Montréal 2026 - Tra gli U23 vittoria di Barry, Scalco 6°, Negrente 7°

MONTRÉAL (CAN) – Due azzurri tra i primi sette nella prova in linea Under 23 dei Mondiali di Montréal. Matteo Scalco chiude al sesto posto, mentre Mattia Negrente è settimo, al termine di una gara che ha visto l’Italia protagonista soprattutto nelle fasi decisive. Il titolo mondiale va allo statunitense Ashlin Barry, che conclude in 4h17’35”, con 53” di vantaggio sullo spagnolo Hector Alvarez e sul norvegese Jesper Stiansen.

Scalco è stato il migliore degli azzurri. Dopo una prima parte di gara corsa nel gruppo, ha provato in diverse occasioni, sia da solo che con altri, la fuga. Chiude in 4h18’30”, a 55” da Barry.

«Nei giorni scorsi avevo ottime sensazioni – ha raccontato – quindi quando è esplosa la gara non volevo stare lì a limare e ho provato in prima persona. Verso la fine non avevo più le gambe, ma sono contento».

Ottima anche la prova di Mattia Negrente, settimo in 4h18’54”, a 1’19”. L’azzurro ha corso in funzione di un possibile arrivo ristretto, lasciando a Scalco maggiore libertà di movimento nelle fasi più dure della gara. «Sono contento, perché Matteo ha fatto una grande corsa – ha spiegato Negrente –. Io dovevo stare ad attendere un eventuale sprint ristretto, che poi ho vinto. Alla fine sono soddisfatto».

Più indietro gli altri italiani. Alessandro Cattani è 38° in 4h20’04”, mentre Riccardo Lorello ed Enea Sambinello terminano rispettivamente 47° e 48°, entrambi in 4h22’47”.

Montréal 2026 - Tra gli U23 vittoria di Barry, Scalco 6°, Negrente 7°

MONTRÉAL (CAN) – Due azzurri tra i primi sette nella prova in linea Under 23 dei Mondiali di Montréal. Matteo Scalco chiude al sesto posto, mentre Mattia Negrente è settimo, al termine di una gara che ha visto l’Italia protagonista soprattutto nelle fasi decisive. Il titolo mondiale va allo statunitense Ashlin Barry, che conclude in 4h17’35”, con 53” di vantaggio sullo spagnolo Hector Alvarez e sul norvegese Jesper Stiansen.

Scalco è stato il migliore degli azzurri. Dopo una prima parte di gara corsa nel gruppo, ha provato in diverse occasioni, sia da solo che con altri, la fuga. Chiude in 4h18’30”, a 55” da Barry.

«Nei giorni scorsi avevo ottime sensazioni – ha raccontato – quindi quando è esplosa la gara non volevo stare lì a limare e ho provato in prima persona. Verso la fine non avevo più le gambe, ma sono contento».

Ottima anche la prova di Mattia Negrente, settimo in 4h18’54”, a 1’19”. L’azzurro ha corso in funzione di un possibile arrivo ristretto, lasciando a Scalco maggiore libertà di movimento nelle fasi più dure della gara. «Sono contento, perché Matteo ha fatto una grande corsa – ha spiegato Negrente –. Io dovevo stare ad attendere un eventuale sprint ristretto, che poi ho vinto. Alla fine sono soddisfatto».

Più indietro gli altri italiani. Alessandro Cattani è 38° in 4h20’04”, mentre Riccardo Lorello ed Enea Sambinello terminano rispettivamente 47° e 48°, entrambi in 4h22’47”.