Vinse 22 gare, disputando tra gli altri 4 Giri dโItalia, la Rond de France nel 1946 e il Tour de France del 1948, quello vinto da Gino Bartali. Fece anche la campagna di Russia, restando 22 mesi lontano da casa, ricevendo diverse medaglie al valore.
PRATO โ Enzo Coppini โIl Morino di Pratoโ (domani sabato 18 aprile si festeggiano i 100 anni dalla sua nascita), ci lasciรฒ a 91 anni, dei quali oltre 70 trascorsi nel ciclismo, vissuto in tutti i ruoli, da atleta, da direttore sportivo, da dirigente, da organizzatore e sponsor, conosciuto ed apprezzato da tutti.
Personaggio poliedrico, fino da giovanissimo la sua passione fu la bicicletta; Enzo non amava la terra in modo profondo come il padre. Ebbe in regalo da una donna per la quale faceva la spesa, la sua prima bici a cui mise subito il manubrio da corsa. La sua prima bici a 15 anni una โGestriโ, di lรฌ a poco la tessera per la Ciclistica Pratese nata nel 1927 e la prima vittoria nel โ36. Fu atleta di ottima taglia, burlone e ciarliero, estremamente generoso. Gareggiรฒ dal 1935 al 1951; sedici anni durante i quali militรฒ in Italia e allโestero. Per 16 anni fedele ai colori della Ciclistica Pratese 1927, prima come โaspiranteโ (ottenne anche il titolo toscano) quindi allievo, dilettante e indipendente. Nella sua carriera illuminata da alcune splendide prodezze vinse 22 gare, disputando 4 Giri dโItalia, la Rond de France nel 1946, quando sโimpose un altro pratese eccellente del ciclismo, Giulio Bresci che abitava a Narnali, e il Tour de France del 1948 vinto da Gino Bartali. Fu protagonista al Giro dellโAlgeria del โ49 e nel Giro dโItalia del 1950 al termine della tappa di Livorno, si dovette ritirare con le lacrime agli occhi essendo giunto quel giorno in forte ritardo.
Enzo Coppini fece anche la campagna di Russia, restando 22 mesi lontano da casa, ricevendo diverse medaglie al valore per meriti di guerra e fu presidente dellโAssociazione Bersaglieri di Prato.
Cessata lโattivitร ciclistica, mise in proprio (era il 1948) un negozio di bici in Piazza Ciardi e qualche anno dopo (dal 1958 al โ60) lโesperienza sullโammiraglia accanto a un grande campione del pedale come Learco Guerra, suo carissimo amico. Coppini provรฒ emozioni intense, sensazioni vibranti e fece piangere anche lโamico durante una gara. โEโ stato quando Gaul โ ricordava Guerra โ nella tappa del Monte Bianco stava vincendo il Giro dโItalia. Enzo urlava e piangeva al tempo stesso in un modo tanto comunicativo che mi ha commosso fino alle estreme conseguenzeโ.
Dopo quella esperienza Coppini entrรฒ nel ciclismo amatoriale come sponsor a fianco della Mobilmoderna ottenendo con la societร due scudetti tricolori nel settore cicloturistico, svolgendo intensa attivitร organizzativa ed impegnandosi in tante iniziative sportive e non in seno alla Ciclistica Pratese 1927, societร che ha amato profondamente. Non sarร stata una carriera eclatante e luminosa la sua, ma Enzo Coppini ha saputo offrire unโimpronta marcata della sua personalitร , della sua esuberanza, generositร , grandissima passione, ed a 100 anni dalla sua nascita, meritava questo ricordo.
