Il Superenduro è tornato a far parlare di sé, e lo ha fatto nel modo più classico: con una gara vera, dura, partecipata.

A Pogno, uno dei luoghi simbolo dell’enduro italiano, il weekend ha riportato nel cuore dei boschi del Lago d’Orta tutto quello che questo sport rappresenta: adrenalina, fatica, tecnica e condivisione. Trail perfetti, condizioni ideali e una partecipazione ampia hanno confermato ancora una volta la centralità di questo appuntamento nel panorama nazionale.

Il circuito Superenduro MTB ha radunato atleti da tutta Italia, dalle Marche fino alla Sicilia, con categorie che hanno spaziato dagli esordienti ai Master 6. Un’unica gara, tante storie diverse, tutte dentro lo stesso spirito: quello dell’enduro puro, senza distinzioni.

Grande spazio anche al settore giovanile, numeroso e competitivo come non mai. Il risultato più significativo arriva da Francesco Olivetti Masiero (classe 2009), che chiude con un ottimo secondo posto assoluto, confermando un livello tecnico già molto alto nonostante l’età.

Sotto la regia organizzativa de “I Gufi”, il programma ha previsto le prove speciali classiche per la MTB enduro, affiancate per le eMTB da una power stage obbligatoria secondo regolamento UCI. Una prova decisiva, tecnica e molto selettiva, disegnata su un tracciato estremamente tortuoso: niente margini, ogni errore si è pagato immediatamente, con l’obiettivo chiaro di esaltare la guida e limitare l’incidenza della sola prestazione del motore.

A fine giornata, le tabelle rosse di leader vanno a Tommaso Calonaci per la gara MTB enduro e ad Alessandro Levra per la eMTB, vincitori assoluti delle rispettive categorie. E non è che l’inizio della stagione.

Prossimo appuntamento a Castino, in Alta Langa, dove la gara eMTB sarà anche tappa del Campionato Europeo.

 

 

Superenduro riparte da Pogno

Il Superenduro è tornato a far parlare di sé, e lo ha fatto nel modo più classico: con una gara vera, dura, partecipata.

A Pogno, uno dei luoghi simbolo dell’enduro italiano, il weekend ha riportato nel cuore dei boschi del Lago d’Orta tutto quello che questo sport rappresenta: adrenalina, fatica, tecnica e condivisione. Trail perfetti, condizioni ideali e una partecipazione ampia hanno confermato ancora una volta la centralità di questo appuntamento nel panorama nazionale.

Il circuito Superenduro MTB ha radunato atleti da tutta Italia, dalle Marche fino alla Sicilia, con categorie che hanno spaziato dagli esordienti ai Master 6. Un’unica gara, tante storie diverse, tutte dentro lo stesso spirito: quello dell’enduro puro, senza distinzioni.

Grande spazio anche al settore giovanile, numeroso e competitivo come non mai. Il risultato più significativo arriva da Francesco Olivetti Masiero (classe 2009), che chiude con un ottimo secondo posto assoluto, confermando un livello tecnico già molto alto nonostante l’età.

Sotto la regia organizzativa de “I Gufi”, il programma ha previsto le prove speciali classiche per la MTB enduro, affiancate per le eMTB da una power stage obbligatoria secondo regolamento UCI. Una prova decisiva, tecnica e molto selettiva, disegnata su un tracciato estremamente tortuoso: niente margini, ogni errore si è pagato immediatamente, con l’obiettivo chiaro di esaltare la guida e limitare l’incidenza della sola prestazione del motore.

A fine giornata, le tabelle rosse di leader vanno a Tommaso Calonaci per la gara MTB enduro e ad Alessandro Levra per la eMTB, vincitori assoluti delle rispettive categorie. E non è che l’inizio della stagione.

Prossimo appuntamento a Castino, in Alta Langa, dove la gara eMTB sarà anche tappa del Campionato Europeo.

 

 

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Superenduro riparte da Pogno

Il Superenduro è tornato a far parlare di sé, e lo ha fatto nel modo più classico: con una gara vera, dura, partecipata.

A Pogno, uno dei luoghi simbolo dell’enduro italiano, il weekend ha riportato nel cuore dei boschi del Lago d’Orta tutto quello che questo sport rappresenta: adrenalina, fatica, tecnica e condivisione. Trail perfetti, condizioni ideali e una partecipazione ampia hanno confermato ancora una volta la centralità di questo appuntamento nel panorama nazionale.

Il circuito Superenduro MTB ha radunato atleti da tutta Italia, dalle Marche fino alla Sicilia, con categorie che hanno spaziato dagli esordienti ai Master 6. Un’unica gara, tante storie diverse, tutte dentro lo stesso spirito: quello dell’enduro puro, senza distinzioni.

Grande spazio anche al settore giovanile, numeroso e competitivo come non mai. Il risultato più significativo arriva da Francesco Olivetti Masiero (classe 2009), che chiude con un ottimo secondo posto assoluto, confermando un livello tecnico già molto alto nonostante l’età.

Sotto la regia organizzativa de “I Gufi”, il programma ha previsto le prove speciali classiche per la MTB enduro, affiancate per le eMTB da una power stage obbligatoria secondo regolamento UCI. Una prova decisiva, tecnica e molto selettiva, disegnata su un tracciato estremamente tortuoso: niente margini, ogni errore si è pagato immediatamente, con l’obiettivo chiaro di esaltare la guida e limitare l’incidenza della sola prestazione del motore.

A fine giornata, le tabelle rosse di leader vanno a Tommaso Calonaci per la gara MTB enduro e ad Alessandro Levra per la eMTB, vincitori assoluti delle rispettive categorie. E non è che l’inizio della stagione.

Prossimo appuntamento a Castino, in Alta Langa, dove la gara eMTB sarà anche tappa del Campionato Europeo.