Continua la stagione d’oro della Nazionale italiana juniores, che apre nel migliore dei modi il Trophée Centre Morbihan, prova francese della UCI Nation’s Cup. Enrico Balliana ha vinto la prima tappa, da Elven a Elven di 116,7 chilometri, battendo allo sprint il francese Zephirin Le Normand Lucas e il britannico Joseph Raffo. Per l’azzurro, alla prima convocazione con la maglia dell’Italia, è il successo più importante della giovane carriera e vale anche il primato nella classifica generale.
La squadra guidata dal Commissario Tecnico Edoardo Salvoldi si è confermata protagonista fin dalle prime fasi di gara. Luca Gugnino è rimasto a lungo nel gruppo di testa, contribuendo a tenere alta la presenza italiana nelle fasi più selettive. L’azione decisiva è arrivata a poco meno di venti chilometri dall’arrivo, quando davanti sono rimasti in nove. In quel drappello l’unico azzurro era Balliana, bravo a restare sempre nelle prime posizioni e a controllare i movimenti degli avversari.
Il momento chiave è arrivato negli ultimi chilometri. Balliana ha preso la testa sullo strappo finale, poi nel finale è rientrato anche Guido Viero, che si è subito messo a disposizione del compagno. Il suo lavoro ha permesso all’Italia di impostare la volata nel modo migliore. Balliana ha seguito la scia, ha anticipato gli avversari con uno sprint lungo e ha resistito al ritorno di Le Normand Lucas fino alla linea del traguardo.
La vittoria ha anche un valore tecnico e simbolico. Il Trophée Centre Morbihan è una delle prove di riferimento del calendario internazionale juniores e fa parte del circuito che mette a confronto le migliori selezioni nazionali. Per l’Italia arriva così un successo di peso in una gara di alto livello, con Balliana premiato sul podio anche da David Lappartient.
Al via della manifestazione, convocati dal CT Edoardo Salvoldi, ci sono Enrico Balliana del Team ECOTEK Zero24, Lorenzo Campagnolo della Borgo Molino-Vigna Fiorita, Ruben Ferrari del Pool Cantù GB Team, Luca Gugnino dell’U.C. Piasco, Nicola Padovan dell’Accademia Ciclistica e Guido Viero della Nordest Petrucci Assali Stefen.
Dopo l’arrivo, Balliana ha raccontato il peso e l’emozione della maglia azzurra: «Essere con la maglia azzurra è una gran bella esperienza, ho un rapporto bellissimo con tutti, atleti e staff, c’è un clima positivo e poi siamo contenti perché la corsa è andata bene». Poi ha aggiunto: «Vestire la maglia azzurra è una sensazione strana: da un lato hai un po’ di ansia perché sai che devi fare bene, dall’altra se vesti questa maglia vuol dire che stai facendo le cose giuste, che te lo meriti».
Sulla volata, l’azzurro ha sottolineato il ruolo del compagno: «Oggi non stavo benissimo, forse per il caldo, forse perché non avevo bevuto a sufficienza, ma la gamba c’era. Guido è rientrato e mi ha lanciato la volata e ai 200 metri ho dovuto solo stringere i denti e dare tutto».
