La Corsa della Pace Juniores parla italiano. Nella gara a tappe in Repubblica Ceca, uno degli appuntamenti più prestigiosi del calendario internazionale e prova valida per la Coppa delle Nazioni, gli azzurri guidati dal CT Edoardo Salvoldi hanno aperto con due successi in due giorni.
Il primo squillo è arrivato con Brandon Fedrizzi, vincitore della tappa inaugurale da Litoměřice a Úštěk, 110,2 chilometri su un percorso esigente, tra strade tecniche, salite brevi e continui cambi di ritmo. Il bolzanino della Borgo Molino Vigna Fiorita, reduce dal dominio al Giro d’Abruzzo, ha regolato allo sprint il norvegese Mads Furenes e il canadese Amos Scott, chiudendo in 2h40’12”.
Oggi è toccato a Tommaso Cingolani. Il marchigiano della EcotekZero24 si è imposto nella seconda semitappa della seconda tappa, la Roudnice-Terezín di 63 chilometri, precedendo il ceco Jakub Tesařík e il lettone Arvids Logins. Nella volata sfortunato Fedrizzi, entrato in testa all’ultima curva con il compagno di nazionale e poi scivolato. Buone indicazioni erano arrivate anche dalla cronometro del mattino a Třebívlice, 8,8 chilometri vinti dal danese Malthe Risbjerg, nuovo leader della classifica generale. Il migliore degli italiani è stato Patrik Pezzo Rosola, sesto a 10” e autore di un’ottima prestazione. Andrea Tarallo ha chiuso dodicesimo a 18”.
Il doppio successo alla Corsa della Pace conferma l’onda lunga del ciclismo azzurro nella categoria juniores. Non si tratta soltanto di singoli talenti, ma di un lavoro tecnico costruito nel tempo. Il presidente Dagnoni ha commentato: “La Federazione investe sui giovani e abbiamo un ottimo vivaio che sta crescendo bene. Sono diversi anni che raccogliamo risultati importanti in questa categoria, non si tratta quindi di episodi casuali o legati ad un singolo atleta.”
Nella foto in alto: la volata di Cingolani, qui sotto: Fedrizzi

