EUROPEI STRADA - Ciccone argento al fotofinish, Scaroni bronzo

LUBIANA (04/10) - Il titolo europeo sfugge per pochissimi millimetri, ma l'Italia esce dalla prova in linea Elite maschile con due medaglie e la consapevolezza di aver corso da protagonista. Giulio Ciccone è argento, superato da Remco Evenepoel al fotofinish, mentre Christian Scaroni conquista il bronzo.

Una gara interpretata bene dagli Azzurri, che nel finale riescono a portare Ciccone nella posizione migliore per giocarsi il titolo. Il corridore abruzzese sfrutta anche la caduta di Evenepoel, riesce a rimanere alla sua ruota e arriva con il belga a giocarsi tutto negli ultimi metri. Ciccone prende la curva come aveva previsto, esce davanti e lancia la volata. Evenepoel però rimonta e, per pochissimi millimetri, riesce a mettere la ruota davanti a quella dell'azzurro.

"Quando siamo arrivati così vicini, penso che nessuno dei due avesse capito chi avesse vinto. Quei minuti dopo l'arrivo, e soprattutto la comunicazione del risultato, sono stati forse i più difficili della mia carriera. Non ho mai vissuto un secondo posto così, perché c'era in palio una maglia. Quando la perdi per così poco, fa male. Oggi posso dirlo: c'è delusione, quella vera".

Ciccone, però, non ha nulla da rimproverarsi: "Siamo stati super fortunati per la situazione che si era creata e io sono stato fortunato ad avere l'occasione di stare a ruota. Penso che non si potesse chiedere uno scenario migliore. Le corse sono così. Nel finale non credo di aver sbagliato niente: avevo studiato quella curva, l'ho fatta come volevo e sono uscito come volevo. Remco ha spinto e alla fine è stato più forte di pochissimi millimetri".

Alle sue spalle, Scaroni completa il podio con una prova di grande spessore. Dopo aver svolto il lavoro richiesto dalla squadra, l'azzurro si muove nel finale e riesce a conquistare il terzo posto, chiudendo a 59 secondi da Evenepoel.

"Rimane un po' di amarezza, perché abbiamo perso per due o tre millimetri, credo non di più. Però faccio i complimenti a tutta la squadra e a tutti i ragazzi, perché hanno corso da manuale, esattamente come avevamo preparato nella riunione di ieri sera. Sono stati impeccabili", commenta il CT Roberto Amadio.

Il Commissario Tecnico sottolinea la prestazione di Ciccone: "Non ha sbagliato nulla. È rimasto con i migliori e arrivare secondo alle spalle di un corridore che è stato più forte di pochissimi millimetri credo sia comunque un risultato importante. Ci abbiamo creduto fino sulla linea e oggi è andata proprio così".

Poi il riconoscimento a Scaroni: "Ha fatto un grande Europeo. Ha coperto la fuga di Ciccone, poi gli avevamo detto di seguire i francesi e l'ha fatto. A un certo punto è andato via da solo e fare dalla salita all'arrivo tutta quella strada con un gruppetto di dodici corridori dietro che girava non è poca cosa".

Il doppio podio, secondo Amadio, rappresenta anche un punto di partenza: "Il secondo e il terzo posto sono un risultato importante per noi, perché ci danno morale e soprattutto ci danno una prospettiva. Abbiamo convocato tanti ragazzi giovani, portandone alcuni al Mondiale e altri qui agli Europei, proprio con l'idea di costruire una squadra anche per il futuro".

"Si è creato un grande gruppo. I ragazzi vanno d'accordo, si ride e si scherza, ma allo stesso tempo c'è un'Italia solida e forte", aggiunge Amadio. "Questo gruppo ha una prospettiva e dobbiamo continuare a lavorare in questa direzione".

L'argento di Ciccone e il bronzo di Scaroni chiudono così la prova Elite maschile con due medaglie per l'Italia e tre complessive contanto anche l'oro di Azzurra Ballan. Un risultato costruito attraverso una gara di squadra e deciso, sul traguardo, da pochissimi millimetri.

EUROPEI STRADA - Ciccone argento al fotofinish, Scaroni bronzo

LUBIANA (04/10) - Il titolo europeo sfugge per pochissimi millimetri, ma l'Italia esce dalla prova in linea Elite maschile con due medaglie e la consapevolezza di aver corso da protagonista. Giulio Ciccone è argento, superato da Remco Evenepoel al fotofinish, mentre Christian Scaroni conquista il bronzo.

Una gara interpretata bene dagli Azzurri, che nel finale riescono a portare Ciccone nella posizione migliore per giocarsi il titolo. Il corridore abruzzese sfrutta anche la caduta di Evenepoel, riesce a rimanere alla sua ruota e arriva con il belga a giocarsi tutto negli ultimi metri. Ciccone prende la curva come aveva previsto, esce davanti e lancia la volata. Evenepoel però rimonta e, per pochissimi millimetri, riesce a mettere la ruota davanti a quella dell'azzurro.

"Quando siamo arrivati così vicini, penso che nessuno dei due avesse capito chi avesse vinto. Quei minuti dopo l'arrivo, e soprattutto la comunicazione del risultato, sono stati forse i più difficili della mia carriera. Non ho mai vissuto un secondo posto così, perché c'era in palio una maglia. Quando la perdi per così poco, fa male. Oggi posso dirlo: c'è delusione, quella vera".

Ciccone, però, non ha nulla da rimproverarsi: "Siamo stati super fortunati per la situazione che si era creata e io sono stato fortunato ad avere l'occasione di stare a ruota. Penso che non si potesse chiedere uno scenario migliore. Le corse sono così. Nel finale non credo di aver sbagliato niente: avevo studiato quella curva, l'ho fatta come volevo e sono uscito come volevo. Remco ha spinto e alla fine è stato più forte di pochissimi millimetri".

Alle sue spalle, Scaroni completa il podio con una prova di grande spessore. Dopo aver svolto il lavoro richiesto dalla squadra, l'azzurro si muove nel finale e riesce a conquistare il terzo posto, chiudendo a 59 secondi da Evenepoel.

"Rimane un po' di amarezza, perché abbiamo perso per due o tre millimetri, credo non di più. Però faccio i complimenti a tutta la squadra e a tutti i ragazzi, perché hanno corso da manuale, esattamente come avevamo preparato nella riunione di ieri sera. Sono stati impeccabili", commenta il CT Roberto Amadio.

Il Commissario Tecnico sottolinea la prestazione di Ciccone: "Non ha sbagliato nulla. È rimasto con i migliori e arrivare secondo alle spalle di un corridore che è stato più forte di pochissimi millimetri credo sia comunque un risultato importante. Ci abbiamo creduto fino sulla linea e oggi è andata proprio così".

Poi il riconoscimento a Scaroni: "Ha fatto un grande Europeo. Ha coperto la fuga di Ciccone, poi gli avevamo detto di seguire i francesi e l'ha fatto. A un certo punto è andato via da solo e fare dalla salita all'arrivo tutta quella strada con un gruppetto di dodici corridori dietro che girava non è poca cosa".

Il doppio podio, secondo Amadio, rappresenta anche un punto di partenza: "Il secondo e il terzo posto sono un risultato importante per noi, perché ci danno morale e soprattutto ci danno una prospettiva. Abbiamo convocato tanti ragazzi giovani, portandone alcuni al Mondiale e altri qui agli Europei, proprio con l'idea di costruire una squadra anche per il futuro".

"Si è creato un grande gruppo. I ragazzi vanno d'accordo, si ride e si scherza, ma allo stesso tempo c'è un'Italia solida e forte", aggiunge Amadio. "Questo gruppo ha una prospettiva e dobbiamo continuare a lavorare in questa direzione".

L'argento di Ciccone e il bronzo di Scaroni chiudono così la prova Elite maschile con due medaglie per l'Italia e tre complessive contanto anche l'oro di Azzurra Ballan. Un risultato costruito attraverso una gara di squadra e deciso, sul traguardo, da pochissimi millimetri.