Decisione ex art. 28 regolamento giustizia federale FCI

Comunicato N. 21 del 28 dicembre 2018

G.S.N. (Giudice Sportivo Nazionale)

Su istanza ex art. 25 Comma 2 R.G.F. di

G.C.D. Contri Autozai

E

signori Christian Brenner e Sabina Dalla Tezza, genitori esercenti la potestà sul figlio minore Marco Brenner

IL GIUDICE SPORTIVO 

esaminati gli scritti difensivi in atti e l'allegata documentazione, espone quanto segue.

Al fine di inquadrare correttamente la questione posta dagli istanti nell'ambito dell'ordinamento federale, preliminarmente è opportuno precisare che con riferimento all'opportunità di partecipare a gare su territorio nazionale, la problematica della doppia cittadinanza non rileva, atteso che la medesima potrebbe essere rilevante solo ai fini del tesseramento, optando per l'una o per l'altra cittadinanza.

L'atleta in questione in virtù della sua cittadinanza tedesca, si è tesserato presso la Federazione Ciclistica Tedesca, per cui è pacifico che l'atleta è tesserato presso una Federazione straniera e pertanto, per quel che concerne la Federazione Ciclistica Italiana, con riferimento alla categoria di appartenenza, il suo status è di atleta straniero.

La precisazione non è superflua, poiché il Regolamento UCI, più volte richiamato dagli istanti, nel normare il rilascio delle licenze (tessere) all'art. 1.1.006 dispone che “Le Federazioni rilasciano la licenza seguendo criteri che esse stabiliscono. Sono responsabili del controllo e del rispetto di questi criteri”.

Questo principio, recepito dalla F.C.I., è la ratio che sottende la regolamentazione in materia di distinzione dello status di atleta tesserato in Italia, ed atleta tesserato presso Federazione straniera, ai fini della partecipazione a gare sul territorio italiano, in quanto, gli adempimenti richiesti dalla Federazione Italiana, per consentire la partecipazione di tesserati esteri a tali manifestazioni, che di seguito saranno esaminati, sono finalizzati alla tutela degli atleti, onde perequare le loro posizioni, in ossequio alla attività di controllo e rispetto dei criteri di tesseramento, come indicato nella richiamata norma.

In tal senso qualsiasi esercizio di invocare per il caso di specie stralci di norme da applicare per analogia, è inconcesso, atteso che le norme attuative 2019 della Struttura Tecnica Federale, recepite dalla Struttura Tecnica Fuoristrada, regolano la partecipazione di tesserati di Federazioni straniere in modo chiaro ed inequivocabile, definendone anche, ai fini dell'ordinamento federale, nell'ambito della categoria che interessa nella fattispecie, lo status di atleta straniero.

Infatti l'art. 1.19.85b delle norme attuative 2019 dell'attività di fuori strada in linea con quanto previsto dall'art. 15.1.1 per l'attività su strada, dispone che “Nel caso in cui l'atleta straniero non abbia la residenza principale in Italia, si ritiene valida la tessera rilasciata dalla Federazione estera indicante la Società italiana di appartenenza. Copia della tessera, unitamente all'autorizzazione della federazione estera a partecipare in gare in Italia ed alla dichiarazione circa l'osservanza delle norme in materia della salute stabilita dalla FCI e delle eventuali sanzioni a carico, da redigersi su apposito modulo fornito dalla S.T.F., devono essere presentate prima dell'inizio annuale dell'attività alla S.T.F. - Settore fuoristrada che rilascerà il relativo visto d'uso”.

Alla stregua del dato normativo su esposto, ritenuto che la norma si attaglia perfettamente

alla posizione dell'atleta Marco Brenner, in quanto il suo status è di atleta straniero, e non può essere diversamente, sia per quanto ad ora riportato, sia per quanto sancito dalla disposizione 1.19.89 Norme attuative 2019 S.T.F. - Fuoristrada (Categoria Juniores: è vietato il tesseramento di atleti stranieri, salvo atleti già tesserati FCI nelle categorie esordienti ed allievi), atleta che, come evincibile dal documento di identità prodotto, ha la sua residenza principale in paese estero, appaiono quanto mai corrette le determinazioni della Struttura Tecnica Federale – Settore Fuoristrada e legittimi i provvedimenti presi dal Collegio di Giuria e dal Direttore di gara delle due manifestazioni oggetto dell'istanza.

Infatti la Struttura Tecnica Federale – Settore Fuoristrada comunicava, in ossequio alle norme attuative richiamate, la posizione non regolare dell'atleta Marco Brenner, in quanto   non era stato presentato dall'atleta il modulo per la dichiarazione circa l'osservanza delle norme e in materia della salute stabilite dalla FCI per l'essenziale e necessario rilascio del relativo visto d'uso, preclusivo dunque per la partecipazione dell'atleta straniero a gare regionali, nazionali e d internazionali su territorio italiano; conseguentemente Il Presidente di Giuria ed il Direttore di Corsa, avendo ricevuto comunicazione scritta, presente in atti, dall'organismo federale competente, non consentivano la partenza del corridore, in ottemperanza a quanto previsto dal Regolamento Tecnico Attività Agonistica F.C.I. (valga come riferimento l'art. 1.06.02 lettera c per quel che concerne il Presidente di Giuria).

È opportuno precisare che la presentazione del richiamato modulo, ai fini del rilascio del visto d'uso non è un atto meramente burocratico, ma sostanziale, in quanto uniforma la posizione dell'atleta tesserato all'estero agli atleti tesserati presso la F.C.I. che impone ai propri tesserati oneri richiamati nella dichiarazione da compilare nell'apposito modulo.

È evidente che la Federazione Ciclistica Italiana non vieta la partecipazione di tesserati stranieri a gare su territorio italiano, bensì richiede solo l'espletamento di adempimenti, tutti necessari, peraltro di semplice assunzione (tessera e nullaosta della Federazione straniera e compilazione del modulo della STF per il rilascio del visto d'uso), per cui appare fuori luogo il richiamo degli istanti al Libro Bianco dello Sport della Commissione Europea, adombrando la presenza di atti discriminatori in base alla nazionalità, mentre in realtà le formalità ivi richieste, in virtù dell'autonomia riconosciuta alle singole Federazioni nazionali in tema di rilascio licenze dalla UCI, eliminano differenze e discriminazioni tra atleti tesserati presso la F.C.I., ed atleti tesserati presso Federazioni straniere.

Alla stregua di quanto sopra il G.S.N., cosi 

DISPONE:

dichiara legittime le comunicazioni assunte dal Settore Tecnico Fuoristrada con le mail del 03/12/2018 e conseguentemente legittimi i provvedimenti presi nei confronti dell'atleta Marco Brenner dal Presidente di Giuria e dal Direttore di Corsa delle gare svoltasi il 08/12/2018 a Faè di Oderzo (TV) ed il 09/12/2018 a Gorizia;

accertata la mancata compilazione da parte del tesserato straniero ed o dell'esercente la potestà genitoriale se minore, del modulo fornito dalla Struttura Tecnica Federale F.C.I., con la dichiarazione circa l'osservanza delle norme in materia della salute stabilite dalla FCI. e delle eventuali sanzioni a carico, preclusivo del rilascio del relativo visto d'uso, dichiara che, allo stato, l'atleta Marco Brenner non ha diritto a partecipare a gare internazionali, nazionali e regionali sul territorio italiano.

Il Giudice Sportivo Nazionale           

(Avv. Pasquale De Palma)