MONTESILVANO (07/05) – La Coppa del Mondo di paraciclismo riparte dall’Italia e da un Abruzzo che, nella giornata inaugurale, accende subito la gara con le prove a cronometro di handbike e tricicli. Un avvio che porta la competizione dentro un contesto di casa per la Nazionale azzurra, più ampia rispetto alle prime tappe stagionali e subito chiamata a confrontarsi con un parterre numeroso e competitivo.

La giornata si corre anche nel segno e nel ricordo di Alex Zanardi, scomparso nei giorni scorsi. La sua figura resta inevitabilmente legata alla crescita del movimento handbike e, più in generale, del paraciclismo moderno: non solo per i risultati sportivi, ma per il modo in cui ha cambiato percezione, attenzione e spazio mediatico di questa disciplina. Un riferimento che oggi, tra gli atleti, è presente in modo concreto e non solo formale, dentro il contesto della gara.

La categoria MH3 propone una gara molto serrata sin dalle prime fasi, con lo svizzero Wäfler e lo statunitense Pinney a dettare il riferimento davanti. Il miglior risultato azzurro è quello di Davide Cortini, che conquista la medaglia di bronzo in 22:56.37, a +00:12,60 dal vincitore. Alle sue spalle, in una classifica molto corta, Mirko Testa chiude quinto in 23:01.97 (+18.20), mentre Martino Pini è nono in 23:16.26 (+32.49), a conferma di una categoria dove i distacchi restano minimi e la gara si gioca su dettagli.

Nel settore femminile arrivano altre due medaglie per l’Italia: tra le WH5, Ana Maria Vitelaru chiude con il bronzo, mentre tra le WH2 Roberta Amadeo conquista la medaglia d’argento, completando una giornata già ricca di piazzamenti per la spedizione azzurra.

segue aggiornamento

CDM PARACICLISMO - L’Italia apre la tappa di casa con tre podi

MONTESILVANO (07/05) – La Coppa del Mondo di paraciclismo riparte dall’Italia e da un Abruzzo che, nella giornata inaugurale, accende subito la gara con le prove a cronometro di handbike e tricicli. Un avvio che porta la competizione dentro un contesto di casa per la Nazionale azzurra, più ampia rispetto alle prime tappe stagionali e subito chiamata a confrontarsi con un parterre numeroso e competitivo.

La giornata si corre anche nel segno e nel ricordo di Alex Zanardi, scomparso nei giorni scorsi. La sua figura resta inevitabilmente legata alla crescita del movimento handbike e, più in generale, del paraciclismo moderno: non solo per i risultati sportivi, ma per il modo in cui ha cambiato percezione, attenzione e spazio mediatico di questa disciplina. Un riferimento che oggi, tra gli atleti, è presente in modo concreto e non solo formale, dentro il contesto della gara.

La categoria MH3 propone una gara molto serrata sin dalle prime fasi, con lo svizzero Wäfler e lo statunitense Pinney a dettare il riferimento davanti. Il miglior risultato azzurro è quello di Davide Cortini, che conquista la medaglia di bronzo in 22:56.37, a +00:12,60 dal vincitore. Alle sue spalle, in una classifica molto corta, Mirko Testa chiude quinto in 23:01.97 (+18.20), mentre Martino Pini è nono in 23:16.26 (+32.49), a conferma di una categoria dove i distacchi restano minimi e la gara si gioca su dettagli.

Nel settore femminile arrivano altre due medaglie per l’Italia: tra le WH5, Ana Maria Vitelaru chiude con il bronzo, mentre tra le WH2 Roberta Amadeo conquista la medaglia d’argento, completando una giornata già ricca di piazzamenti per la spedizione azzurra.

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MONTESILVANO (07/05) – La Coppa del Mondo di paraciclismo riparte dall’Italia e da un Abruzzo che, nella giornata inaugurale, accende subito la gara con le prove a cronometro di handbike e tricicli. Un avvio che porta la competizione dentro un contesto di casa per la Nazionale azzurra, più ampia rispetto alle prime tappe stagionali e subito chiamata a confrontarsi con un parterre numeroso e competitivo.

La giornata si corre anche nel segno e nel ricordo di Alex Zanardi, scomparso nei giorni scorsi. La sua figura resta inevitabilmente legata alla crescita del movimento handbike e, più in generale, del paraciclismo moderno: non solo per i risultati sportivi, ma per il modo in cui ha cambiato percezione, attenzione e spazio mediatico di questa disciplina. Un riferimento che oggi, tra gli atleti, è presente in modo concreto e non solo formale, dentro il contesto della gara.

La categoria MH3 propone una gara molto serrata sin dalle prime fasi, con lo svizzero Wäfler e lo statunitense Pinney a dettare il riferimento davanti. Il miglior risultato azzurro è quello di Davide Cortini, che conquista la medaglia di bronzo in 22:56.37, a +00:12,60 dal vincitore. Alle sue spalle, in una classifica molto corta, Mirko Testa chiude quinto in 23:01.97 (+18.20), mentre Martino Pini è nono in 23:16.26 (+32.49), a conferma di una categoria dove i distacchi restano minimi e la gara si gioca su dettagli.

Nel settore femminile arrivano altre due medaglie per l’Italia: tra le WH5, Ana Maria Vitelaru chiude con il bronzo, mentre tra le WH2 Roberta Amadeo conquista la medaglia d’argento, completando una giornata già ricca di piazzamenti per la spedizione azzurra.

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