Presentato mercoledΓ¬ 9 luglio, nellβaula consigliare del IX Municipio di Roma, alla presenza, tra gli altri, della vicepresidente della Commissione Cultura della Camera Valentina Grippo e del vicepresidente del Coni Marco Di Paola, il progetto EOS (Euromnisport), a cura di un comitato promotore di cui fanno parte anche Federciclismo, Fidal e Fispes, prevede la realizzazione allβinterno di un parco pubblico di un impianto polivalente, ma destinato principalmente a ciclismo (con una pista di 250 metri) e atletica indoor (200), una capienza variabile tra 5 e 13mila spettatori, un costo di circa 35 milioni di euro, destinato a ospitare grandi eventi internazionali, preparazione di alto livello ma anche attivitΓ amatoriale.
βUn progetto ambizioso e coraggioso, il cui valore puΓ² andare ben oltre i confini di Roma: diventerebbe, di fatto, il secondo velodromo in Italiaβ, le parole del vice presidente del Coni Marco Di Paola. βPer noi sarebbe un sogno che si realizza, non esiste una capitale europea che non abbia un velodromo al coperto di questo livello, Roma lo merita β le parole del presidente della Federciclismo Cordiano Dagnoni -. Abbiamo tanti campioni su pista, eppure un solo impianto, a Montichiari, che usiamo peraltro a mezzo servizio. Avere un impianto di queste dimensioni a Roma sarebbe strategico, per lβalto livello e lβattivitΓ di base. Lβesempio virtuoso Γ¨ Londra, che da quando ha avuto lβassegnazione dei Giochi del 2012 ha investito sullβimpiantistica, costruendo cinque velodromi, e in questo modo creando campioni, non solo su pista, ma anche su stradaβ. (ansa)
