{{title:words:14}} Articoli, Ciclocross 4 Gennaio 2026 {{title:words:14}} Articoli, Ciclocross 3 Gennaio 2026 {{title:words:14}} Articoli, Ciclocross, Maglia Azzurra 28 Dicembre 2025 {{title:words:14}} Articoli, Federazione 22 Dicembre 2025

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Una storia iniziata nel 1994, quella tra il tecnico Edoardo Salvoldi e la Federazione Ciclistica Italiana, ma la passione rimane quella del primo giorno. Salvoldi, meglio conosciuto come “Dino”, si occupa oggi della categoria Juniores su strada e a cronometro ed è commissario tecnico della pista maschile élite. In questa intervista, “l’uomo delle sfide” ci racconta come tutto ebbe inizio. Oltre trent’anni ricchi di emozioni e successi, ma il momento in cui è arrivata la consapevolezza a livello professionale è stata la medaglia d’oro di Antonella Belluti alle Olimpiadi di Sidney del 2000. E adesso? La prossima sfida è quella di domani, non quella che appartiene a un futuro ancora troppo lontano.
Gianmarco Garofoli, classe 2002, vive il ciclismo da sempre. In sella alla sua bici dall’età di 6 anni, è entrato nel mondo del professionismo dopo essersi fatto notare da giovanissimo tra gli Juniores. Il passaggio dalle categorie giovanili all’essere professionista non è stato semplice a causa dello stop per una miocardite. Ma le difficoltà incontrate non hanno mai fermato il corridore. E così quest’anno è arrivata la sua prima convocazione ai Campionati del Mondo con la maglia azzurra: una chiamata inaspettata ma fortemente attesa e che conferma ancora una volta il talento di Gianmarco.
@jackfantoni117 , verso quella che potrebbe essere la fine della sua carriera da BMX, ha deciso di accettare una nuova sfida: la guida del tandem. Pilastro della BMX italiana, l’azzurro ci ha raccontato l’inizio di questa avventura fatta di una preparazione che ha lo scopo non solo di incrementare la forza, ma soprattutto di allenare l’endurance. È un gioco di squadra, fiducia e responsabilità reciproca in cui il ciclista - anche in questo caso - punta a raggiungere il massimo risultato.
Pedalare in sicurezza è anche una nostra responsabilità. Dal casco alle luci, dal rispetto delle regole alla consapevolezza in strada: ogni gesto conta. Il Presidente FCI ci invita a fare la nostra parte, per rendere le strade più sicure per tutti. Partiamo da noi!
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Dalla classe infinita di @eliaviviani alla potenza "verde" di @_jonathanmilan_ a Parigi, passando per la leggenda inesauribile di @elisalongob.

Abbiamo scelto 10 istantanee dell’annata azzurra, dieci storie per raccontare un anno che ha lasciato il segno.

Ma dietro a queste 10 immagini c'è molto di più. C'è un movimento in evoluzione.

È stato l'anno della "nuova pelle", grazie all'ingresso di nuovi partner strategici come @bazrliveshopping, @boccadellaverita_official e @mpfiltri, che hanno creduto nel nostro progetto. Ma anche della continuità, con la conferma di @cordianodagnoni alla Presidenza della FCI.

È stato l'anno dei giovani talenti italiani. Dai grandi trionfi di Matilde Cenci e Valentina Corvi all'ascesa di Davide Stella, Alessio Magagnotti e Jacopo Vendramin, passando per l'esaltazione dei talenti polivalenti come Chantal Pegolo, capaci di brillare sia in pista che su strada, e arrivando a Lorenzo Finn e Mattia Agostinacchio, simboli di questa multidisciplinarietà ormai imprescindibile.

È stato l'anno in cui abbiamo applaudito i trionfi nel fuoristrada, da Simone Avondetto, argento XCO tra gli Elite, a Marco Bonalda, primo italiano in una finale mondiale Trial, e celebrato chi, come Gaia Tormena, è riuscita a rimettersi in gioco dopo un momento difficile, conquistando il suo settimo titolo europeo consecutivo. L'anno della maglia rosa di Diego Ulissi, dei podi Monumento di Covi e Vendrame, delle affermazioni di Filippo Ganna, Giulio Pellizzari e Giulio Ciccone.

Il 2025 ci lascia con queste immagini negli occhi e con la consapevolezza di un movimento che, tra nuovi investimenti tecnici e digitali, sta già costruendo i successi del 2026.

Grazie a tutti voi per aver tifato con noi 💙
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5 days ago
Una storia iniziata nel 1994, quella tra il tecnico Edoardo Salvoldi e la Federazione Ciclistica Italiana, ma la passione rimane quella del primo giorno. Salvoldi, meglio conosciuto come “Dino”, si occupa oggi della categoria Juniores su strada e a cronometro ed è commissario tecnico della pista maschile élite. In questa intervista, “l’uomo delle sfide” ci racconta come tutto ebbe inizio. Oltre trent’anni ricchi di emozioni e successi, ma il momento in cui è arrivata la consapevolezza a livello professionale è stata la medaglia d’oro di Antonella Belluti alle Olimpiadi di Sidney del 2000. E adesso? La prossima sfida è quella di domani, non quella che appartiene a un futuro ancora troppo lontano.
Gianmarco Garofoli, classe 2002, vive il ciclismo da sempre. In sella alla sua bici dall’età di 6 anni, è entrato nel mondo del professionismo dopo essersi fatto notare da giovanissimo tra gli Juniores. Il passaggio dalle categorie giovanili all’essere professionista non è stato semplice a causa dello stop per una miocardite. Ma le difficoltà incontrate non hanno mai fermato il corridore. E così quest’anno è arrivata la sua prima convocazione ai Campionati del Mondo con la maglia azzurra: una chiamata inaspettata ma fortemente attesa e che conferma ancora una volta il talento di Gianmarco.
@jackfantoni117 , verso quella che potrebbe essere la fine della sua carriera da BMX, ha deciso di accettare una nuova sfida: la guida del tandem. Pilastro della BMX italiana, l’azzurro ci ha raccontato l’inizio di questa avventura fatta di una preparazione che ha lo scopo non solo di incrementare la forza, ma soprattutto di allenare l’endurance. È un gioco di squadra, fiducia e responsabilità reciproca in cui il ciclista - anche in questo caso - punta a raggiungere il massimo risultato.
Pedalare in sicurezza è anche una nostra responsabilità. Dal casco alle luci, dal rispetto delle regole alla consapevolezza in strada: ogni gesto conta. Il Presidente FCI ci invita a fare la nostra parte, per rendere le strade più sicure per tutti. Partiamo da noi!
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Dalla classe infinita di @eliaviviani alla potenza "verde" di @_jonathanmilan_ a Parigi, passando per la leggenda inesauribile di @elisalongob.

Abbiamo scelto 10 istantanee dell’annata azzurra, dieci storie per raccontare un anno che ha lasciato il segno.

Ma dietro a queste 10 immagini c'è molto di più. C'è un movimento in evoluzione.

È stato l'anno della "nuova pelle", grazie all'ingresso di nuovi partner strategici come @bazrliveshopping, @boccadellaverita_official e @mpfiltri, che hanno creduto nel nostro progetto. Ma anche della continuità, con la conferma di @cordianodagnoni alla Presidenza della FCI.

È stato l'anno dei giovani talenti italiani. Dai grandi trionfi di Matilde Cenci e Valentina Corvi all'ascesa di Davide Stella, Alessio Magagnotti e Jacopo Vendramin, passando per l'esaltazione dei talenti polivalenti come Chantal Pegolo, capaci di brillare sia in pista che su strada, e arrivando a Lorenzo Finn e Mattia Agostinacchio, simboli di questa multidisciplinarietà ormai imprescindibile.

È stato l'anno in cui abbiamo applaudito i trionfi nel fuoristrada, da Simone Avondetto, argento XCO tra gli Elite, a Marco Bonalda, primo italiano in una finale mondiale Trial, e celebrato chi, come Gaia Tormena, è riuscita a rimettersi in gioco dopo un momento difficile, conquistando il suo settimo titolo europeo consecutivo. L'anno della maglia rosa di Diego Ulissi, dei podi Monumento di Covi e Vendrame, delle affermazioni di Filippo Ganna, Giulio Pellizzari e Giulio Ciccone.

Il 2025 ci lascia con queste immagini negli occhi e con la consapevolezza di un movimento che, tra nuovi investimenti tecnici e digitali, sta già costruendo i successi del 2026.

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Gianmarco Garofoli, classe 2002, vive il ciclismo da sempre. In sella alla sua bici dall’età di 6 anni, è entrato nel mondo del professionismo dopo essersi fatto notare da giovanissimo tra gli Juniores. Il passaggio dalle categorie giovanili all’essere professionista non è stato semplice a causa dello stop per una miocardite. Ma le difficoltà incontrate non hanno mai fermato il corridore. E così quest’anno è arrivata la sua prima convocazione ai Campionati del Mondo con la maglia azzurra: una chiamata inaspettata ma fortemente attesa e che conferma ancora una volta il talento di Gianmarco.
@jackfantoni117 , verso quella che potrebbe essere la fine della sua carriera da BMX, ha deciso di accettare una nuova sfida: la guida del tandem. Pilastro della BMX italiana, l’azzurro ci ha raccontato l’inizio di questa avventura fatta di una preparazione che ha lo scopo non solo di incrementare la forza, ma soprattutto di allenare l’endurance. È un gioco di squadra, fiducia e responsabilità reciproca in cui il ciclista - anche in questo caso - punta a raggiungere il massimo risultato.
Pedalare in sicurezza è anche una nostra responsabilità. Dal casco alle luci, dal rispetto delle regole alla consapevolezza in strada: ogni gesto conta. Il Presidente FCI ci invita a fare la nostra parte, per rendere le strade più sicure per tutti. Partiamo da noi!
La passione per il ciclismo è nata quando aveva solo 9 anni. Iniziava a pedalare e si emozionava guardando i Mondiali in tv. Oggi, alla sua terza stagione da professionista, Marco Frigo ha trasformato quel sogno in realtà. Il 2025 è stato l’anno della sua consacrazione: è arrivata la prima, indimenticabile vittoria da professionista e la maglia azzurra da titolare per Mondiali ed Europei. Nell’intervista che ci ha concesso, Marco ha spiegato la sua natura di passista, un motore instancabile che deve affrontare le salite “con la testa e con la tenacia”. Proprio la sua prima vittoria, arrivata su un percorso duro, gli ha dato la conferma di essere sulla strada giusta e la voglia di continuare a crederci. Una chiacchierata che spazia dalla sua vita oltre la bici, divisa tra la passione per i motori e l’amore per la montagna che non vede l’ora di coltivare questo inverno, una volta terminata la stagione.
La strada è un bene condiviso. Anche chi pedala ha diritto a muoversi in sicurezza. Bastano 1,5 metri: un gesto semplice, per tutelare una vita. La Federazione Ciclistica Italiana continua a impegnarsi ogni giorno per promuovere rispetto, attenzione e convivenza tra tutti gli utenti della strada. La sicurezza non è un’opinione: è una responsabilità comune. Rispetta chi pedala, rispetta la vita.
Trasmettere il valore della maglia azzurra, dentro e fuori dalla gara. È la missione di Marco Velo, commissario tecnico della Nazionale femminile élite, che porta in squadra l’esperienza di ex professionista e anni da tecnico azzurro.