LUBIANA (02/10) - Tre azzurri nelle top ten e una squadra che resta protagonista nelle due prove in linea Under 23 della prima giornata dei Campionati Europei di ciclismo su strada in Slovenia. Dopo il settimo posto di Eleonora Ciabocco e il nono di Giada Silo nella prova femminile, arriva anche il quinto posto di Mattia Negrente nella gara maschile. Gaia Segato chiude al 13° posto, mentre Chantal Pegolo è 32ª tra le donne; Michele Bicelli è 13° tra gli uomini.
DONNE U23 - La prova in linea Under 23 femminile apre gli Europei di ciclismo su strada in Slovenia con il settimo posto di Eleonora Ciabocco e il nono di Giada Silo. Gaia Segato chiude al 13° posto, mentre Chantal Pegolo è 32ª.
Le quattro azzurre lavorano bene insieme, cercando di interpretare la corsa in modo offensivo. Segato e Pegolo provano anche ad anticipare, ma nel finale sono Ciabocco e Silo a rimanere nel gruppo che insegue le quattro al comando. Il distacco scende fino a pochi secondi, ma nel finale il gruppo non riesce a ricucire. Davanti, la svizzera Mara Winter conquista il titolo europeo nello sprint ristretto, precedendo l'olandese Nienke Vinke e la slovacca Viktoria Chladonová.
"Le ragazze hanno corso tutte a testa alta e hanno cercato fino alla fine il miglior risultato possibile. Nel finale siamo arrivati a pochi secondi e, con un po' più di collaborazione, potevamo forse giocarcela diversamente. Ma con i se e con i ma non si va da nessuna parte: due ragazze nelle prime dieci sono un buon risultato per come stanno andando in questo momento", commenta il CT Marco Velo, che sottolinea la crescita di Ciabocco e la prova dell'intero gruppo: "Eleonora sta crescendo giorno dopo giorno. Purtroppo ha avuto poche occasioni di correre durante la stagione, ma oggi ha fatto una gara importante. Anche Segato, Pegolo e Silo si sono comportate bene: tutte hanno corso a viso aperto e hanno dato il massimo per cercare il miglior risultato possibile".
UOMINI U23 - Nel pomeriggio è arrivato il quinto posto di Mattia Negrente nella prova maschile. Il titolo europeo va allo spagnolo Héctor Álvarez, che nel finale riesce a fare la differenza e a chiudere in solitaria. Argento per il polacco Jan Michal Jackowiak, a 20", bronzo per il belga Niels Driesen, a 32". Negrente è quinto a 49".
La gara degli azzurri è stata interpretata in modo attivo, con Roberto Capello protagonista di un'azione solitaria nella parte decisiva. Dopo aver affrontato la prima salita in posizione arretrata, Capello rientra e, al termine di un nuovo movimento, decide di proseguire la propria azione per provare ad anticipare i migliori sulla seconda ascesa. L'azzurro viene poi raggiunto dai corridori più forti in salita e chiude al 29° posto.
"La media era molto alta, 53-54 km/h, e la fuga faceva fatica ad andare via. Per quanto mi riguarda, ho preso la prima salita un po' indietro perché ho faticato a finire le posizioni. Poi ho rimontato su un francese e su un altro ragazzo spagnolo per qualche centinaio di metri. Il gruppo è poi rientrato e c'è stato un ottimo movimento, allora ho deciso di continuare la mia azione per anticipare un po' i migliori sulla seconda salita. Mi sembrava anche giusto farlo, perché poi sono effettivamente rientrati quelli più forti in salita e siamo rimasti da soli davanti. Nel finale mi sono mancate un po' le gambe, però secondo me ho fatto il massimo che potevo oggi. Non è stata sicuramente una corsa passiva", racconta Capello.
Negrente, invece, è riuscito a rimanere con i migliori fino all'ultima salita, prima di perdere contatto e rimanere nel gruppo degli inseguitori. "Sapevamo che sarebbe stato difficile seguire i migliori in salita: non sono uno scalatore, quindi alla fine sono soddisfatto. Il secondo giro l'abbiamo fatto davvero forte e sono riuscito a rimanere attaccato ai primi. Nell'ultimo, invece, ero parecchio affaticato, forse ho pagato troppo lo sforzo del giro prima e quindi mi sono staccato subito all'inizio. Ho preferito non forzare e affrontarla a ritmo regolare, in modo da rimanere nel gruppetto". E ancora: "Alla fine sono andati via in quattro, i quattro che hanno finito davanti, mentre io sono rimasto nel gruppo. Ho avuto veramente un ottimo lavoro di squadra: devo ringraziare tutti, dal primo all'ultimo, i miei compagni, che mi hanno fatto arrivare con più energie possibili per poi giocarmi lo sprint per il quinto posto".
Alle spalle di Negrente e Bicelli, gli altri piazzamenti azzurri: Roberto Capello 29°, Stefano Masciarelli 38°, Nicolas Milesi 47° e Simone Zanini 63°.


