Tre Sere Internazionale Città di Pordenone 2026: 25 anni di successi

È stata presentata ufficialmente al pubblico la 25^ edizione della Tre Sere Internazionale Città di Pordenone, che si svolgerà al velodromo Ottavio Bottecchia da lunedì 13 a sabato 18 luglio. A seguire, sabato e domenica, il velodromo ospiterà i Campionati Europei Derny e Stayer. Un'edizione che cade in un anno di ricorrenze speciali: i 25 anni della manifestazione, i 40 anni della società Amici della Pista e i 100 anni del velodromo cittadino.

"Un quarto di secolo di Tre Sere internazionali, nell'anno in cui il velodromo compie 100 anni e gli Amici della Pista ne compiono 40: sono molti i motivi per essere orgogliosi e felici di questo appuntamento" ha esordito Bruno Battistella, presidente dell'ASD Amici della Pista. "Parlando del velodromo è giusto ricordare chi cent'anni fa lo ha costruito, realizzando con i mezzi di allora quello che ancora oggi viene definito un capolavoro e che resta all'avanguardia". Il presidente ha poi ripercorso la storia della società, nata nel 1986, e della manifestazione.

Battistella ha raccontato la genesi dell'Europeo: "Volevamo fare qualcosa di importante per i 100 anni della morte di Bottecchia. A fine marzo è arrivata una lettera della UEC che ci proponeva di ospitare gli Europei Derny. Da lì ci siamo mossi subito con gli assessori regionali Amirante e comunale Ceolin per coinvolgere le amministrazioni, ottenendo un grande risultato". Il Presidente ha ringraziato la Regione anche per il contributo destinato alla sistemazione dell'impianto.

Un ringraziamento particolare è andato ai volontari, alle donne della segreteria impegnate fino a tarda sera e a tutte le aziende sponsor. "Abbiamo avuto tantissime richieste di partecipazione: da un lato è la conferma che la manifestazione è conosciuta e considerata a livello internazionale, dall'altro siamo in prima classe UCI e i posti in pista sono solo venti". Novità di quest'anno, la presenza ogni sera di una diversa associazione del territorio.

Per la Federazione Ciclistica Italiana a livello provinciale è intervenuto il presidente del Comitato di Pordenone Raffaele Padrone: "Un grazie agli atleti che hanno aderito a questa manifestazione importantissima, massima espressione del mondo della pista, e a questo gruppo creato quarant'anni fa. Grazie a chi ci sarà nelle sei sere per sostenere una manifestazione invidiata in tutto il mondo".

Sostegno confermato dal CONI provinciale con il delegato Dorino De Crignis: "Il CONI guarda con grande ammirazione agli Amici della Pista e in particolare a Bruno, perché da 25 anni portano avanti questa bellissima manifestazione, che raduna un parterre di primissimo livello internazionale. Siamo certi che tutto si svolgerà nel migliore spirito dello sport".

Marinella Ambrosio, presidente dell'Associazione Nazionale Atleti Olimpici e Azzurri d'Italia, ha sottolineato il clima di valori che anima il velodromo: "Qui sono nate tante maglie azzurre, grazie al coinvolgimento dell'intero territorio, dalle amministrazioni alle associazioni di volontariato alle società sportive. Uno dei nostri compiti è appassionare nuovi giovani e nuovi talenti.

Per il Comune di Pordenone l'assessore all'istruzione e alle politiche giovanili Pietro Tropeano ha rimarcato il legame tra sport ed educazione: "Grazie a Bruno per un evento internazionale di pregio per la nostra città. Da quest'anno gli Amici della Pista si sono avvicinati alle scuole e questo diventa un momento educativo e formativo importante per i ragazzi, perché l'educazione deve passare dallo sport. Faremo tutto il possibile perché i ragazzi si appassionino al mondo della bicicletta".

A illustrare il profilo tecnico della manifestazione è stato il direttore tecnico Rino De Candido: "Quest'anno la Sei Sere raggiunge un livello tecnico e sportivo che poche manifestazioni al mondo possono vantare. Saranno presenti atleti da 14 nazioni straniere, non solo le più forti scuole europee ma anche rappresentative di Giappone, Hong Kong, Stati Uniti, Canada, Argentina, Cile e Israele. Oggi gli atleti non vengono più solo per gareggiare: sanno che al Bottecchia trovano una delle manifestazioni più prestigiose e qualificate del panorama internazionale".

Sul fronte agonistico i riflettori saranno puntati sul ritorno di Yoeri Havik, campione del mondo e vincitore della scorsa edizione, in coppia con Joe Dombrowski. Per l'Italia risponde una pattuglia di assoluto valore con Francesco Lamon, Michele Scartezzini,Matteo Fiorin, Nicolò Galli e Davide Boscaro. "Alcuni di loro" ha ricordato De Candido "stanno disputando in questi giorni i campionati europei a Cottbus, in Germania, e sono freschi campioni europei. Dal 13 al 18 luglio Pordenone non sarà soltanto la città della Sei Sere, ma la capitale internazionale del ciclismo su pista".

Grande attesa anche per i due atleti di casa: Manlio Moro, cresciuto in pista a Pordenone, parteciperà all'Europeo Derny, mentre la pasianese Chantal Pegolo, convocata per gli Europei su strada, sarà impegnata nelle prove UCI in programma durante la settimana. De Candido ha inoltre sottolineato la novità storica del Campionato Europeo Stayer femminile, alla sua prima edizione assoluta.

A portare il saluto del Comitato Regionale Paralimpico del Friuli Venezia Giulia la presidente Maria Elisabetta Capasa: "È sempre un piacere venire a questo evento di gran prestigio. Ringrazio l'attenzione che riservate anche a noi, le federazioni, le società, i volontari e la città di Pordenone, sempre molto attenta. Sono davvero contenta che anche la scuola sia presente in una manifestazione così importante, per accompagnare sempre più ragazzi verso uno sport che ci accompagna fin dalle prime pedalate".

Per il Comitato Regionale FVG della Federazione Ciclistica Italiana è intervenuto il vicepresidente vicario Michele Biz: "Bravi gli Amici della Pista e il presidente Battistella, per una manifestazione ogni anno più importante e internazionale, che porta a Pordenone il meglio dei pistard. Grazie all'attività svolta in questo velodromo, i ragazzi locali, regionali e di tutta Italia possono poi esprimersi ai massimi livelli".

La Federazione Ciclistica Italiana era presente anche con il vicepresidente vicario nazionale Stefano Bandolin, che ha portato il saluto del presidente Cordiano Dagnoni: "Grazie per tutto quello che fate per il movimento, non solo per i grandi eventi ma soprattutto per la possibilità che date ai ragazzi di allenarsi in sicurezza, dai più piccoli in su. In questi giorni molti atleti rientrano dall'Europeo con un medagliere che vede l'Italia al primo posto, con otto ori di vantaggio sulla Germania e la Gran Bretagna terza: una nazionale tra le migliori in Europa, grazie anche al lavoro di chi c'è stato prima".

Ampio spazio, come da tradizione, anche alla solidarietà. "Da sportivo ritengo sia molto più importante aiutare che essere aiutati" ha spiegato Battistella annunciando che il contributo di questa edizione andrà all'Area Giovani del CRO di Aviano. A raccoglierlo Elisa Coassin, responsabile della struttura: "Gli Amici della Pista sono anche amici dell'Area Giovani, un'amicizia ormai consolidata. Grazie per sostenere da fuori quello che cerchiamo di fare dentro l'ospedale. L'Area Giovani segue adolescenti e giovani adulti malati di tumore, prendendosi cura di loro a 360 gradi, non solo della malattia ma anche dei progetti di scuola, di sport e di vita. Tutto ciò che è necessario in più arriva grazie alla generosità di iniziative come questa".

L’assessore allo sport del Comune di Pordenone Elena Ceolin ha portato il saluto del sindaco Alessandro Basso: "Siamo qui per celebrare 25 anni di una manifestazione diventata un punto di riferimento internazionale, grazie alla visione e alla capacità organizzativa degli Amici della Pista. In quest'anno così importante per i 100 anni del nostro velodromo, il ciclismo ci racconta storie di fatica e impegno ma anche di coraggio e passione, come quella di Ottavio Bottecchia. È significativo che la Federazione abbia assegnato a Pordenone l'Europeo: sarà l'occasione per vedere dal vivo atleti internazionali capaci di emozionare. Siamo convinti che lo sport sia uno dei pilastri su cui far crescere la nostra comunità".

Per la Regione Friuli Venezia Giulia è intervenuta l'assessore alle Infrastrutture e territorio Cristina Amirante, "Porto il saluto del governatore Fedriga e dei colleghi Anzil e Bini, che insieme a me sostengono in maniera importante il velodromo Bottecchia e questa manifestazione, che dà lustro al nostro territorio. Nel mio recente viaggio in Giappone mi sono state rivolte due domande:

quale fosse il segreto di Sinner e un commento sulla tappa del Giro d'Italia che ha attraversato il Friuli Venezia Giulia. Questo dimostra quanto la nostra regione sia oggi al centro dell'attenzione internazionale, e non sarebbe possibile senza le associazioni e le federazioni sportive".

L'assessore ha poi legato lo sport alla crescita dei giovani: "Per la Regione lo sport non è solo una vetrina, ma un modo per far crescere il territorio e i nostri ragazzi. Abbiamo bisogno di modelli positivi e di valori sani, che il ciclismo rappresenta pienamente. Grazie per il messaggio che riuscite a portare e per il coinvolgimento delle scuole. Siamo al vostro fianco, continuate così".

L'appuntamento è per lunedì 13 luglio con l'inizio della Tre Sere Internazionale Città di Pordenone 2026.

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Tre Sere Internazionale Città di Pordenone 2026: 25 anni di successi

È stata presentata ufficialmente al pubblico la 25^ edizione della Tre Sere Internazionale Città di Pordenone, che si svolgerà al velodromo Ottavio Bottecchia da lunedì 13 a sabato 18 luglio. A seguire, sabato e domenica, il velodromo ospiterà i Campionati Europei Derny e Stayer. Un'edizione che cade in un anno di ricorrenze speciali: i 25 anni della manifestazione, i 40 anni della società Amici della Pista e i 100 anni del velodromo cittadino.

"Un quarto di secolo di Tre Sere internazionali, nell'anno in cui il velodromo compie 100 anni e gli Amici della Pista ne compiono 40: sono molti i motivi per essere orgogliosi e felici di questo appuntamento" ha esordito Bruno Battistella, presidente dell'ASD Amici della Pista. "Parlando del velodromo è giusto ricordare chi cent'anni fa lo ha costruito, realizzando con i mezzi di allora quello che ancora oggi viene definito un capolavoro e che resta all'avanguardia". Il presidente ha poi ripercorso la storia della società, nata nel 1986, e della manifestazione.

Battistella ha raccontato la genesi dell'Europeo: "Volevamo fare qualcosa di importante per i 100 anni della morte di Bottecchia. A fine marzo è arrivata una lettera della UEC che ci proponeva di ospitare gli Europei Derny. Da lì ci siamo mossi subito con gli assessori regionali Amirante e comunale Ceolin per coinvolgere le amministrazioni, ottenendo un grande risultato". Il Presidente ha ringraziato la Regione anche per il contributo destinato alla sistemazione dell'impianto.

Un ringraziamento particolare è andato ai volontari, alle donne della segreteria impegnate fino a tarda sera e a tutte le aziende sponsor. "Abbiamo avuto tantissime richieste di partecipazione: da un lato è la conferma che la manifestazione è conosciuta e considerata a livello internazionale, dall'altro siamo in prima classe UCI e i posti in pista sono solo venti". Novità di quest'anno, la presenza ogni sera di una diversa associazione del territorio.

Per la Federazione Ciclistica Italiana a livello provinciale è intervenuto il presidente del Comitato di Pordenone Raffaele Padrone: "Un grazie agli atleti che hanno aderito a questa manifestazione importantissima, massima espressione del mondo della pista, e a questo gruppo creato quarant'anni fa. Grazie a chi ci sarà nelle sei sere per sostenere una manifestazione invidiata in tutto il mondo".

Sostegno confermato dal CONI provinciale con il delegato Dorino De Crignis: "Il CONI guarda con grande ammirazione agli Amici della Pista e in particolare a Bruno, perché da 25 anni portano avanti questa bellissima manifestazione, che raduna un parterre di primissimo livello internazionale. Siamo certi che tutto si svolgerà nel migliore spirito dello sport".

Marinella Ambrosio, presidente dell'Associazione Nazionale Atleti Olimpici e Azzurri d'Italia, ha sottolineato il clima di valori che anima il velodromo: "Qui sono nate tante maglie azzurre, grazie al coinvolgimento dell'intero territorio, dalle amministrazioni alle associazioni di volontariato alle società sportive. Uno dei nostri compiti è appassionare nuovi giovani e nuovi talenti.

Per il Comune di Pordenone l'assessore all'istruzione e alle politiche giovanili Pietro Tropeano ha rimarcato il legame tra sport ed educazione: "Grazie a Bruno per un evento internazionale di pregio per la nostra città. Da quest'anno gli Amici della Pista si sono avvicinati alle scuole e questo diventa un momento educativo e formativo importante per i ragazzi, perché l'educazione deve passare dallo sport. Faremo tutto il possibile perché i ragazzi si appassionino al mondo della bicicletta".

A illustrare il profilo tecnico della manifestazione è stato il direttore tecnico Rino De Candido: "Quest'anno la Sei Sere raggiunge un livello tecnico e sportivo che poche manifestazioni al mondo possono vantare. Saranno presenti atleti da 14 nazioni straniere, non solo le più forti scuole europee ma anche rappresentative di Giappone, Hong Kong, Stati Uniti, Canada, Argentina, Cile e Israele. Oggi gli atleti non vengono più solo per gareggiare: sanno che al Bottecchia trovano una delle manifestazioni più prestigiose e qualificate del panorama internazionale".

Sul fronte agonistico i riflettori saranno puntati sul ritorno di Yoeri Havik, campione del mondo e vincitore della scorsa edizione, in coppia con Joe Dombrowski. Per l'Italia risponde una pattuglia di assoluto valore con Francesco Lamon, Michele Scartezzini,Matteo Fiorin, Nicolò Galli e Davide Boscaro. "Alcuni di loro" ha ricordato De Candido "stanno disputando in questi giorni i campionati europei a Cottbus, in Germania, e sono freschi campioni europei. Dal 13 al 18 luglio Pordenone non sarà soltanto la città della Sei Sere, ma la capitale internazionale del ciclismo su pista".

Grande attesa anche per i due atleti di casa: Manlio Moro, cresciuto in pista a Pordenone, parteciperà all'Europeo Derny, mentre la pasianese Chantal Pegolo, convocata per gli Europei su strada, sarà impegnata nelle prove UCI in programma durante la settimana. De Candido ha inoltre sottolineato la novità storica del Campionato Europeo Stayer femminile, alla sua prima edizione assoluta.

A portare il saluto del Comitato Regionale Paralimpico del Friuli Venezia Giulia la presidente Maria Elisabetta Capasa: "È sempre un piacere venire a questo evento di gran prestigio. Ringrazio l'attenzione che riservate anche a noi, le federazioni, le società, i volontari e la città di Pordenone, sempre molto attenta. Sono davvero contenta che anche la scuola sia presente in una manifestazione così importante, per accompagnare sempre più ragazzi verso uno sport che ci accompagna fin dalle prime pedalate".

Per il Comitato Regionale FVG della Federazione Ciclistica Italiana è intervenuto il vicepresidente vicario Michele Biz: "Bravi gli Amici della Pista e il presidente Battistella, per una manifestazione ogni anno più importante e internazionale, che porta a Pordenone il meglio dei pistard. Grazie all'attività svolta in questo velodromo, i ragazzi locali, regionali e di tutta Italia possono poi esprimersi ai massimi livelli".

La Federazione Ciclistica Italiana era presente anche con il vicepresidente vicario nazionale Stefano Bandolin, che ha portato il saluto del presidente Cordiano Dagnoni: "Grazie per tutto quello che fate per il movimento, non solo per i grandi eventi ma soprattutto per la possibilità che date ai ragazzi di allenarsi in sicurezza, dai più piccoli in su. In questi giorni molti atleti rientrano dall'Europeo con un medagliere che vede l'Italia al primo posto, con otto ori di vantaggio sulla Germania e la Gran Bretagna terza: una nazionale tra le migliori in Europa, grazie anche al lavoro di chi c'è stato prima".

Ampio spazio, come da tradizione, anche alla solidarietà. "Da sportivo ritengo sia molto più importante aiutare che essere aiutati" ha spiegato Battistella annunciando che il contributo di questa edizione andrà all'Area Giovani del CRO di Aviano. A raccoglierlo Elisa Coassin, responsabile della struttura: "Gli Amici della Pista sono anche amici dell'Area Giovani, un'amicizia ormai consolidata. Grazie per sostenere da fuori quello che cerchiamo di fare dentro l'ospedale. L'Area Giovani segue adolescenti e giovani adulti malati di tumore, prendendosi cura di loro a 360 gradi, non solo della malattia ma anche dei progetti di scuola, di sport e di vita. Tutto ciò che è necessario in più arriva grazie alla generosità di iniziative come questa".

L’assessore allo sport del Comune di Pordenone Elena Ceolin ha portato il saluto del sindaco Alessandro Basso: "Siamo qui per celebrare 25 anni di una manifestazione diventata un punto di riferimento internazionale, grazie alla visione e alla capacità organizzativa degli Amici della Pista. In quest'anno così importante per i 100 anni del nostro velodromo, il ciclismo ci racconta storie di fatica e impegno ma anche di coraggio e passione, come quella di Ottavio Bottecchia. È significativo che la Federazione abbia assegnato a Pordenone l'Europeo: sarà l'occasione per vedere dal vivo atleti internazionali capaci di emozionare. Siamo convinti che lo sport sia uno dei pilastri su cui far crescere la nostra comunità".

Per la Regione Friuli Venezia Giulia è intervenuta l'assessore alle Infrastrutture e territorio Cristina Amirante, "Porto il saluto del governatore Fedriga e dei colleghi Anzil e Bini, che insieme a me sostengono in maniera importante il velodromo Bottecchia e questa manifestazione, che dà lustro al nostro territorio. Nel mio recente viaggio in Giappone mi sono state rivolte due domande:

quale fosse il segreto di Sinner e un commento sulla tappa del Giro d'Italia che ha attraversato il Friuli Venezia Giulia. Questo dimostra quanto la nostra regione sia oggi al centro dell'attenzione internazionale, e non sarebbe possibile senza le associazioni e le federazioni sportive".

L'assessore ha poi legato lo sport alla crescita dei giovani: "Per la Regione lo sport non è solo una vetrina, ma un modo per far crescere il territorio e i nostri ragazzi. Abbiamo bisogno di modelli positivi e di valori sani, che il ciclismo rappresenta pienamente. Grazie per il messaggio che riuscite a portare e per il coinvolgimento delle scuole. Siamo al vostro fianco, continuate così".

L'appuntamento è per lunedì 13 luglio con l'inizio della Tre Sere Internazionale Città di Pordenone 2026.