Il decreto approvato il 13 maggio prevede un articolo (il 205) dedicato alle misure per incentivare la mobilitร sostenibile. Confermato il bonus fino ad un massimo di 500 euro che copre il 60% della spesa di acquisto di una bici.
Negli anni passati si รจ parlato spesso di โRinascimento della biciclettaโ, intendendo la riscoperta di un mezzo di trasporto antico e nello stesso tempo moderno, data la sua natura ecologica, salutare ed efficace per spostamenti veloci nei grandi centri urbani. Un rinascimento che perรฒ si รจ spesso scontrato con cittร non ancora pronte a favorirne lโuso e con un codice della strada che in questi anni ha faticato a garantirne efficacemente lโutilizzo e soprattutto la sicurezza.
Il coronavirus, il lockdown, lโesigenza di ripartire per mantenendo il distanziamento sociale sono riusciti a far cambiare idea a molti. Sicuramente le Istituzioni e Enti Locali hanno individuato proprio nella bicicletta uno dei modi per risolvere i problemi messi in campo della pandemia in tema di spostamenti cittadini.
Il Decreto Rilancio, approvato in queste ore, prevede diversi interventi a favore dellโuso della bicicletta e della mobilitร alternativa. Lโarticolo 205 del Decreto si intitola in modo chiaro โMisure per incentivare la mobilitร sostenibileโ. Vediamo sinteticamente alcuni dei provvedimenti contenuti nell'articolo.
Il primo riguarda un contributo, fino ad un massimo di 500 euro, che copre il 60% dellโacquisto di bici, monopattini, monoruota, hoverboard e segway (normali o elettrici). Al beneficio potranno accedere i maggiorenni residenti in Comuni al di sopra dei 50mila abitanti. II buono รจ riconosciuto pure per lโuso di servizi sharing individuali, esclusi quelli con automobili.
Il comma 2 dellโart. 205 introduce la โcasa avanzataโ: agli incroci con semaforo ci sarร una linea di arresto avanzata riservata ai ciclisti. Semplificazione anche per la realizzare di corsie riservate alle bici: potranno essere delimitate da una striscia bianca discontinua. Altri accorgimenti sono la velocitร limitata delle strade condivise da auto e bici: 20 chilometri al massino, andatura che dovrebbe diminuire di molto il rischio incidenti.
Nel comma 3 il Governo obbliga imprese e pubbliche amministrazioni con singole unitร locali di piรน di 100 dipendenti in capoluoghi di Regione, di Provincia o Comuni sopra i 50.000 abitanti a presentare, entro il 31 dicembre di ogni anno, un piano di spostamenti casa-lavoro del proprio personale dipendente finalizzato alla riduzione dellโuso del mezzo di trasporto privato individuale.
Si tratta di una serie di provvedimenti che recepiscono anche indicazioni provenienti da diversi Comuni, che giร da diversi giorni si stanno muovendo per favorire la mobilitร leggera. Come, per esempio, Milano, che ha messo in cantiere 23 nuovi chilometri da completare entro lโestate, puntando alle periferie e facendo percorsi paralleli alle linee della metro. Il piano piรน importante contempla 6 km riservati alle bici per collegare piazza San Babila al comune di Sesto San Giovanni, uno dei piรน popolati della periferia nord. Per farlo si interverrร su Corso Buenos Aires dove sarebbero tolte due corsie ora riservate alle auto attraverso cordoli e nuova segnaletica. Previsti anche altri interventi a favore delle due ruote che interesseranno tutti i quartieri.
Iniziative analoghe arrivano anche in quasi tutte le grandi cittร del nostro Paese con interventi strutturali (ma che prevedono tempi lunghi per la realizzazione) e soluzioni soft, di rapida attuazione, come i cordoli per ricavare bike lane, corsie riservate alle due ruote: Torino, Genova, Padova, Verona, Bologna, Firenze, Roma, Napoli, Bari, Palermo. Vale per tutti lโesempio di Roma. Il Comune ha annunciato un piano per riammodernare e potenziare i 150 chilometri di piste giร esistenti.
