Si è spento, nella giornata di oggi, all’età di 89 anni Carmine Castellano, storico patron del Giro d’Italia dal 1993 al 2005. Come ricorda Luca Gialanella sul gazzetta.it, l’avvocato è stato il terzo patron del Giro dopo Armando Cougnet e Vincenzo Torriani del quale fu collaboratore sin dal 1974 per le tappe in Campania e nel sud Italia. Con lui il Giro ha conosciuto salite poi divenute iconiche come il passo del Mortirolo, lo sterrato del Colle delle Finestre e lo Zoncolan. Storica la collaborazione con il direttore della Gazzetta Candido Cannavò, che portò alla partenza del Giro d’Italia da Atene nel 1996 per celebrare i cento anni della Gazzetta e dell’Olimpiade moderna,

Grazie alla sua intuizione e sensibilità il Mortirolo è comparso per la prima volta nella corsa rosa nel 1990. Stesso discorso per lo Zoncolan, nel 2003, e il Colle delle Finestre, inserito nel 2005. Queste tre salite, insieme al Trofeo senza Fine che Castellano volle e che introdusse nel 2000, rappresentano la più importante eredità del dirigente, nato a Sorrento il 7 marzo 1937.

Il presidente della FCI Cordiano Dagnoni, a nome di tutto il movimento ciclistico italiano, esprime i sensi del più profondo cordoglio e si stringe in un commosso abbraccio a familiari, amici, al gruppo di lavoro di RCS Organizzazioni Sportive e tutti coloro che ne anno apprezzato le qualità umane e professionali.

Il ciclismo piange Carmine Castellano, patron del Giro dal 1993 al 2005

Si è spento, nella giornata di oggi, all'età di 89 anni Carmine Castellano, storico patron del Giro d'Italia dal 1993 al 2005. Come ricorda Luca Gialanella sul gazzetta.it, l'avvocato è stato il terzo patron del Giro dopo Armando Cougnet e Vincenzo Torriani del quale fu collaboratore sin dal 1974 per le tappe in Campania e nel sud Italia. Con lui il Giro ha conosciuto salite poi divenute iconiche come il passo del Mortirolo, lo sterrato del Colle delle Finestre e lo Zoncolan. Storica la collaborazione con il direttore della Gazzetta Candido Cannavò, che portò alla partenza del Giro d’Italia da Atene nel 1996 per celebrare i cento anni della Gazzetta e dell'Olimpiade moderna,

Grazie alla sua intuizione e sensibilità il Mortirolo è comparso per la prima volta nella corsa rosa nel 1990. Stesso discorso per lo Zoncolan, nel 2003, e il Colle delle Finestre, inserito nel 2005. Queste tre salite, insieme al Trofeo senza Fine che Castellano volle e che introdusse nel 2000, rappresentano la più importante eredità del dirigente, nato a Sorrento il 7 marzo 1937.

Il presidente della FCI Cordiano Dagnoni, a nome di tutto il movimento ciclistico italiano, esprime i sensi del più profondo cordoglio e si stringe in un commosso abbraccio a familiari, amici, al gruppo di lavoro di RCS Organizzazioni Sportive e tutti coloro che ne anno apprezzato le qualità umane e professionali.

Il ciclismo piange Carmine Castellano, patron del Giro dal 1993 al 2005

Si è spento, nella giornata di oggi, all'età di 89 anni Carmine Castellano, storico patron del Giro d'Italia dal 1993 al 2005. Come ricorda Luca Gialanella sul gazzetta.it, l'avvocato è stato il terzo patron del Giro dopo Armando Cougnet e Vincenzo Torriani del quale fu collaboratore sin dal 1974 per le tappe in Campania e nel sud Italia. Con lui il Giro ha conosciuto salite poi divenute iconiche come il passo del Mortirolo, lo sterrato del Colle delle Finestre e lo Zoncolan. Storica la collaborazione con il direttore della Gazzetta Candido Cannavò, che portò alla partenza del Giro d’Italia da Atene nel 1996 per celebrare i cento anni della Gazzetta e dell'Olimpiade moderna,

Grazie alla sua intuizione e sensibilità il Mortirolo è comparso per la prima volta nella corsa rosa nel 1990. Stesso discorso per lo Zoncolan, nel 2003, e il Colle delle Finestre, inserito nel 2005. Queste tre salite, insieme al Trofeo senza Fine che Castellano volle e che introdusse nel 2000, rappresentano la più importante eredità del dirigente, nato a Sorrento il 7 marzo 1937.

Il presidente della FCI Cordiano Dagnoni, a nome di tutto il movimento ciclistico italiano, esprime i sensi del più profondo cordoglio e si stringe in un commosso abbraccio a familiari, amici, al gruppo di lavoro di RCS Organizzazioni Sportive e tutti coloro che ne anno apprezzato le qualità umane e professionali.