VENEZIA - Nonostante i suoi 91 anni il dirigente di Spinea Italo Bevilacqua continua ad essere un importante punto di riferimento per molti giovani che si avvicinano allo sport ed in modo particolare al ciclismo. Bevilacqua, che nei giorni scorsi ha festeggiato il compleanno, appartiene ad una famiglia che con il ciclismo ha uno straordinario legame per essere anche il cugino di primo grado del campionissimo Toni, ex campione del mondo nell’inseguimento individuale nel 1950 e 1951 e vincitore di 11 tappe al Giro d’Italia e alla Parigi-Roubaix nel 1951. Italo è stato festeggiato domenica 5 luglio al “Bella Venezia” di Castelfranco Veneto dai dirigenti della Federciclismo, dai corridori e dalle loro famiglie. Un evento durante il quale ha ricevuto dall’ex Giudice di Gara, Maria Concetta Bevagna, con la collaborazione di tanti giovanissimi atleti, un quadro dal titolo “A Italo Bevilacqua 91 Primavere di Passione”. Opera che è stata molto apprezzata da Bevilacqua e nel quale è riportata, passo dopo passo, la sua grande storia e le attività legate allo sport del pedale.
“Hai visto passare stagioni e campioni, strade bianche e velodromi e custodisci nel cuore le emozioni dei giovani diventati poi campioni - è riportato, tra l’altro, nell’opera - . Oggi il vento racconta la tua storia tra Venezia, Mirano e le vie della memoria: non solo ciclista, dirigente o maestro ma uomo autentico, generoso e desto”. “Che la strada continui serena e luminosa - è riportato - tra il verde dei campi e il cielo più blu; e ogni pedalata della vita, silenziosa, porti un grazie sincero a un uomo come te. Italo Bevilacqua esempio di sport, impegno e umanità".
Manifestazione che ha profondamente commosso Bevilacqua che non si aspettava un simile riconoscimento e ha ringraziato animato con la voce rotta dalla grande commozione. Bevilacqua oltre ad essere stato in gioventù un corridore ha ricoperto per molti anni l’incarico di Consigliere della Federciclismo del Veneto, ha diretto la sezione della regione dell’Associazione Glorie del Ciclismo Triveneto e ha operato nell’Organizzazione di Volontariato “Mons. Odino Spolaor”.
E’ stato anche uno scopritore di talenti e tra i quali spicca il campione olimpico della pista di Zianigo, Francesco Lamon. Nel 2003 ricevette il distintivo d’oro della Federazione, nel 2005 la stella di bronzo, nel 2009 quella d’argento e nel 2016 quella d’oro del Coni. Nel 2013 fu insignito dell'onorificenza di Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana; nel 2017 gli fu conferita la Stella d’Oro per meriti sportivi, nel 2022 fu premiato dalla Polizia Stradale per il suo impegno nella promozione del Codice della Strada e nel 2023 ricevette il Premio del Panathlon International Club di Mestre, giunto alla 42. edizione, per essere stato “Il Dirigente Sportivo dell’Anno”. Attualmente è dirigente dell’Unione Ciclistica Mirano.
Francesco Coppola
