Agli Europei di ciclismo indoor disputati ad Amorbach, in Germania, la prova di Magdalena Müller si chiude al quinto posto al termine di una gara decisa nei primissimi secondi dell’esercizio. L’azzurra incappa infatti in un errore all’avvio, che le costa circa 7 punti di penalità e indirizza immediatamente la sua prestazione. In una finale in cui i distacchi sono minimi e ogni dettaglio fa la differenza, quel passaggio compromette da subito la possibilità di inserirsi nella lotta per le posizioni da podio.
Da quel momento Müller porta comunque a termine una prova ordinata e tecnicamente pulita, senza ulteriori errori rilevanti, ma il margine perso inizialmente risulta incolmabile fino al termine della gara. Il titolo europeo va alla tedesca Lara Fuller, davanti alla connazionale Jana Pfann. Terzo posto per la svizzera Alessa Hotz, in una finale combattuta e decisa su esecuzioni praticamente perfette. Per l’Italia resta una prestazione complessivamente solida, ma condizionata da un episodio iniziale che ha pesato in modo determinante sull’esito finale.
Il CT Luigi Bielli: “L’errore iniziale ci ha compromesso la gara. A questi livelli paghi subito ogni dettaglio e quei 7 punti hanno fatto la differenza. Dispiace perché la prova, al netto di quell’episodio, era di buon livello. Magdalena ha comunque reagito bene, restando dentro l’esercizio fino alla fine. E va sottolineato anche un altro aspetto importante della sua giornata: ha portato a termine un Europeo e, nello stesso giorno, ha raggiunto un traguardo personale enorme come la laurea in medicina veterinaria. È un risultato che parla da solo del suo percorso e della sua determinazione”.
