Tom Pidcock ha ritrovato il successo al Tour of the Alps e lo ha fatto nel giorno più simbolico possibile, vincendo ad Arco, sede dello Sport Alto Garda, società organizzatrice della corsa euro-regionale. Dopo il secondo posto di Innsbruck, il britannico della Q36.5 Pro Cycling Team ha conquistato ieri la terza tappa con una volata lunga e potente che non ha lasciato scampo agli avversari, rilanciando le proprie ambizioni in una corsa che oggi vivrà il momento decisivo con la tappa regina verso Trento.

Sul traguardo gardesano Pidcock ha finalizzato il lavoro dei compagni di squadra dopo una giornata complessa e nervosa. Prima Mark Donovan e poi Chris Harper hanno ricucito nella discesa dal Lago di Tenno il gap sui due attaccanti di giornata, Darren Rafferty e Sam Oomen, protagonisti di una lunga fuga. Una volta rientrati i battistrada, il finale si è acceso ulteriormente con l’attacco di Ben O’Connor ai meno tre chilometri, subito neutralizzato dal britannico.

Nel rettilineo conclusivo Pidcock ha preso l’ultima curva in testa e ha imposto il proprio sprint davanti al giovane italiano Tommaso Dati, ancora brillante dopo il piazzamento dei giorni precedenti, e a un convincente Egan Bernal, terzo e sempre più protagonista in classifica generale. Ai piedi del podio si è piazzato un altro azzurro, Luca Paletti, davanti ad Aleksandr Vlasov.

Per Giulio Pellizzari è stata invece una giornata di controllo. Il corridore marchigiano della Red Bull-BORA-hansgrohe ha conservato la Maglia Verde Melinda di leader della generale e anche quella bianca di miglior giovane, pur perdendo un compagno importante come Lorenzo Finn, costretto al ritiro dopo una maxi caduta avvenuta già al chilometro 2. L’incidente ha provocato una lunga neutralizzazione della corsa e ha coinvolto diversi corridori: Finn ha riportato la frattura del radio destro, mentre per Damien Howson c’è il sospetto di una frattura alla clavicola. Più serio anche il bilancio per Felix Engelhardt, che ha riportato la frattura dell’olecrano dopo una TAC cerebrale risultata negativa. Tutti gli atleti coinvolti sono stati comunque stati dimessi dall’ospedale.

In classifica generale Pellizzari resta leader con sei secondi di vantaggio su Thymen Arensman, mentre Bernal sale al terzo posto grazie agli abbuoni conquistati sul traguardo di Arco. Una situazione ancora apertissima in vista della tappa di oggi, la più dura dell’intera corsa.

Il Tour of the Alps propone infatti oggi la frazione regina da Arco a Trento: 167,8 chilometri con il Passo Bordala e il Passo Redebus come principali difficoltà altimetriche, prima del circuito finale con l’ascesa di Brusago e il tecnico finale di Povo. Un terreno ideale per gli scalatori e l’ultimo vero banco di prova per Pellizzari, chiamato a difendere il primato dagli assalti della coppia INEOS formata da Arensman e Bernal.

La quarta tappa sarà trasmessa oggi in diretta in Italia su Rai Sport ed Eurosport dalle 13.30 alle 15.30.

Tour of the Alps - Ad Arco si sblocca Tom Pidcock. Pellizzari ancora leader

Tom Pidcock ha ritrovato il successo al Tour of the Alps e lo ha fatto nel giorno più simbolico possibile, vincendo ad Arco, sede dello Sport Alto Garda, società organizzatrice della corsa euro-regionale. Dopo il secondo posto di Innsbruck, il britannico della Q36.5 Pro Cycling Team ha conquistato ieri la terza tappa con una volata lunga e potente che non ha lasciato scampo agli avversari, rilanciando le proprie ambizioni in una corsa che oggi vivrà il momento decisivo con la tappa regina verso Trento.

Sul traguardo gardesano Pidcock ha finalizzato il lavoro dei compagni di squadra dopo una giornata complessa e nervosa. Prima Mark Donovan e poi Chris Harper hanno ricucito nella discesa dal Lago di Tenno il gap sui due attaccanti di giornata, Darren Rafferty e Sam Oomen, protagonisti di una lunga fuga. Una volta rientrati i battistrada, il finale si è acceso ulteriormente con l’attacco di Ben O’Connor ai meno tre chilometri, subito neutralizzato dal britannico.

Nel rettilineo conclusivo Pidcock ha preso l’ultima curva in testa e ha imposto il proprio sprint davanti al giovane italiano Tommaso Dati, ancora brillante dopo il piazzamento dei giorni precedenti, e a un convincente Egan Bernal, terzo e sempre più protagonista in classifica generale. Ai piedi del podio si è piazzato un altro azzurro, Luca Paletti, davanti ad Aleksandr Vlasov.

Per Giulio Pellizzari è stata invece una giornata di controllo. Il corridore marchigiano della Red Bull-BORA-hansgrohe ha conservato la Maglia Verde Melinda di leader della generale e anche quella bianca di miglior giovane, pur perdendo un compagno importante come Lorenzo Finn, costretto al ritiro dopo una maxi caduta avvenuta già al chilometro 2. L’incidente ha provocato una lunga neutralizzazione della corsa e ha coinvolto diversi corridori: Finn ha riportato la frattura del radio destro, mentre per Damien Howson c’è il sospetto di una frattura alla clavicola. Più serio anche il bilancio per Felix Engelhardt, che ha riportato la frattura dell’olecrano dopo una TAC cerebrale risultata negativa. Tutti gli atleti coinvolti sono stati comunque stati dimessi dall’ospedale.

In classifica generale Pellizzari resta leader con sei secondi di vantaggio su Thymen Arensman, mentre Bernal sale al terzo posto grazie agli abbuoni conquistati sul traguardo di Arco. Una situazione ancora apertissima in vista della tappa di oggi, la più dura dell’intera corsa.

Il Tour of the Alps propone infatti oggi la frazione regina da Arco a Trento: 167,8 chilometri con il Passo Bordala e il Passo Redebus come principali difficoltà altimetriche, prima del circuito finale con l’ascesa di Brusago e il tecnico finale di Povo. Un terreno ideale per gli scalatori e l’ultimo vero banco di prova per Pellizzari, chiamato a difendere il primato dagli assalti della coppia INEOS formata da Arensman e Bernal.

La quarta tappa sarà trasmessa oggi in diretta in Italia su Rai Sport ed Eurosport dalle 13.30 alle 15.30.

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Tour of the Alps - Ad Arco si sblocca Tom Pidcock. Pellizzari ancora leader

Tom Pidcock ha ritrovato il successo al Tour of the Alps e lo ha fatto nel giorno più simbolico possibile, vincendo ad Arco, sede dello Sport Alto Garda, società organizzatrice della corsa euro-regionale. Dopo il secondo posto di Innsbruck, il britannico della Q36.5 Pro Cycling Team ha conquistato ieri la terza tappa con una volata lunga e potente che non ha lasciato scampo agli avversari, rilanciando le proprie ambizioni in una corsa che oggi vivrà il momento decisivo con la tappa regina verso Trento.

Sul traguardo gardesano Pidcock ha finalizzato il lavoro dei compagni di squadra dopo una giornata complessa e nervosa. Prima Mark Donovan e poi Chris Harper hanno ricucito nella discesa dal Lago di Tenno il gap sui due attaccanti di giornata, Darren Rafferty e Sam Oomen, protagonisti di una lunga fuga. Una volta rientrati i battistrada, il finale si è acceso ulteriormente con l’attacco di Ben O’Connor ai meno tre chilometri, subito neutralizzato dal britannico.

Nel rettilineo conclusivo Pidcock ha preso l’ultima curva in testa e ha imposto il proprio sprint davanti al giovane italiano Tommaso Dati, ancora brillante dopo il piazzamento dei giorni precedenti, e a un convincente Egan Bernal, terzo e sempre più protagonista in classifica generale. Ai piedi del podio si è piazzato un altro azzurro, Luca Paletti, davanti ad Aleksandr Vlasov.

Per Giulio Pellizzari è stata invece una giornata di controllo. Il corridore marchigiano della Red Bull-BORA-hansgrohe ha conservato la Maglia Verde Melinda di leader della generale e anche quella bianca di miglior giovane, pur perdendo un compagno importante come Lorenzo Finn, costretto al ritiro dopo una maxi caduta avvenuta già al chilometro 2. L’incidente ha provocato una lunga neutralizzazione della corsa e ha coinvolto diversi corridori: Finn ha riportato la frattura del radio destro, mentre per Damien Howson c’è il sospetto di una frattura alla clavicola. Più serio anche il bilancio per Felix Engelhardt, che ha riportato la frattura dell’olecrano dopo una TAC cerebrale risultata negativa. Tutti gli atleti coinvolti sono stati comunque stati dimessi dall’ospedale.

In classifica generale Pellizzari resta leader con sei secondi di vantaggio su Thymen Arensman, mentre Bernal sale al terzo posto grazie agli abbuoni conquistati sul traguardo di Arco. Una situazione ancora apertissima in vista della tappa di oggi, la più dura dell’intera corsa.

Il Tour of the Alps propone infatti oggi la frazione regina da Arco a Trento: 167,8 chilometri con il Passo Bordala e il Passo Redebus come principali difficoltà altimetriche, prima del circuito finale con l’ascesa di Brusago e il tecnico finale di Povo. Un terreno ideale per gli scalatori e l’ultimo vero banco di prova per Pellizzari, chiamato a difendere il primato dagli assalti della coppia INEOS formata da Arensman e Bernal.

La quarta tappa sarà trasmessa oggi in diretta in Italia su Rai Sport ed Eurosport dalle 13.30 alle 15.30.