Si rafforza il legame tra FCI e Federazione rumena

La Federazione Ciclistica Italiana rafforza i suoi rapporti istituzionali con i Paesi dell'est europeo sviluppando il proprio rapporto di partnership con l’omologa rumena avviato lo scorso anno. La Federazione Ciclistica della Romania ha infatti inaugurato ufficialmente a San Vito al Tagliamento, in Friuli Venezia Giulia, un centro di allenamento dedicato alle proprie squadre nazionali, individuando nell’Italia un punto di riferimento tecnico, logistico e culturale per la crescita dei propri atleti.

L'inaugurazione ha visto la partecipazione di una nutrita delegazione istituzionale e sportiva di entrambi i Paesi. Per la parte rumena erano presenti Dan Caracote (Segretario Generale dell'Agenzia Nazionale per lo Sport), Cătălin Sprinceană e Marius Stoican (rispettivamente Presidente e Segretario Generale della Federciclismo rumena) e l'allenatore Ovidiu Burghelea. Per l'Italia sono intervenuti il vicepresidente vicario Stefano Bandolin, il consigliere federale con delega al Fuoristrada Ignazio Saia, il CT di Paraciclismo Pierpaolo Addesi e il CT della Nazionale professionisti Roberto Amadio, insieme a Lorena Paola Zancan (Presidente del Pedale Sanvitese) e agli amministratori di San Vito al Tagliamento, il sindaco Alberto Bernava e il vicesindaco Giacomo Collarile.

Il Presidente della federazione rumena, Cătălin Sprinceană, ha definito l'apertura del centro come un passo strategico fondamentale che consentirà agli atleti di accedere a condizioni di allenamento centralizzate e a gare di livello internazionale, aiutandoli a crescere sia dal punto di vista atletico che mentale. Sprinceană ha espresso il proprio ringraziamento all'Agenzia Nazionale per lo Sport, al Comitato Olimpico e Sportivo Rumeno, agli sponsor privati, alla Federazione Ciclistica Italiana e alle autorità locali di San Vito al Tagliamento per l'ospitalità ricevuta.

Dan Caracote ha portato un messaggio di sostegno da parte del presidente dell'Agenzia Nazionale per lo Sport, Bogdan Matei, ringraziando i partner italiani per il supporto e la fiducia, convinto che questa collaborazione creerà le premesse per importanti risultati internazionali e diventerà un modello di buona pratica per lo sport rumeno.

Infine, grande soddisfazione è stata espressa dall'amministrazione locale. Alberto Bernava ha dichiarato che la scelta del territorio riempie d'orgoglio la comunità, ricordando il profondo legame storico della città con le due ruote, testimoniato ogni anno dalla Coppa San Vito, la corsa ciclistica più antica del Friuli. Collarile si è detto certo che la presenza costante delle squadre nazionali rumene contribuirà a mantenere e rafforzare la passione per il ciclismo all'interno della città.

Il centro avrà sede nell’edificio di via Stazione, a pochi passi dal centro storico di San Vito al Tagliamento, nel cuore di un territorio che offre condizioni ideali per la preparazione ciclistica e che conferma la vocazione del Friuli Venezia Giulia come area strategica per l’attività su strada e fuoristrada.

La scelta della Romania rappresenta anche un riconoscimento al sistema ciclistico italiano, alla sua tradizione organizzativa e alla qualità dei territori messi a disposizione degli atleti. L’Italia, Paese con una storia ciclistica tra le più importanti al mondo, continua così a essere un riferimento per le federazioni europee che intendono sviluppare percorsi di crescita tecnica, agonistica e formativa.

La nuova struttura potrà ospitare fino a 20 persone e sarà utilizzata dalle selezioni nazionali rumene attraverso un sistema di rotazione. Come spiegato dall’allenatore della nazionale rumena, Ovidiu Burghelea, gli atleti arriveranno inizialmente in gruppi di circa 10 persone, con la possibilità di raggiungere la capienza massima nei periodi più intensi della stagione, in concomitanza con gare, raduni e appuntamenti internazionali.

I soggiorni avranno una durata media di due o tre settimane, con eventuali permanenze più lunghe per alcuni atleti in base alle esigenze tecniche e ai programmi di preparazione. Nel complesso, il progetto coinvolgerà a rotazione circa un centinaio di ciclisti, ragazzi e ragazze, appartenenti alle diverse discipline delle squadre nazionali rumene: strada, mountain bike, gravel, pista, downhill e BMX.

San Vito al Tagliamento e il territorio circostante offrono un contesto particolarmente adatto a un’attività multidisciplinare. In un raggio contenuto è infatti possibile alternare percorsi pianeggianti, tratti collinari, itinerari tecnici e salite di alto livello, fino a raggiungere luoghi simbolo del ciclismo mondiale come il Monte Zoncolan, salita entrata nella storia recente del Giro d’Italia e ormai riconosciuta a livello internazionale.

Per la Federazione Ciclistica Italiana, la collaborazione con la Federazione Ciclistica della Romania conferma il valore dei rapporti internazionali e il ruolo dell’Italia come piattaforma di sviluppo per il ciclismo continentale. L’apertura del centro di San Vito al Tagliamento non è soltanto un investimento logistico, ma un segnale di fiducia verso il movimento ciclistico italiano, verso i suoi territori e verso la capacità del nostro Paese di accogliere, formare e accompagnare la crescita delle nuove generazioni di atleti.

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Si rafforza il legame tra FCI e Federazione rumena

La Federazione Ciclistica Italiana rafforza i suoi rapporti istituzionali con i Paesi dell'est europeo sviluppando il proprio rapporto di partnership con l’omologa rumena avviato lo scorso anno. La Federazione Ciclistica della Romania ha infatti inaugurato ufficialmente a San Vito al Tagliamento, in Friuli Venezia Giulia, un centro di allenamento dedicato alle proprie squadre nazionali, individuando nell’Italia un punto di riferimento tecnico, logistico e culturale per la crescita dei propri atleti.

L'inaugurazione ha visto la partecipazione di una nutrita delegazione istituzionale e sportiva di entrambi i Paesi. Per la parte rumena erano presenti Dan Caracote (Segretario Generale dell'Agenzia Nazionale per lo Sport), Cătălin Sprinceană e Marius Stoican (rispettivamente Presidente e Segretario Generale della Federciclismo rumena) e l'allenatore Ovidiu Burghelea. Per l'Italia sono intervenuti il vicepresidente vicario Stefano Bandolin, il consigliere federale con delega al Fuoristrada Ignazio Saia, il CT di Paraciclismo Pierpaolo Addesi e il CT della Nazionale professionisti Roberto Amadio, insieme a Lorena Paola Zancan (Presidente del Pedale Sanvitese) e agli amministratori di San Vito al Tagliamento, il sindaco Alberto Bernava e il vicesindaco Giacomo Collarile.

Il Presidente della federazione rumena, Cătălin Sprinceană, ha definito l'apertura del centro come un passo strategico fondamentale che consentirà agli atleti di accedere a condizioni di allenamento centralizzate e a gare di livello internazionale, aiutandoli a crescere sia dal punto di vista atletico che mentale. Sprinceană ha espresso il proprio ringraziamento all'Agenzia Nazionale per lo Sport, al Comitato Olimpico e Sportivo Rumeno, agli sponsor privati, alla Federazione Ciclistica Italiana e alle autorità locali di San Vito al Tagliamento per l'ospitalità ricevuta.

Dan Caracote ha portato un messaggio di sostegno da parte del presidente dell'Agenzia Nazionale per lo Sport, Bogdan Matei, ringraziando i partner italiani per il supporto e la fiducia, convinto che questa collaborazione creerà le premesse per importanti risultati internazionali e diventerà un modello di buona pratica per lo sport rumeno.

Infine, grande soddisfazione è stata espressa dall'amministrazione locale. Alberto Bernava ha dichiarato che la scelta del territorio riempie d'orgoglio la comunità, ricordando il profondo legame storico della città con le due ruote, testimoniato ogni anno dalla Coppa San Vito, la corsa ciclistica più antica del Friuli. Collarile si è detto certo che la presenza costante delle squadre nazionali rumene contribuirà a mantenere e rafforzare la passione per il ciclismo all'interno della città.

Il centro avrà sede nell’edificio di via Stazione, a pochi passi dal centro storico di San Vito al Tagliamento, nel cuore di un territorio che offre condizioni ideali per la preparazione ciclistica e che conferma la vocazione del Friuli Venezia Giulia come area strategica per l’attività su strada e fuoristrada.

La scelta della Romania rappresenta anche un riconoscimento al sistema ciclistico italiano, alla sua tradizione organizzativa e alla qualità dei territori messi a disposizione degli atleti. L’Italia, Paese con una storia ciclistica tra le più importanti al mondo, continua così a essere un riferimento per le federazioni europee che intendono sviluppare percorsi di crescita tecnica, agonistica e formativa.

La nuova struttura potrà ospitare fino a 20 persone e sarà utilizzata dalle selezioni nazionali rumene attraverso un sistema di rotazione. Come spiegato dall’allenatore della nazionale rumena, Ovidiu Burghelea, gli atleti arriveranno inizialmente in gruppi di circa 10 persone, con la possibilità di raggiungere la capienza massima nei periodi più intensi della stagione, in concomitanza con gare, raduni e appuntamenti internazionali.

I soggiorni avranno una durata media di due o tre settimane, con eventuali permanenze più lunghe per alcuni atleti in base alle esigenze tecniche e ai programmi di preparazione. Nel complesso, il progetto coinvolgerà a rotazione circa un centinaio di ciclisti, ragazzi e ragazze, appartenenti alle diverse discipline delle squadre nazionali rumene: strada, mountain bike, gravel, pista, downhill e BMX.

San Vito al Tagliamento e il territorio circostante offrono un contesto particolarmente adatto a un’attività multidisciplinare. In un raggio contenuto è infatti possibile alternare percorsi pianeggianti, tratti collinari, itinerari tecnici e salite di alto livello, fino a raggiungere luoghi simbolo del ciclismo mondiale come il Monte Zoncolan, salita entrata nella storia recente del Giro d’Italia e ormai riconosciuta a livello internazionale.

Per la Federazione Ciclistica Italiana, la collaborazione con la Federazione Ciclistica della Romania conferma il valore dei rapporti internazionali e il ruolo dell’Italia come piattaforma di sviluppo per il ciclismo continentale. L’apertura del centro di San Vito al Tagliamento non è soltanto un investimento logistico, ma un segnale di fiducia verso il movimento ciclistico italiano, verso i suoi territori e verso la capacità del nostro Paese di accogliere, formare e accompagnare la crescita delle nuove generazioni di atleti.