L’approdo in Italia del Giro non ha regalato il tanto atteso successo di un corridore italiano, ma il ciclismo azzurro può comunque festeggiare la maglia rosa conquistata da Giulio Ciccone, terzo sul traguardo di Cosenza e abile nel raccogliere abbuoni. A vincere è stato Jhonatan Narváez, che ha regolato la volata di un gruppo ristretto nel quale erano presenti tutti i migliori, ma non gli sprinter puri, selezionati dalla prima vera salita di questa edizione, quella di Cozzo Tunno.

La corsa si è decisa nel finale, dopo che il gruppo si era assottigliato sulla salita e sul rettilineo conclusivo in leggera ascesa. Netta la vittoria dell’ecuadoriano Jhonatan Narváez, della UAE Team Emirates XRG, davanti al venezuelano Orluis Aular, della Movistar, e a Giulio Ciccone, che con il terzo posto, i 4” di abbuono al traguardo e i 2” conquistati al Red Bull KM si prende la prima maglia rosa della carriera.

Per l’abruzzese è un nuovo simbolo da aggiungere a quelli già indossati nei grandi Giri: la maglia gialla al Tour de France, la maglia a pois, la maglia azzurra e la maglia bianca, portata per alcuni giorni al Giro del 2019. Con le insegne del primato Ciccone si presenterà ora alla tappa di domani, con l’obiettivo di difendere il vantaggio e provare ad arrivare in rosa alla frazione di giovedì in Abruzzo, la sua regione, quando il Blockhaus potrebbe offrirgli anche l’occasione per cercare un successo di tappa.

Il presidente Cordiano Dagnoni si è complimentato con il corridore abruzzese: “Questa maglia rosa è un premio per un corridore che in questi anni ha mantenuto alto l’onore del ciclismo italiano nelle corse a tappe, rappresentando un punto di riferimento importante per tanti giovani che, sulla sua scia, si stanno mettendo in luce. Complimenti alla sua determinazione e al suo team per questo importante riconoscimento. Il Giro è ancora all’inizio, sono certo che ci saranno occasioni per vedere protagonisti ancora tanti italiani.”

ORDINE D’ARRIVO

1 – Jhonatan Narvaez (UAE Team Emirates XRG) – 138 km in 3h08’46”, media di 43.863 km/h
2 – Orluis Aular (Movistar Team) s.t.
3 – Giulio Ciccone (Lidl-Trek) s.t.

CLASSIFICA GENERALE
1 – Giulio Ciccone (Lidl-Trek)
2 – Jan Christen (UAE Team Emirates XRG) a 4″
3 – Florian Stork (Tudor Pro Cycling Team) a 4″

LE MAGLIE UFFICIALI

Maglia Rosa, leader della Classifica Generale, sponsorizzata Io Sono Friuli Venezia Giulia – Giulio Ciccone (Lidl-Trek)
Maglia Ciclamino, leader della Classifica a Punti, in collaborazione con ITA – Italian Trade Agency – Paul Magnier (Soudal Quick-Step)
Maglia Azzurra, leader del Gran Premio della Montagna, sponsorizzata Banca Mediolanum – Diego Pablo Sevilla (Team Polti VisitMalta)
Maglia Bianca, leader della Classifica dei Giovani, nati dopo il 01/01/2001, sponsorizzata Conad – Jan Christen (UAE Team Emirates XRG)

DICHIARAZIONI

Pochi secondi dopo aver attraversato il traguardo, il vincitore di tappa Jhonatan Narvaez ha dichiarato: “Questa vittoria è davvero enorme per me. Dopo la mia caduta in Australia a gennaio, ho trascorso tre mesi ad allenarmi in Ecuador. Voglio ringraziare mia moglie, la mia famiglia e la mia squadra che mi hanno sostenuto in questo periodo difficile. Ovviamente la dedico ai miei compagni che hanno dovuto lasciare il Giro. Abbiamo lavorato bene per conquistare questa tappa. Jan [Christen] è un grande ragazzo, oggi stava cercando di prendere la Maglia Rosa. È un giovane che deve ancora imparare a correre. Ha fatto un grande finale e, per quanto mi riguarda, con lui davanti era solo questione di aspettare lo sprint. Ho affrontato molto bene la curva, poi nell’ultimo rettilineo si è trattato solo di avere le gambe giuste”.

La Maglia Rosa Giulio Ciccone ha detto: Ho vissuto tanti momenti difficili al Giro. L’ultimo appena un anno fa, quando mi sono ritirato dopo una caduta mentre si profilava un grande risultato in classifica generale, risultato di cui avevamo bisogno anche come squadra. Ma al Giro ho vissuto anche momenti bellissimi e quello di oggi ripaga tutta la sfortuna, gli infortuni, il Covid e così via. La decisione di difendere la Maglia Rosa sarà presa dalla squadra, come sempre. Bisogna tenere presente che siamo arrivati al Giro con una formazione orientata all’80% alle volate e con Derek Gee per la classifica generale, mentre alcune squadre qui sono costruite interamente attorno a un leader. Non si improvvisa una difesa della Maglia Rosa. Dobbiamo essere realistici. Però posso mettere sul tavolo la mia buona condizione e la mia voglia di lottare, che resta indiscutibile. Mi piacerebbe portare la Maglia Rosa il più lontano possibile, almeno fino al Blockhaus, ma lassù sarebbe molto difficile conservarla contro campioni come Jonas Vingegaard”.

foto SprintCyclingAgency

Giro d'Italia - Narváez vince a Cosenza, Ciccone si prende la Rosa

L’approdo in Italia del Giro non ha regalato il tanto atteso successo di un corridore italiano, ma il ciclismo azzurro può comunque festeggiare la maglia rosa conquistata da Giulio Ciccone, terzo sul traguardo di Cosenza e abile nel raccogliere abbuoni. A vincere è stato Jhonatan Narváez, che ha regolato la volata di un gruppo ristretto nel quale erano presenti tutti i migliori, ma non gli sprinter puri, selezionati dalla prima vera salita di questa edizione, quella di Cozzo Tunno.

La corsa si è decisa nel finale, dopo che il gruppo si era assottigliato sulla salita e sul rettilineo conclusivo in leggera ascesa. Netta la vittoria dell’ecuadoriano Jhonatan Narváez, della UAE Team Emirates XRG, davanti al venezuelano Orluis Aular, della Movistar, e a Giulio Ciccone, che con il terzo posto, i 4” di abbuono al traguardo e i 2” conquistati al Red Bull KM si prende la prima maglia rosa della carriera.

Per l’abruzzese è un nuovo simbolo da aggiungere a quelli già indossati nei grandi Giri: la maglia gialla al Tour de France, la maglia a pois, la maglia azzurra e la maglia bianca, portata per alcuni giorni al Giro del 2019. Con le insegne del primato Ciccone si presenterà ora alla tappa di domani, con l’obiettivo di difendere il vantaggio e provare ad arrivare in rosa alla frazione di giovedì in Abruzzo, la sua regione, quando il Blockhaus potrebbe offrirgli anche l’occasione per cercare un successo di tappa.

Il presidente Cordiano Dagnoni si è complimentato con il corridore abruzzese: "Questa maglia rosa è un premio per un corridore che in questi anni ha mantenuto alto l'onore del ciclismo italiano nelle corse a tappe, rappresentando un punto di riferimento importante per tanti giovani che, sulla sua scia, si stanno mettendo in luce. Complimenti alla sua determinazione e al suo team per questo importante riconoscimento. Il Giro è ancora all'inizio, sono certo che ci saranno occasioni per vedere protagonisti ancora tanti italiani."

ORDINE D'ARRIVO

1 - Jhonatan Narvaez (UAE Team Emirates XRG) - 138 km in 3h08'46", media di 43.863 km/h
2 - Orluis Aular (Movistar Team) s.t.
3 - Giulio Ciccone (Lidl-Trek) s.t.

CLASSIFICA GENERALE
1 - Giulio Ciccone (Lidl-Trek)
2 - Jan Christen (UAE Team Emirates XRG) a 4"
3 - Florian Stork (Tudor Pro Cycling Team) a 4"

LE MAGLIE UFFICIALI

Maglia Rosa, leader della Classifica Generale, sponsorizzata Io Sono Friuli Venezia Giulia - Giulio Ciccone (Lidl-Trek)
Maglia Ciclamino, leader della Classifica a Punti, in collaborazione con ITA - Italian Trade Agency - Paul Magnier (Soudal Quick-Step)
Maglia Azzurra, leader del Gran Premio della Montagna, sponsorizzata Banca Mediolanum - Diego Pablo Sevilla (Team Polti VisitMalta)
Maglia Bianca, leader della Classifica dei Giovani, nati dopo il 01/01/2001, sponsorizzata Conad - Jan Christen (UAE Team Emirates XRG)

DICHIARAZIONI

Pochi secondi dopo aver attraversato il traguardo, il vincitore di tappa Jhonatan Narvaez ha dichiarato: "Questa vittoria è davvero enorme per me. Dopo la mia caduta in Australia a gennaio, ho trascorso tre mesi ad allenarmi in Ecuador. Voglio ringraziare mia moglie, la mia famiglia e la mia squadra che mi hanno sostenuto in questo periodo difficile. Ovviamente la dedico ai miei compagni che hanno dovuto lasciare il Giro. Abbiamo lavorato bene per conquistare questa tappa. Jan [Christen] è un grande ragazzo, oggi stava cercando di prendere la Maglia Rosa. È un giovane che deve ancora imparare a correre. Ha fatto un grande finale e, per quanto mi riguarda, con lui davanti era solo questione di aspettare lo sprint. Ho affrontato molto bene la curva, poi nell’ultimo rettilineo si è trattato solo di avere le gambe giuste".

La Maglia Rosa Giulio Ciccone ha detto: "Ho vissuto tanti momenti difficili al Giro. L’ultimo appena un anno fa, quando mi sono ritirato dopo una caduta mentre si profilava un grande risultato in classifica generale, risultato di cui avevamo bisogno anche come squadra. Ma al Giro ho vissuto anche momenti bellissimi e quello di oggi ripaga tutta la sfortuna, gli infortuni, il Covid e così via. La decisione di difendere la Maglia Rosa sarà presa dalla squadra, come sempre. Bisogna tenere presente che siamo arrivati al Giro con una formazione orientata all’80% alle volate e con Derek Gee per la classifica generale, mentre alcune squadre qui sono costruite interamente attorno a un leader. Non si improvvisa una difesa della Maglia Rosa. Dobbiamo essere realistici. Però posso mettere sul tavolo la mia buona condizione e la mia voglia di lottare, che resta indiscutibile. Mi piacerebbe portare la Maglia Rosa il più lontano possibile, almeno fino al Blockhaus, ma lassù sarebbe molto difficile conservarla contro campioni come Jonas Vingegaard".

foto SprintCyclingAgency

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Giro d'Italia - Narváez vince a Cosenza, Ciccone si prende la Rosa

L’approdo in Italia del Giro non ha regalato il tanto atteso successo di un corridore italiano, ma il ciclismo azzurro può comunque festeggiare la maglia rosa conquistata da Giulio Ciccone, terzo sul traguardo di Cosenza e abile nel raccogliere abbuoni. A vincere è stato Jhonatan Narváez, che ha regolato la volata di un gruppo ristretto nel quale erano presenti tutti i migliori, ma non gli sprinter puri, selezionati dalla prima vera salita di questa edizione, quella di Cozzo Tunno.

La corsa si è decisa nel finale, dopo che il gruppo si era assottigliato sulla salita e sul rettilineo conclusivo in leggera ascesa. Netta la vittoria dell’ecuadoriano Jhonatan Narváez, della UAE Team Emirates XRG, davanti al venezuelano Orluis Aular, della Movistar, e a Giulio Ciccone, che con il terzo posto, i 4” di abbuono al traguardo e i 2” conquistati al Red Bull KM si prende la prima maglia rosa della carriera.

Per l’abruzzese è un nuovo simbolo da aggiungere a quelli già indossati nei grandi Giri: la maglia gialla al Tour de France, la maglia a pois, la maglia azzurra e la maglia bianca, portata per alcuni giorni al Giro del 2019. Con le insegne del primato Ciccone si presenterà ora alla tappa di domani, con l’obiettivo di difendere il vantaggio e provare ad arrivare in rosa alla frazione di giovedì in Abruzzo, la sua regione, quando il Blockhaus potrebbe offrirgli anche l’occasione per cercare un successo di tappa.

Il presidente Cordiano Dagnoni si è complimentato con il corridore abruzzese: "Questa maglia rosa è un premio per un corridore che in questi anni ha mantenuto alto l'onore del ciclismo italiano nelle corse a tappe, rappresentando un punto di riferimento importante per tanti giovani che, sulla sua scia, si stanno mettendo in luce. Complimenti alla sua determinazione e al suo team per questo importante riconoscimento. Il Giro è ancora all'inizio, sono certo che ci saranno occasioni per vedere protagonisti ancora tanti italiani."

ORDINE D'ARRIVO

1 - Jhonatan Narvaez (UAE Team Emirates XRG) - 138 km in 3h08'46", media di 43.863 km/h
2 - Orluis Aular (Movistar Team) s.t.
3 - Giulio Ciccone (Lidl-Trek) s.t.

CLASSIFICA GENERALE
1 - Giulio Ciccone (Lidl-Trek)
2 - Jan Christen (UAE Team Emirates XRG) a 4"
3 - Florian Stork (Tudor Pro Cycling Team) a 4"

LE MAGLIE UFFICIALI

Maglia Rosa, leader della Classifica Generale, sponsorizzata Io Sono Friuli Venezia Giulia - Giulio Ciccone (Lidl-Trek)
Maglia Ciclamino, leader della Classifica a Punti, in collaborazione con ITA - Italian Trade Agency - Paul Magnier (Soudal Quick-Step)
Maglia Azzurra, leader del Gran Premio della Montagna, sponsorizzata Banca Mediolanum - Diego Pablo Sevilla (Team Polti VisitMalta)
Maglia Bianca, leader della Classifica dei Giovani, nati dopo il 01/01/2001, sponsorizzata Conad - Jan Christen (UAE Team Emirates XRG)

DICHIARAZIONI

Pochi secondi dopo aver attraversato il traguardo, il vincitore di tappa Jhonatan Narvaez ha dichiarato: "Questa vittoria è davvero enorme per me. Dopo la mia caduta in Australia a gennaio, ho trascorso tre mesi ad allenarmi in Ecuador. Voglio ringraziare mia moglie, la mia famiglia e la mia squadra che mi hanno sostenuto in questo periodo difficile. Ovviamente la dedico ai miei compagni che hanno dovuto lasciare il Giro. Abbiamo lavorato bene per conquistare questa tappa. Jan [Christen] è un grande ragazzo, oggi stava cercando di prendere la Maglia Rosa. È un giovane che deve ancora imparare a correre. Ha fatto un grande finale e, per quanto mi riguarda, con lui davanti era solo questione di aspettare lo sprint. Ho affrontato molto bene la curva, poi nell’ultimo rettilineo si è trattato solo di avere le gambe giuste".

La Maglia Rosa Giulio Ciccone ha detto: "Ho vissuto tanti momenti difficili al Giro. L’ultimo appena un anno fa, quando mi sono ritirato dopo una caduta mentre si profilava un grande risultato in classifica generale, risultato di cui avevamo bisogno anche come squadra. Ma al Giro ho vissuto anche momenti bellissimi e quello di oggi ripaga tutta la sfortuna, gli infortuni, il Covid e così via. La decisione di difendere la Maglia Rosa sarà presa dalla squadra, come sempre. Bisogna tenere presente che siamo arrivati al Giro con una formazione orientata all’80% alle volate e con Derek Gee per la classifica generale, mentre alcune squadre qui sono costruite interamente attorno a un leader. Non si improvvisa una difesa della Maglia Rosa. Dobbiamo essere realistici. Però posso mettere sul tavolo la mia buona condizione e la mia voglia di lottare, che resta indiscutibile. Mi piacerebbe portare la Maglia Rosa il più lontano possibile, almeno fino al Blockhaus, ma lassù sarebbe molto difficile conservarla contro campioni come Jonas Vingegaard".

foto SprintCyclingAgency