Il presidente della Federazione Ciclistica Italiana, Cordiano Dagnoni, è stato presente oggi alla partenza della tappa del Giro d’Italia a Cassano d’Adda e all’arrivo ad Andalo, in una giornata che ha confermato ancora una volta il legame profondo tra il ciclismo, i territori e la gente.
Cassano si è vestita di rosa per accogliere la Corsa Rosa: vetrine, balconi, strade e tanti appassionati hanno reso omaggio al Giro, trasformando la partenza in una festa collettiva. Un’immagine che racconta il valore popolare del ciclismo, capace di portare lo sport nel cuore delle città e dei paesi.
«Per vedere lo spettacolo del ciclismo non serve andare in uno stadio – ha ricordato il presidente Cordiano Dagnoni –. Il ciclismo passa vicino alle case delle persone, nelle strade che percorriamo ogni giorno, basta affacciarsi al balcone e partecipare. È uno sport che ha un pubblico che ci regala e ci fa sentire la grande passione. Ringrazio il comune di Cassano che ha voluto il passaggio del Giro, quest’anno che ricorrono i 60 anni della vittoria di Gianni Motta, uno dei figli più noti di questi luoghi e uno dei grandi campioni del nostro sport».
Alla partenza erano presenti istituzioni, rappresentanti del mondo sportivo e tanti cittadini, rimasti ad attendere il passaggio del gruppo sotto il sole per vivere da vicino l’emozione della corsa. Analogo bagno di folla anche ad Andalo all’arrivo in occasione del quale il presidente ha premiato la Maglia Rosa Jonas Vingegaard.

