Si sono conclusi con un risultato straordinario i Virtus European Summer Games 2026, disputati a Bydgoszcz, in Polonia, dal 3 al 12 luglio. La delegazione italiana FISDIR ha chiuso la manifestazione al vertice del medagliere continentale conquistando ben 166 medaglie, frutto di 67 ori, 55 argenti e 44 bronzi, impreziosite da 8 record del mondo e 3 record europei.
Un successo che racconta il grande valore del movimento italiano, ma che va oltre il numero delle medaglie conquistate. Gli European Summer Games Virtus hanno rappresentato infatti un importante percorso di crescita per gli atleti, chiamati ad affrontare nuove sfide in un contesto internazionale di alto livello, maturando esperienza, autonomia e maggiore consapevolezza delle proprie capacità.
Anche i giovani del progetto FAUMCUP sono stati protagonisti di questa esperienza, confermando l’importanza di un percorso che consente agli atleti di avvicinarsi alla pratica agonistica e di partecipare a competizioni organizzate dalla Federazione. Un progetto che rappresenta un investimento concreto sulla crescita sportiva e personale dei ragazzi, offrendo loro opportunità di confronto e sviluppo.
La Federazione Ciclistica Italiana ha seguito e accompagnato il percorso di preparazione degli atleti in vista dell’appuntamento internazionale, attraverso un lavoro mirato sotto il profilo tecnico e della valutazione delle prestazioni. Tra le attività svolte anche i test metabolici realizzati a Montichiari (BS) il 19 e 20 maggio scorsi, un momento importante di analisi e monitoraggio in preparazione della manifestazione.
A seguire la delegazione durante la trasferta polacca il tecnico regionale FCI Stefano Vitellozzi, che ha sottolineato il valore dell’esperienza vissuta: “Gli European Summer Games Virtus hanno rappresentato molto più di una competizione. Sono stati un percorso di crescita per i nostri atleti, che hanno affrontato ogni sfida con determinazione, acquisendo esperienza, autonomia e maggiore consapevolezza delle proprie capacità”.
“È stata una trasferta impegnativa ma emozionante – ha aggiunto Vitellozzi –. I ragazzi si sono comportati benissimo. Qualche problema c’è stato, ma è stato prontamente risolto. Il valore di questi giorni non si misura solo con le medaglie conquistate, ma con tutto ciò che i ragazzi si sono riportati a casa”.
Dal punto di vista tecnico, nella categoria II1 gli atleti italiani hanno dovuto confrontarsi con avversari di altissimo livello, in particolare con la rappresentativa francese, presentatasi con atleti di grande valore e dotazioni tecniche di primo livello, comprese biciclette da cronometro. Tra gli azzurri si è distinto Nicolas Lausi, settimo classificato nella prova contro il tempo con una prestazione di rilievo, chiusa a oltre 38 km/h di media. In gara anche Matteo Giuliani, autore di una prova leggermente al di sotto delle proprie possibilità.
Nella categoria II2 femminile Anna Casati era l’unica atleta iscritta, mentre nella categoria II2 maschile Pietro Fiana si è confrontato con due avversari francesi, anch’essi di ottimo livello.
“Abbiamo più di un anno a disposizione in vista del prossimo appuntamento internazionale per poter alzare il nostro livello – ha concluso Vitellozzi –. Ci sarà molto da lavorare, ma sono convinto che con l’arrivo dei nuovi ragazzi potremo presentarci competitivi ai Global Games di novembre 2027”.
L’esperienza di Bydgoszcz conferma dunque il valore del lavoro portato avanti dalla Federazione e dai tecnici, con l’obiettivo di accompagnare gli atleti in un percorso di crescita sportiva e umana, creando le condizioni per affrontare con sempre maggiore competitività le prossime sfide internazionali.
