Gli azzurri conquistano la prima medaglia azzurra dei Giochi Paralimpici di Parigi trionfando sui 4000 metri della categoria B sugli olandesi Vincent Ten Schure e Timo Fransen

PARIGI (29/08) – E’ del ciclismo su pista la prima medaglia italiana delle Paralimpiadi di Parigi 2024. Il tandem composto da Lorerzo Bernard e Davide Plebani regala alla spedizione azzurra una fantastica medaglia di bronzo nell’Inseguimento individuale, trionfando sui 4000 metri della categoria B sugli olandesi Vincent Ten Schure e Timo Fransen.

Una prova straordinaria quella degli azzurri nel velodromo di Saint-Quentin-en-Yvelines, che hanno chiuso le qualifiche con il terzo miglior tempo e dominato nell’ultimo atto, registrando il tempo totale di 4’04’’613.

Ci avevano offerto un’anteprima di ciΓ² che avrebbero potuto realizzare giΓ  al Mondiale multievent di Glasgow, inaugurato proprio da una medaglia della pista paralimpica con Claudia Cretti. E a Parigi la Nazionale paraciclismo non si Γ¨ voluta smentire, dimostrando la bontΓ  di quanto seminato finora e siglando per primi il medagliere dei Giochi.

Il CT Silvano Perusini: β€œBernard e Plebani corrono insieme da appena un anno, e sono due grandi atleti ma soprattutto due splendidi ragazzi. In questo percorso c’è stato un bel confronto e una bella collaborazione ed i risultati si sono visti. Abbiamo bruciato qualche tappa: nessuno pensava che avremmo fatto risultato giΓ  a questa edizione dei Giochi ed Γ¨ una bella soddisfazione. Dedico questa medaglia all’intero movimento paralimpico su pista, che comprende il nostro staff e tutti gli atleti, anche quelli che hanno brillato ai Mondiali di Rio e che, per via dei posti limitati, oggi fanno il tifo per noi da casa. Siamo un gruppo e questa vittoria Γ¨ di tutti noi. Abbiamo ancora ampi margini di miglioramento e una tradizione ancora da scrivere”.

Soddisfatto il presidente Cordiano Dagnoni: β€œCome per le Olimpiadi, anche ai Giochi Paralimpici di Parigi la prima medaglia arriva dal ciclismo. Arriva da un velodromo ed Γ¨ un bronzo importante: abbiamo risposto attivamente all’appello del presidente Pancalli, che ci aveva chiesto di investire sulla pista, ed i risultati sono arrivati alla prima Paralimpiade disponibile. Siamo orgogliosi e felici. I miei complimenti ai due atleti: Bernard, passato dal canottaggio al ciclismo e Plebani, che dopo una carriera da professionista ha voluto rimettersi in gioco in questo movimento. Grazie a Perusini e complimenti a lui e tutto il suo staff”.

LE ALTRE GARE – Non ce la fa per un soffio Claudia Cretti, che chiude al settimo posto e come prima delle escluse alla finale dei 500m Time Trial categoria C5. Una buona prova per l’azzurra, che fa registrare il suo miglior tempo in assoluto (38β€³929).

V.V.

(Foto CIP/Pagliaricci)

 

PARALIMPIADI 2024 - Bronzo del tandem Bernard/Plebani nell'Inseguimento Individuale

Gli azzurri conquistano la prima medaglia azzurra dei Giochi Paralimpici di Parigi trionfando sui 4000 metri della categoria B sugli olandesi Vincent Ten Schure e Timo Fransen

PARIGI (29/08) - E’ del ciclismo su pista la prima medaglia italiana delle Paralimpiadi di Parigi 2024. Il tandem composto da Lorerzo Bernard e Davide Plebani regala alla spedizione azzurra una fantastica medaglia di bronzo nell’Inseguimento individuale, trionfando sui 4000 metri della categoria B sugli olandesi Vincent Ten Schure e Timo Fransen.

Una prova straordinaria quella degli azzurri nel velodromo di Saint-Quentin-en-Yvelines, che hanno chiuso le qualifiche con il terzo miglior tempo e dominato nell’ultimo atto, registrando il tempo totale di 4’04’’613.

Ci avevano offerto un’anteprima di ciΓ² che avrebbero potuto realizzare giΓ  al Mondiale multievent di Glasgow, inaugurato proprio da una medaglia della pista paralimpica con Claudia Cretti. E a Parigi la Nazionale paraciclismo non si Γ¨ voluta smentire, dimostrando la bontΓ  di quanto seminato finora e siglando per primi il medagliere dei Giochi.

Il CT Silvano Perusini: β€œBernard e Plebani corrono insieme da appena un anno, e sono due grandi atleti ma soprattutto due splendidi ragazzi. In questo percorso c’è stato un bel confronto e una bella collaborazione ed i risultati si sono visti. Abbiamo bruciato qualche tappa: nessuno pensava che avremmo fatto risultato giΓ  a questa edizione dei Giochi ed Γ¨ una bella soddisfazione. Dedico questa medaglia all’intero movimento paralimpico su pista, che comprende il nostro staff e tutti gli atleti, anche quelli che hanno brillato ai Mondiali di Rio e che, per via dei posti limitati, oggi fanno il tifo per noi da casa. Siamo un gruppo e questa vittoria Γ¨ di tutti noi. Abbiamo ancora ampi margini di miglioramento e una tradizione ancora da scrivere”.

Soddisfatto il presidente Cordiano Dagnoni: β€œCome per le Olimpiadi, anche ai Giochi Paralimpici di Parigi la prima medaglia arriva dal ciclismo. Arriva da un velodromo ed Γ¨ un bronzo importante: abbiamo risposto attivamente all’appello del presidente Pancalli, che ci aveva chiesto di investire sulla pista, ed i risultati sono arrivati alla prima Paralimpiade disponibile. Siamo orgogliosi e felici. I miei complimenti ai due atleti: Bernard, passato dal canottaggio al ciclismo e Plebani, che dopo una carriera da professionista ha voluto rimettersi in gioco in questo movimento. Grazie a Perusini e complimenti a lui e tutto il suo staff”.

LE ALTRE GARE – Non ce la fa per un soffio Claudia Cretti, che chiude al settimo posto e come prima delle escluse alla finale dei 500m Time Trial categoria C5. Una buona prova per l’azzurra, che fa registrare il suo miglior tempo in assoluto (38β€³929).

V.V.

(Foto CIP/Pagliaricci)

 

Carica Altro