U23 - Lorello nella Coppa della Pace 2026

Sono stati 144 gli atleti al via della 54ª Coppa della Pace, in rappresentanza di 26 formazioni. La giornata di ciclismo internazionale in Valmarecchia si è aperta con la consegna di una targa da parte di Alvaro e Alberto Anelli a Giovanni Visconti, in ricordo dell’entusiasmante vittoria del 2003, quando proprio sulle strade della Coppa della Pace conquistò il Campionato Italiano.

Significativa la presenza a Sant’Ermete, in occasione della Coppa della Pace, insieme ai rappresentanti delle aziende sostenitrici, del vescovo di Rimini Nicolò Anselmi, del sindaco di Rimini Jamil Sadegholvaad, di Roberta Frisoni, assessora a Turismo, Commercio e Sport della Regione Emilia-Romagna, di Alice Parma, componente dell’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna, di Filippo Sacchetti, sindaco di Santarcangelo di Romagna, di Angela Garattoni, assessora a Sport, Pari opportunità e Politiche giovanili del Comune di Santarcangelo di Romagna, di Cristian Maffei, assessore a Sport e Benessere del Comune di Verucchio, di Leonardo Bindi, sindaco di San Leo, di Chiara Astolfi, direttrice di Visit Romagna, di Marino Amadori, CT della Nazionale Under 23 strada, di Alessandro Spada, vicepresidente CRER, e di Daniele Bertozzi, delegato provinciale FCI Rimini.

Dopo lo start, come da protocollo, alle ore 13.30, il gruppo si è lanciato subito ad alta velocità, con una media oraria di 46,860 km/h, sulla parte di tracciato di fondovalle da percorrere due volte. Qualche sporadico tentativo di allungo è stato subito ripreso dal gruppo, all’interno del quale non è mai mancato l’accordo tra le squadre, transitate compatte in località Sant’Ermete. La situazione è rimasta invariata anche quando la strada ha cominciato a inerpicarsi verso il GPM di San Paolo. Al km 54,500 il gruppo era ancora unito, pur iniziando ad allungarsi.

L’avvio di gara è stato di studio e di presa di confidenza con un percorso selettivo, che non lascia spazio agli errori. Al secondo giro sul circuito piccolo, dopo 70 km di corsa, sono stati Moore della Tirol e Manion della Hagen a forzare l’andatura. Alle loro spalle sono rientrati Savoldini della Solme e Mercatali della Gallina, portando a 14” il vantaggio sulla testa del gruppo. La fuga è stata riassorbita già al km 76 da un gruppo che si è nuovamente allungato sulla salita di San Paolo.

A meno 8 giri dalla conclusione della gara, riservata ai dilettanti Under 23, categoria 1.2 MU, valida per l’UCI Europe Tour e assegnatrice anche del Trofeo Dini, del Capello d’Oro e del ricordo di Fabio Casartelli, la media si è attestata poco sotto i 45 km/h. Il gruppo è transitato allungato e diviso in tre tronconi sul rettilineo della Marecchiese.

Al terzo passaggio in zona GPM, valido per la classifica a punti che assegna il Trofeo Gino Mondaini, è transitato in testa al gruppo Arrighetti della General Store, seguito dal tandem della Hagen formato da Serangeli e Manion.

È stata la discesa a consolidare il tentativo di allungo di un quintetto composto da Rossetti della General Store, Vesco della Biesse, Gordge e Manion della Hagen, e Bonaldo della Padovani. I cinque sono passati sotto lo striscione d’arrivo con 15” di vantaggio sul grosso del gruppo. Al km 90 il loro margine era già salito a 32” e, grazie all’intesa tra i fuggitivi, nei chilometri successivi ha superato i 50”.

Al passaggio ai meno 6 giri dal traguardo, i fuggitivi avevano progressivamente guadagnato un vantaggio di 1’29” sulla testa del gruppo. Mentre il plotone si attardava sulla salita di San Paolo, Rosa della Sissio e Cervi della Trevigiani si sono messi all’inseguimento dei cinque di testa. In vista del GPM, Bonaldo si è staccato dal drappello al comando, mentre il gruppo ha perso ulteriore terreno, con un ritardo superiore ai 2 minuti.

A 5 giri dal termine della gara, i quattro di testa sono transitati compatti davanti allo stabilimento della ditta Fratelli Anelli. Alle loro spalle Rosa era solo a 54”, mentre l’avanguardia del gruppo inseguiva a 2 minuti esatti.

Quando la strada è tornata a salire, il gruppo ha aumentato il forcing e ha ridotto il distacco a 1’. Alla svolta che sanciva l’inizio della discesa, Rosa si trovava a 40” dai battistrada. Ai meno 4 giri i quattro uomini al comando pedalavano ancora con 50” di vantaggio sul gruppo, che in discesa aveva intanto riassorbito Rosa.

Una forte accelerazione del gruppo in salita ha ulteriormente accorciato le distanze, portandole a 22”. È stato in quel momento che in testa alla corsa si sono rimescolate le carte: allo scollinamento erano infatti 17 gli uomini al comando, con il gruppo principale, accompagnato dall’auto del presidente di giuria, a 40”.

A poco più di 36 km dalla fine della gara non c’era accordo tra i 17 uomini in testa, mentre i diretti inseguitori si trovavano a 30”. Come spesso accade sul tracciato della Coppa della Pace, le cose possono cambiare rapidamente fino all’ultimo istante. Così, quando la salita si è fatta più dura, in cinque hanno provato l’allungo, ma nessuno ha voluto cedere e le schermaglie in testa alla corsa sono proseguite, con immediate controffensive.

Allo scollinamento la testa del gruppo era formata da sei atleti. Alle loro spalle i diretti inseguitori erano a 8”, mentre il gruppo principale, con l’auto del presidente di giuria, inseguiva a 50”. Quando è stato esposto il cartello dei meno 2 giri al termine, erano invece in sette, tutti italiani, al comando: Serangeli della Hagen, Lorello della Padovani, Fraticelli della Vega, Zanutta della XDS Astana, Sanfilippo della Biesse, Bosio della General Store e Cattani della Tecnipes. Alle loro spalle, nel gruppo, i compagni di squadra hanno cercato di favorire l’azione degli uomini in testa, mantenendo l’avanguardia a 30”.

Al km 153 sono rimasti in sei al comando, dopo che Bosio ha perso terreno. Alla campana dell’ultimo giro, a 12 km dall’arrivo, i sei battistrada conservavano 1’27” di vantaggio sul gruppo. A 10 km dalla conclusione, quando è ricominciata la salita, Cattani ha attaccato. Lorello è rimasto incollato alla sua ruota e i due hanno iniziato la loro progressione con cambi regolari, involandosi verso gli ultimi chilometri di gara. I quattro inseguitori non sono riusciti a tenere il loro ritmo, pur senza lasciarli andare definitivamente, rimanendo a non più di 25”.

Quando è scoccata la seconda ora di gara, Cattani e Lorello erano ancora davanti a tutti nella discesa verso il traguardo, dove li attendeva il pubblico delle grandi occasioni. All’ultimo chilometro si è rotta l’intesa tra i due battistrada, che hanno continuato a guardarsi alle spalle, dove i quattro inseguitori erano ormai a soli 15”. La volata a due è stata vinta da Lorello davanti a Cattani. Terzo, sempre allo sprint, Luca Fraticelli.

Ad attenderli al traguardo c’era anche Davide Cassani. La classifica a punti per i traguardi volanti, dedicata a Bruno Anelli, ha visto sul podio Giacomo Serangeli e Nicholas Manion della Hagen, insieme a Riccardo Lorello della Padovani. La classifica dei GPM, dedicata a Gino Mondaini, ha invece premiato Giacomo Serangeli della Hagen, davanti a David Zanutta della XDS Astana e a Nicolò Arrighetti della General Store.

Gli organizzatori, il Pedale Riminese e la Polisportiva Sant’Ermete, insieme ai Fratelli Anelli, ringraziano gli atleti, le squadre e tutti coloro che hanno reso possibile un’altra bella giornata di ciclismo. L’appuntamento è già rilanciato al prossimo anno, per la 55ª edizione della Coppa della Pace.

Credits: Photo Zannoni

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U23 - Lorello nella Coppa della Pace 2026

Sono stati 144 gli atleti al via della 54ª Coppa della Pace, in rappresentanza di 26 formazioni. La giornata di ciclismo internazionale in Valmarecchia si è aperta con la consegna di una targa da parte di Alvaro e Alberto Anelli a Giovanni Visconti, in ricordo dell’entusiasmante vittoria del 2003, quando proprio sulle strade della Coppa della Pace conquistò il Campionato Italiano.

Significativa la presenza a Sant’Ermete, in occasione della Coppa della Pace, insieme ai rappresentanti delle aziende sostenitrici, del vescovo di Rimini Nicolò Anselmi, del sindaco di Rimini Jamil Sadegholvaad, di Roberta Frisoni, assessora a Turismo, Commercio e Sport della Regione Emilia-Romagna, di Alice Parma, componente dell’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna, di Filippo Sacchetti, sindaco di Santarcangelo di Romagna, di Angela Garattoni, assessora a Sport, Pari opportunità e Politiche giovanili del Comune di Santarcangelo di Romagna, di Cristian Maffei, assessore a Sport e Benessere del Comune di Verucchio, di Leonardo Bindi, sindaco di San Leo, di Chiara Astolfi, direttrice di Visit Romagna, di Marino Amadori, CT della Nazionale Under 23 strada, di Alessandro Spada, vicepresidente CRER, e di Daniele Bertozzi, delegato provinciale FCI Rimini.

Dopo lo start, come da protocollo, alle ore 13.30, il gruppo si è lanciato subito ad alta velocità, con una media oraria di 46,860 km/h, sulla parte di tracciato di fondovalle da percorrere due volte. Qualche sporadico tentativo di allungo è stato subito ripreso dal gruppo, all’interno del quale non è mai mancato l’accordo tra le squadre, transitate compatte in località Sant’Ermete. La situazione è rimasta invariata anche quando la strada ha cominciato a inerpicarsi verso il GPM di San Paolo. Al km 54,500 il gruppo era ancora unito, pur iniziando ad allungarsi.

L’avvio di gara è stato di studio e di presa di confidenza con un percorso selettivo, che non lascia spazio agli errori. Al secondo giro sul circuito piccolo, dopo 70 km di corsa, sono stati Moore della Tirol e Manion della Hagen a forzare l’andatura. Alle loro spalle sono rientrati Savoldini della Solme e Mercatali della Gallina, portando a 14” il vantaggio sulla testa del gruppo. La fuga è stata riassorbita già al km 76 da un gruppo che si è nuovamente allungato sulla salita di San Paolo.

A meno 8 giri dalla conclusione della gara, riservata ai dilettanti Under 23, categoria 1.2 MU, valida per l’UCI Europe Tour e assegnatrice anche del Trofeo Dini, del Capello d’Oro e del ricordo di Fabio Casartelli, la media si è attestata poco sotto i 45 km/h. Il gruppo è transitato allungato e diviso in tre tronconi sul rettilineo della Marecchiese.

Al terzo passaggio in zona GPM, valido per la classifica a punti che assegna il Trofeo Gino Mondaini, è transitato in testa al gruppo Arrighetti della General Store, seguito dal tandem della Hagen formato da Serangeli e Manion.

È stata la discesa a consolidare il tentativo di allungo di un quintetto composto da Rossetti della General Store, Vesco della Biesse, Gordge e Manion della Hagen, e Bonaldo della Padovani. I cinque sono passati sotto lo striscione d’arrivo con 15” di vantaggio sul grosso del gruppo. Al km 90 il loro margine era già salito a 32” e, grazie all’intesa tra i fuggitivi, nei chilometri successivi ha superato i 50”.

Al passaggio ai meno 6 giri dal traguardo, i fuggitivi avevano progressivamente guadagnato un vantaggio di 1’29” sulla testa del gruppo. Mentre il plotone si attardava sulla salita di San Paolo, Rosa della Sissio e Cervi della Trevigiani si sono messi all’inseguimento dei cinque di testa. In vista del GPM, Bonaldo si è staccato dal drappello al comando, mentre il gruppo ha perso ulteriore terreno, con un ritardo superiore ai 2 minuti.

A 5 giri dal termine della gara, i quattro di testa sono transitati compatti davanti allo stabilimento della ditta Fratelli Anelli. Alle loro spalle Rosa era solo a 54”, mentre l’avanguardia del gruppo inseguiva a 2 minuti esatti.

Quando la strada è tornata a salire, il gruppo ha aumentato il forcing e ha ridotto il distacco a 1’. Alla svolta che sanciva l’inizio della discesa, Rosa si trovava a 40” dai battistrada. Ai meno 4 giri i quattro uomini al comando pedalavano ancora con 50” di vantaggio sul gruppo, che in discesa aveva intanto riassorbito Rosa.

Una forte accelerazione del gruppo in salita ha ulteriormente accorciato le distanze, portandole a 22”. È stato in quel momento che in testa alla corsa si sono rimescolate le carte: allo scollinamento erano infatti 17 gli uomini al comando, con il gruppo principale, accompagnato dall’auto del presidente di giuria, a 40”.

A poco più di 36 km dalla fine della gara non c’era accordo tra i 17 uomini in testa, mentre i diretti inseguitori si trovavano a 30”. Come spesso accade sul tracciato della Coppa della Pace, le cose possono cambiare rapidamente fino all’ultimo istante. Così, quando la salita si è fatta più dura, in cinque hanno provato l’allungo, ma nessuno ha voluto cedere e le schermaglie in testa alla corsa sono proseguite, con immediate controffensive.

Allo scollinamento la testa del gruppo era formata da sei atleti. Alle loro spalle i diretti inseguitori erano a 8”, mentre il gruppo principale, con l’auto del presidente di giuria, inseguiva a 50”. Quando è stato esposto il cartello dei meno 2 giri al termine, erano invece in sette, tutti italiani, al comando: Serangeli della Hagen, Lorello della Padovani, Fraticelli della Vega, Zanutta della XDS Astana, Sanfilippo della Biesse, Bosio della General Store e Cattani della Tecnipes. Alle loro spalle, nel gruppo, i compagni di squadra hanno cercato di favorire l’azione degli uomini in testa, mantenendo l’avanguardia a 30”.

Al km 153 sono rimasti in sei al comando, dopo che Bosio ha perso terreno. Alla campana dell’ultimo giro, a 12 km dall’arrivo, i sei battistrada conservavano 1’27” di vantaggio sul gruppo. A 10 km dalla conclusione, quando è ricominciata la salita, Cattani ha attaccato. Lorello è rimasto incollato alla sua ruota e i due hanno iniziato la loro progressione con cambi regolari, involandosi verso gli ultimi chilometri di gara. I quattro inseguitori non sono riusciti a tenere il loro ritmo, pur senza lasciarli andare definitivamente, rimanendo a non più di 25”.

Quando è scoccata la seconda ora di gara, Cattani e Lorello erano ancora davanti a tutti nella discesa verso il traguardo, dove li attendeva il pubblico delle grandi occasioni. All’ultimo chilometro si è rotta l’intesa tra i due battistrada, che hanno continuato a guardarsi alle spalle, dove i quattro inseguitori erano ormai a soli 15”. La volata a due è stata vinta da Lorello davanti a Cattani. Terzo, sempre allo sprint, Luca Fraticelli.

Ad attenderli al traguardo c’era anche Davide Cassani. La classifica a punti per i traguardi volanti, dedicata a Bruno Anelli, ha visto sul podio Giacomo Serangeli e Nicholas Manion della Hagen, insieme a Riccardo Lorello della Padovani. La classifica dei GPM, dedicata a Gino Mondaini, ha invece premiato Giacomo Serangeli della Hagen, davanti a David Zanutta della XDS Astana e a Nicolò Arrighetti della General Store.

Gli organizzatori, il Pedale Riminese e la Polisportiva Sant’Ermete, insieme ai Fratelli Anelli, ringraziano gli atleti, le squadre e tutti coloro che hanno reso possibile un’altra bella giornata di ciclismo. L’appuntamento è già rilanciato al prossimo anno, per la 55ª edizione della Coppa della Pace.

Credits: Photo Zannoni

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