Le due ruote come strumento di libertà, inclusione e riscatto. Sul lungomare di Bari si sono disputati i Campionati Italiani FISDIR-FCI Faumcup, la gara nazionale a cronometro dedicata agli atleti con disabilità intellettive e relazionali. Per il terzo anno consecutivo il capoluogo pugliese ha ospitato “Bari Pedala Senza Barriere”, manifestazione organizzata dalla Scuola di Ciclismo Franco Ballerini Bari insieme alla Fondazione Allianz UMANA MENTE, confermandosi punto di riferimento per il ciclismo inclusivo nazionale.

In una splendida cornice affacciata sul mare, centinaia di persone tra atleti, tecnici, famiglie, volontari e appassionati hanno animato una giornata all’insegna dello sport e della partecipazione. Il percorso di gara, un circuito di 2,5 chilometri completamente chiuso al traffico, ha accolto le prove a cronometro delle diverse categorie agonistiche, con gli atleti impegnati a sfidare il tempo e soprattutto i propri limiti.

La manifestazione ha rappresentato molto più di una semplice competizione. Ogni partenza è stata il simbolo di un percorso di crescita personale, autonomia e integrazione, valori che il ciclismo sa trasmettere con forza e autenticità. Le prestazioni sportive si sono intrecciate con storie di determinazione e passione, dando vita a un evento capace di coinvolgere l’intera comunità.

L’appuntamento barese ha inoltre confermato il ruolo sempre più centrale dell’attività paralimpica e inclusiva all’interno del movimento ciclistico italiano. Grazie alla collaborazione tra Federazione Ciclistica Italiana, FISDIR, società sportive, istituzioni e partner del territorio, il progetto continua a crescere anno dopo anno, offrendo nuove opportunità di pratica sportiva e socializzazione agli atleti con disabilità intellettive e relazionali.

“Bari Pedala Senza Barriere” si chiude così con un bilancio estremamente positivo, tra risultati sportivi, sorrisi e partecipazione. Un’altra giornata in cui il ciclismo ha dimostrato di essere uno straordinario strumento di inclusione, capace di abbattere ostacoli e costruire opportunità per tutti.

Bari pedala senza barriere: assegnati i titoli italiani FISDIR-FCI Faumcup

Le due ruote come strumento di libertà, inclusione e riscatto. Sul lungomare di Bari si sono disputati i Campionati Italiani FISDIR-FCI Faumcup, la gara nazionale a cronometro dedicata agli atleti con disabilità intellettive e relazionali. Per il terzo anno consecutivo il capoluogo pugliese ha ospitato "Bari Pedala Senza Barriere", manifestazione organizzata dalla Scuola di Ciclismo Franco Ballerini Bari insieme alla Fondazione Allianz UMANA MENTE, confermandosi punto di riferimento per il ciclismo inclusivo nazionale.

In una splendida cornice affacciata sul mare, centinaia di persone tra atleti, tecnici, famiglie, volontari e appassionati hanno animato una giornata all'insegna dello sport e della partecipazione. Il percorso di gara, un circuito di 2,5 chilometri completamente chiuso al traffico, ha accolto le prove a cronometro delle diverse categorie agonistiche, con gli atleti impegnati a sfidare il tempo e soprattutto i propri limiti.

La manifestazione ha rappresentato molto più di una semplice competizione. Ogni partenza è stata il simbolo di un percorso di crescita personale, autonomia e integrazione, valori che il ciclismo sa trasmettere con forza e autenticità. Le prestazioni sportive si sono intrecciate con storie di determinazione e passione, dando vita a un evento capace di coinvolgere l'intera comunità.

L'appuntamento barese ha inoltre confermato il ruolo sempre più centrale dell'attività paralimpica e inclusiva all'interno del movimento ciclistico italiano. Grazie alla collaborazione tra Federazione Ciclistica Italiana, FISDIR, società sportive, istituzioni e partner del territorio, il progetto continua a crescere anno dopo anno, offrendo nuove opportunità di pratica sportiva e socializzazione agli atleti con disabilità intellettive e relazionali.

"Bari Pedala Senza Barriere" si chiude così con un bilancio estremamente positivo, tra risultati sportivi, sorrisi e partecipazione. Un'altra giornata in cui il ciclismo ha dimostrato di essere uno straordinario strumento di inclusione, capace di abbattere ostacoli e costruire opportunità per tutti.

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Bari pedala senza barriere: assegnati i titoli italiani FISDIR-FCI Faumcup

Le due ruote come strumento di libertà, inclusione e riscatto. Sul lungomare di Bari si sono disputati i Campionati Italiani FISDIR-FCI Faumcup, la gara nazionale a cronometro dedicata agli atleti con disabilità intellettive e relazionali. Per il terzo anno consecutivo il capoluogo pugliese ha ospitato "Bari Pedala Senza Barriere", manifestazione organizzata dalla Scuola di Ciclismo Franco Ballerini Bari insieme alla Fondazione Allianz UMANA MENTE, confermandosi punto di riferimento per il ciclismo inclusivo nazionale.

In una splendida cornice affacciata sul mare, centinaia di persone tra atleti, tecnici, famiglie, volontari e appassionati hanno animato una giornata all'insegna dello sport e della partecipazione. Il percorso di gara, un circuito di 2,5 chilometri completamente chiuso al traffico, ha accolto le prove a cronometro delle diverse categorie agonistiche, con gli atleti impegnati a sfidare il tempo e soprattutto i propri limiti.

La manifestazione ha rappresentato molto più di una semplice competizione. Ogni partenza è stata il simbolo di un percorso di crescita personale, autonomia e integrazione, valori che il ciclismo sa trasmettere con forza e autenticità. Le prestazioni sportive si sono intrecciate con storie di determinazione e passione, dando vita a un evento capace di coinvolgere l'intera comunità.

L'appuntamento barese ha inoltre confermato il ruolo sempre più centrale dell'attività paralimpica e inclusiva all'interno del movimento ciclistico italiano. Grazie alla collaborazione tra Federazione Ciclistica Italiana, FISDIR, società sportive, istituzioni e partner del territorio, il progetto continua a crescere anno dopo anno, offrendo nuove opportunità di pratica sportiva e socializzazione agli atleti con disabilità intellettive e relazionali.

"Bari Pedala Senza Barriere" si chiude così con un bilancio estremamente positivo, tra risultati sportivi, sorrisi e partecipazione. Un'altra giornata in cui il ciclismo ha dimostrato di essere uno straordinario strumento di inclusione, capace di abbattere ostacoli e costruire opportunità per tutti.