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REEL
Gianmarco Garofoli, classe 2002, vive il ciclismo da sempre. In sella alla sua bici dall’età di 6 anni, è entrato nel mondo del professionismo dopo essersi fatto notare da giovanissimo tra gli Juniores.
Il passaggio dalle categorie giovanili all’essere professionista non è stato semplice a causa dello stop per una miocardite. Ma le difficoltà incontrate non hanno mai fermato il corridore.
E così quest’anno è arrivata la sua prima convocazione ai Campionati del Mondo con la maglia azzurra: una chiamata inaspettata ma fortemente attesa e che conferma ancora una volta il talento di Gianmarco.
@jackfantoni117 , verso quella che potrebbe essere la fine della sua carriera da BMX, ha deciso di accettare una nuova sfida: la guida del tandem.
Pilastro della BMX italiana, l’azzurro ci ha raccontato l’inizio di questa avventura fatta di una preparazione che ha lo scopo non solo di incrementare la forza, ma soprattutto di allenare l’endurance.
È un gioco di squadra, fiducia e responsabilità reciproca in cui il ciclista - anche in questo caso - punta a raggiungere il massimo risultato.
Pedalare in sicurezza è anche una nostra responsabilità.
Dal casco alle luci, dal rispetto delle regole alla consapevolezza in strada: ogni gesto conta.
Il Presidente FCI ci invita a fare la nostra parte, per rendere le strade più sicure per tutti.
Partiamo da noi!
La passione per il ciclismo è nata quando aveva solo 9 anni. Iniziava a pedalare e si emozionava guardando i Mondiali in tv.
Oggi, alla sua terza stagione da professionista, Marco Frigo ha trasformato quel sogno in realtà. Il 2025 è stato l’anno della sua consacrazione: è arrivata la prima, indimenticabile vittoria da professionista e la maglia azzurra da titolare per Mondiali ed Europei.
Nell’intervista che ci ha concesso, Marco ha spiegato la sua natura di passista, un motore instancabile che deve affrontare le salite “con la testa e con la tenacia”. Proprio la sua prima vittoria, arrivata su un percorso duro, gli ha dato la conferma di essere sulla strada giusta e la voglia di continuare a crederci.
Una chiacchierata che spazia dalla sua vita oltre la bici, divisa tra la passione per i motori e l’amore per la montagna che non vede l’ora di coltivare questo inverno, una volta terminata la stagione.
La strada è un bene condiviso. Anche chi pedala ha diritto a muoversi in sicurezza.
Bastano 1,5 metri: un gesto semplice, per tutelare una vita.
La Federazione Ciclistica Italiana continua a impegnarsi ogni giorno per promuovere rispetto, attenzione e convivenza tra tutti gli utenti della strada.
La sicurezza non è un’opinione: è una responsabilità comune.
Rispetta chi pedala, rispetta la vita.
Trasmettere il valore della maglia azzurra, dentro e fuori dalla gara. È la missione di Marco Velo, commissario tecnico della Nazionale femminile élite, che porta in squadra l’esperienza di ex professionista e anni da tecnico azzurro.















