EUROPEI MARATHON - Peretti sfiora il podio, Cherchi è ottavo

RAMALES DE LA VICTORIA (12/07) – Si chiude con un quarto posto e diversi rimpianti il Campionato Europeo Marathon della Nazionale italiana. Sul tecnico e impegnativo tracciato di Ramales de la Victoria, in Spagna, la migliore degli azzurri è stata Claudia Peretti, quarta al traguardo dopo aver lottato fino alle battute finali per una medaglia. Tra gli uomini, invece, il miglior piazzamento è l'ottavo posto di Dario Cherchi, in una gara fortemente condizionata dalle forature che hanno compromesso le ambizioni della squadra italiana.

Il titolo europeo maschile è andato allo spagnolo David Valero, che ha confermato i favori della vigilia precedendo l'italiano Gioele De Cosmo, in gara con il proprio team e non convocato dalla Nazionale, e il polacco Krzysztof Łukasik. Tra le donne successo della svizzera Anna Weinbeer, davanti alla spagnola Natalia Fischer e alla polacca Paula Gorycka.

La prova maschile degli azzurri è stata segnata soprattutto dalla sfortuna. Fabian Rabensteiner, tra gli uomini di punta della spedizione italiana, è stato costretto a fermarsi due volte per altrettante forature, vedendo svanire ogni possibilità di lottare per il podio. Problemi analoghi anche per Goria, mentre Diego Rosa ha interpretato la gara in maniera offensiva, attaccando fin dai primi chilometri e restando al comando per circa un terzo di gara nel tentativo di favorire il compagno. Alla fine il miglior risultato è stato l'ottavo posto di Cherchi.

Nel settore femminile, con Mara Fumagalli costretta a rinunciare alla trasferta per motivi familiari, la Nazionale si è affidata a Claudia Peretti e alla giovane Chiara Gualandi. La campionessa italiana è rimasta in corsa per il bronzo fino agli ultimi chilometri, chiudendo ai piedi del podio, mentre la 22enne Gualandi ha portato a termine una prova molto impegnativa nonostante una caduta, accumulando un'esperienza preziosa in ottica futura.

Il CT Mirko Celestino: "Torniamo da questo Europeo con un po' di amaro in bocca, perché il risultato finale non rispecchia il valore della squadra. Il percorso era estremamente duro, probabilmente il più tecnico che abbia visto negli ultimi dieci anni, e ha messo a dura prova tutti i partecipanti. Diego Rosa ha interpretato la gara con grande coraggio, prendendo l'iniziativa fin dal primo chilometro, mentre i problemi meccanici hanno penalizzato atleti che erano arrivati qui in ottime condizioni. Claudia Peretti ha sfiorato una medaglia, restando in lotta per il podio fino alla fine, mentre Chiara Gualandi ha vissuto un'esperienza importante per la sua crescita, dimostrando carattere nel concludere una gara così impegnativa nonostante la caduta. Faccio i complimenti a David Valero, che ha confermato il suo valore conquistando il titolo europeo, e a Gioele De Cosmo per lo splendido argento ottenuto con la sua squadra. Voglio infine ringraziare tutto lo staff della Nazionale: durante tutta la trasferta abbiamo lavorato con grande compattezza e professionalità per mettere gli atleti nelle migliori condizioni possibili".

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EUROPEI MARATHON - Peretti sfiora il podio, Cherchi è ottavo

RAMALES DE LA VICTORIA (12/07) – Si chiude con un quarto posto e diversi rimpianti il Campionato Europeo Marathon della Nazionale italiana. Sul tecnico e impegnativo tracciato di Ramales de la Victoria, in Spagna, la migliore degli azzurri è stata Claudia Peretti, quarta al traguardo dopo aver lottato fino alle battute finali per una medaglia. Tra gli uomini, invece, il miglior piazzamento è l'ottavo posto di Dario Cherchi, in una gara fortemente condizionata dalle forature che hanno compromesso le ambizioni della squadra italiana.

Il titolo europeo maschile è andato allo spagnolo David Valero, che ha confermato i favori della vigilia precedendo l'italiano Gioele De Cosmo, in gara con il proprio team e non convocato dalla Nazionale, e il polacco Krzysztof Łukasik. Tra le donne successo della svizzera Anna Weinbeer, davanti alla spagnola Natalia Fischer e alla polacca Paula Gorycka.

La prova maschile degli azzurri è stata segnata soprattutto dalla sfortuna. Fabian Rabensteiner, tra gli uomini di punta della spedizione italiana, è stato costretto a fermarsi due volte per altrettante forature, vedendo svanire ogni possibilità di lottare per il podio. Problemi analoghi anche per Goria, mentre Diego Rosa ha interpretato la gara in maniera offensiva, attaccando fin dai primi chilometri e restando al comando per circa un terzo di gara nel tentativo di favorire il compagno. Alla fine il miglior risultato è stato l'ottavo posto di Cherchi.

Nel settore femminile, con Mara Fumagalli costretta a rinunciare alla trasferta per motivi familiari, la Nazionale si è affidata a Claudia Peretti e alla giovane Chiara Gualandi. La campionessa italiana è rimasta in corsa per il bronzo fino agli ultimi chilometri, chiudendo ai piedi del podio, mentre la 22enne Gualandi ha portato a termine una prova molto impegnativa nonostante una caduta, accumulando un'esperienza preziosa in ottica futura.

Il CT Mirko Celestino: "Torniamo da questo Europeo con un po' di amaro in bocca, perché il risultato finale non rispecchia il valore della squadra. Il percorso era estremamente duro, probabilmente il più tecnico che abbia visto negli ultimi dieci anni, e ha messo a dura prova tutti i partecipanti. Diego Rosa ha interpretato la gara con grande coraggio, prendendo l'iniziativa fin dal primo chilometro, mentre i problemi meccanici hanno penalizzato atleti che erano arrivati qui in ottime condizioni. Claudia Peretti ha sfiorato una medaglia, restando in lotta per il podio fino alla fine, mentre Chiara Gualandi ha vissuto un'esperienza importante per la sua crescita, dimostrando carattere nel concludere una gara così impegnativa nonostante la caduta. Faccio i complimenti a David Valero, che ha confermato il suo valore conquistando il titolo europeo, e a Gioele De Cosmo per lo splendido argento ottenuto con la sua squadra. Voglio infine ringraziare tutto lo staff della Nazionale: durante tutta la trasferta abbiamo lavorato con grande compattezza e professionalità per mettere gli atleti nelle migliori condizioni possibili".