Un unico gruppo, ma tante storie e sfide personali. A Campo Felice, per il secondo anno consecutivo, si Γ¨ aperto il ritiro della Nazionale Paraciclismo, in preparazione ai Campionati Mondiali di Ronse (Belgio), in programma dal 28 al 31 agosto. Ma quest’anno, piΓΉ che mai, l’appuntamento assume un significato speciale: per tre giorni, gli atleti della Nazionale hann condiviso allenamenti e momenti di vita sportiva con sette giovani atleti aventi disabilitΓ  intellettive, in rappresentanza della FISDIR (Federazione Italiana Sport Paralimpici degli Intellettivo Relazionali).

Un’esperienza concreta di inclusione, frutto della collaborazione sempre piΓΉ stretta tra Federazione Ciclistica Italiana e FISDIR, avviata ufficialmente nel 2024 con il progetto FaumCup, ideato e sostenuto dalla Fondazione Allianz UMANA MENTE, espressione della responsabilitΓ  sociale del Gruppo Allianz in Italia.

“Si parla tanto di inclusione, ma metterla in pratica Γ¨ difficile – osserva il CT Pierpaolo Addesi –. Condividere allenamenti, percorsi, fatiche e obiettivi Γ¨ il modo piΓΉ vero per costruire un movimento unico, in cui nessuno venga lasciato indietro. I ragazzi della FISDIR hanno dimostrato determinazione e spirito agonistico altissimo. Un’esperienza che ha arricchito tutti noi e spero si possa ripetere”.

Il progetto FaumCup, grazie anche alla Fondazione Allianz UMANA MENTE, ha rappresentato una svolta storica: per la prima volta nel ciclismo italiano, gli atleti con disabilitΓ  intellettive possono partecipare ad attivitΓ  ciclistiche agonistiche, entrando a pieno titolo nel mondo della competizione sulle due ruote. Il progetto Γ¨ rivolto alle categorie II1 (disabilitΓ  intellettiva), II2 (Sindrome di Down), II3 (autismo ad alto funzionamento) e IIQ (altre disabilitΓ  intellettive non rientranti nella classifica stabilita da Virtus – World Intellectual Impairment Sport) e sta giΓ  coinvolgendo decine di atleti in tutta Italia.

A Campo Felice, in provincia de L’Aquila, i sette atleti FISDIR hanno avuto l’opportunitΓ  di allenarsi fianco a fianco con alcuni tra i nomi piΓΉ rappresentativi del ciclismo paralimpico italiano, tra volti noti e nuove promesse. Un gruppo eterogeneo, con atleti di lunga esperienza, giovani emergenti e nuove guide del settore tandem, alcuni dei quali alla prima partecipazione a un ritiro ufficiale. “Stiamo costruendo non solo una squadra per il Belgio – aggiunge Addesi – ma anche una base solida per Los Angeles 2028. Il gruppo Γ¨ stato profondamente rinnovato e il lavoro tecnico in ritiro Γ¨ intenso e mirato a ogni dettaglio”.

Cordiano Dagnoni, presidente della Federciclismo, sottolinea l’importanza di questa collaborazione: “Una sinergia, quella resa possibile grazie al supporto della Fondazione Allianz UMANA MENTE, rappresenta un passaggio fondamentale per tutto il movimento ciclistico italiano. Non si tratta solo di creare nuove opportunitΓ  agonistiche, ma di dare forma a un percorso di inclusione autentica, che valorizzi le potenzialitΓ  di ogni atleta. Ringraziamo chi, con questo progetto, ci permette di tradurre in realtΓ  concreta il valore dello sport come strumento di crescita e integrazione”.

Nicola Corti, Segretario Generale della Fondazione Allianz UMANA MENTE dichiara: “Siamo entusiasti di sostenere un progetto che incarna i valori di inclusione e crescita personale attraverso lo sport. La collaborazione tra la Federazione Ciclistica Italiana e FISDIR, resa possibile grazie al supporto della Fondazione Allianz UMANA MENTE, rappresenta un passo significativo verso un ciclismo piΓΉ inclusivo e accessibile a tutti. A Campo Felice, abbiamo assistito a un esempio concreto di come lo sport possa unire e arricchire le vite di atleti con diverse abilitΓ , creando un movimento unico e solidale. Continueremo a lavorare per promuovere iniziative che valorizzino il potenziale di ogni individuo”.

La condivisione con gli atleti FISDIR non Γ¨ stata un momento simbolico, ma un’autentica tappa di crescita sia tecnica che umana. Insieme si sono allenati, confrontati, motivati. Un’unica strada da percorrere insieme, verso un ciclismo davvero inclusivo.

A Campo Felice un nuovo capitolo della collaborazione tra FCI e FISDIR

Un unico gruppo, ma tante storie e sfide personali. A Campo Felice, per il secondo anno consecutivo, si Γ¨ aperto il ritiro della Nazionale Paraciclismo, in preparazione ai Campionati Mondiali di Ronse (Belgio), in programma dal 28 al 31 agosto. Ma quest’anno, piΓΉ che mai, l’appuntamento assume un significato speciale: per tre giorni, gli atleti della Nazionale hann condiviso allenamenti e momenti di vita sportiva con sette giovani atleti aventi disabilitΓ  intellettive, in rappresentanza della FISDIR (Federazione Italiana Sport Paralimpici degli Intellettivo Relazionali).

Un’esperienza concreta di inclusione, frutto della collaborazione sempre piΓΉ stretta tra Federazione Ciclistica Italiana e FISDIR, avviata ufficialmente nel 2024 con il progetto FaumCup, ideato e sostenuto dalla Fondazione Allianz UMANA MENTE, espressione della responsabilitΓ  sociale del Gruppo Allianz in Italia.

"Si parla tanto di inclusione, ma metterla in pratica Γ¨ difficile – osserva il CT Pierpaolo Addesi –. Condividere allenamenti, percorsi, fatiche e obiettivi Γ¨ il modo piΓΉ vero per costruire un movimento unico, in cui nessuno venga lasciato indietro. I ragazzi della FISDIR hanno dimostrato determinazione e spirito agonistico altissimo. Un’esperienza che ha arricchito tutti noi e spero si possa ripetere".

Il progetto FaumCup, grazie anche alla Fondazione Allianz UMANA MENTE, ha rappresentato una svolta storica: per la prima volta nel ciclismo italiano, gli atleti con disabilitΓ  intellettive possono partecipare ad attivitΓ  ciclistiche agonistiche, entrando a pieno titolo nel mondo della competizione sulle due ruote. Il progetto Γ¨ rivolto alle categorie II1 (disabilitΓ  intellettiva), II2 (Sindrome di Down), II3 (autismo ad alto funzionamento) e IIQ (altre disabilitΓ  intellettive non rientranti nella classifica stabilita da Virtus – World Intellectual Impairment Sport) e sta giΓ  coinvolgendo decine di atleti in tutta Italia.

A Campo Felice, in provincia de L’Aquila, i sette atleti FISDIR hanno avuto l’opportunitΓ  di allenarsi fianco a fianco con alcuni tra i nomi piΓΉ rappresentativi del ciclismo paralimpico italiano, tra volti noti e nuove promesse. Un gruppo eterogeneo, con atleti di lunga esperienza, giovani emergenti e nuove guide del settore tandem, alcuni dei quali alla prima partecipazione a un ritiro ufficiale. "Stiamo costruendo non solo una squadra per il Belgio – aggiunge Addesi – ma anche una base solida per Los Angeles 2028. Il gruppo Γ¨ stato profondamente rinnovato e il lavoro tecnico in ritiro Γ¨ intenso e mirato a ogni dettaglio".

Cordiano Dagnoni, presidente della Federciclismo, sottolinea l’importanza di questa collaborazione: "Una sinergia, quella resa possibile grazie al supporto della Fondazione Allianz UMANA MENTE, rappresenta un passaggio fondamentale per tutto il movimento ciclistico italiano. Non si tratta solo di creare nuove opportunitΓ  agonistiche, ma di dare forma a un percorso di inclusione autentica, che valorizzi le potenzialitΓ  di ogni atleta. Ringraziamo chi, con questo progetto, ci permette di tradurre in realtΓ  concreta il valore dello sport come strumento di crescita e integrazione".

Nicola Corti, Segretario Generale della Fondazione Allianz UMANA MENTE dichiara: "Siamo entusiasti di sostenere un progetto che incarna i valori di inclusione e crescita personale attraverso lo sport. La collaborazione tra la Federazione Ciclistica Italiana e FISDIR, resa possibile grazie al supporto della Fondazione Allianz UMANA MENTE, rappresenta un passo significativo verso un ciclismo piΓΉ inclusivo e accessibile a tutti. A Campo Felice, abbiamo assistito a un esempio concreto di come lo sport possa unire e arricchire le vite di atleti con diverse abilitΓ , creando un movimento unico e solidale. Continueremo a lavorare per promuovere iniziative che valorizzino il potenziale di ogni individuo".

La condivisione con gli atleti FISDIR non Γ¨ stata un momento simbolico, ma un’autentica tappa di crescita sia tecnica che umana. Insieme si sono allenati, confrontati, motivati. Un’unica strada da percorrere insieme, verso un ciclismo davvero inclusivo.

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