La Corte Federale dβAppello composta dai Signori:
Prof. Avv. Jacopo Tognon βPresidenteβ
Avv. Martina Adami βComponente effettivoβ
Avv. Miriam Zanoli βComponente effettivo ed estensoreβ
e con lβassistenza dellβAvv. Marzia Picchioni (funzionario FCI) β Segretarioβ
letta la richiesta di parere avanzata in data 13 aprile 2017 dal Procuratore Federale Avv. Giorgio De Arcangelis avente ad oggetto lβeventuale violazione dellβart. 4 del Regolamento Tecnico dellβAttivitΓ Amatoriale e dellβart. 1.1.2 delle Norme Attuative Settore Amatoriale
visto lβart. 33, comma 4, del Regolamento di Giustizia Federale;
applicato lβart. 20 dello Statuto Federale, che consente la multi-conferenza, garantita la contestualitΓ della partecipazione di tutti i componenti e la possibilitΓ di intervento degli stessi nel corso della stessa sessione;
alla riunione tenutasi a Roma, addì 9 maggio 2017, luogo ove si trovava il Presidente della Corte, giusta il disposto della disposizione testé citata;
ha adottato la seguente
DECISIONE
IN FATTO
In data 13 aprile 2017 questa Corte apprendeva, a seguito della richiesta di parere del Procuratore Federale, che, su segnalazione del Vice Segretario Generale della F.C.I., Dott. Paolo Paoni, la Procura Federale aveva avviato una indagine volta ad accertare se il tesseramento in qualitΓ di Master dellβatleta Alexander Zhadanov, giΓ atleta βEliteβ fino a tutta la stagione sportiva 2015, risultasse in violazione dellβart. 4 del Regolamento Tecnico dellβAttivitΓ Amatoriale e dellβart. 1.1.2 delle Norme Attuative Settore Amatoriale.
Nella menzionata richiesta veniva altresì puntualizzato che con dichiarazione resa alla Federazione Ciclistica Italiana in data 30 marzo 2017, la Federazione Ciclistica Russa aveva dichiarato che la squadra con la quale era tesserato il suddetto atleta non era una squadra professionistica, ma semplicemente una associazione sportiva di volontariato e, come tale, indipendente e non appartenente alla categoria professionistica e/o dilettantistica.
CiΓ² premesso la Procura Federale chiedeva a questa Corte di fornire il proprio parere in merito, esprimendo le proprie considerazioni circa la tesi formulata dalla Federazione Ciclistica Russa e circa lo status dellβatleta Alexander Zhadanov nellβanno 2015, una volta esaminati la vicenda ed i documenti acquisiti.
IN DIRITTO
Va osservato che nella richiesta presentata dalla Procura Federale, viene domandato a questa Sezione della Corte Federale dβAppello di fornire un parere e di esprimere considerazioni che esulano dalle competenze assegnatele dallβart. 33, comma 4, del Regolamento di Giustizia Federale.
Dallβesame del quesito de quo appare chiaro, infatti, che in esso non si domanda come interpretare gli articoli 4 del Regolamento Tecnico dellβAttivitΓ Amatoriale e 1.1.2 delle Norme Attuative Settore Amatoriale, bensΓ¬ come considerare la tesi espressa da un soggetto (la Federazione Ciclistica Russa), acquisita nellβambito di una indagine in corso, nonchΓ© quale status possa attribuirsi ad un dato atleta (Alexander Zhadanov), in un determinato anno, sulla base di fatti e documenti.
Lβattribuzione di una competenza a fornire il tipo di considerazioni e valutazioni in argomento non risulta tuttavia in alcun modo rintracciabile nell'art. 33, punto 4, del citato Regolamento.
P.Q.M.
la Corte Federale dβAppello, II Sezione, in base allβart. 33, comma 4, del Regolamento di Giustizia Sportiva, dichiara la propria incompetenza a fornire il parere di cui in epigrafe.
Β
Così deciso in Roma, addì 9 maggio 2017.
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Il Presidente, Prof. Avv. Jacopo Tognon
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data di pubblicazione: 24 maggio 2017