul lungomare marchigiano, sigillando un legame indissolubile tra il grande ciclismo e il mare.
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Il ciclismo italiano premiato al 38° Congresso dell’@uec_cycling 🚴♂️🇪🇺
Ad Avignone, nello storico Palais des Papes, il presidente @cordianodagnoni riceverà il premio a nome del movimento ciclistico azzurro per il primato nel medagliere europeo 2025:
55 medaglie conquistate (22 🥇, 19 🥈e 14 🥉).
Dietro a questo primato ci sono storie e vittorie arrivate da ogni disciplina: dal ciclocross con @mattiaagostinacchio e @filippogrigolinii, alla staffetta MTB, dai giovani talenti della pista al settore velocità, fino alla cronometro di @fedeventu2005 e al titolo gravel di @ericamagnaldi, solo per citarne alcuni.
Tessere diverse di un mosaico che nel 2025 ha portato il ciclismo italiano in cima all’Europa ✨️
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DUE MONUMENTI, UNA SOLA POLVERE 🚴♂️
Esistono gare che sono Monumenti per anzianità e altre che lo diventano per la forza della loro narrazione. Se la Paris-Roubaix è la storia scolpita nel pavé, la Strade Bianche è il nostro classico moderno. Due mondi lontani uniti da un solo linguaggio: quello della terra nuda che sfida il carbonio.
In entrambi i casi la strada non è solo un terreno di gara, ma un patrimonio da custodire.
Nel Nord della Francia il pavé è protetto come un monumento. Tratti come la Foresta di Arenberg vengono preservati e restaurati perché ogni pietra racconta più di un secolo di corse. In Toscana accade qualcosa di simile: le strade bianche delle Crete Senesi non sono solo sterrati spettacolari, ma parte dell’identità del territorio. Difenderle dall’asfalto significa custodire un paesaggio unico, preservando l’anima di una terra dove la strada si fa storia.
Sul Monte Sante Marie si torna bambini: la polvere non è pericolo, ma il gioco epico di chi sogna di essere Fausto Coppi o Gino Bartali.
E domani la polvere tornerà ad alzarsi 💨
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