2^ sezione - Procedimento n.21/2016

Comunicato N. 12 del 30 dicembre 2016

Tribunale Federale

 

PROCEDIMENTO N. 21/2016 – RICORRENTE: Sig. FRANCINI ANGELO N.Q. DI CANDIDATO ALLA CARICA DI PRESIDENTE DELLA F.C.I. AVVERSO L’ESCLUSIONE DELLA SUA CANDIDATURA DECRETATA DALLA COMMISSIONE ELETTORALE CON COMUNICATO N. 158 DEL 17.12.2016.

 

RIUNITOSI  in teleconferenza in data 30 dicembre 2016 il Tribunale Federale F.C.I. – 2^ Sezione, nelle persone del dott. Claudio Vallorani (Presidente), dell’Avv. Carlo Iannelli (componente effettivo) e dell’Avv. Decio Barili (componente effettivo);

NOMINATI relatore l’Avv. Decio Barili ed estensore il Presidente del Tribunale Federale 2^ Sezione dott. Claudio Vallorani il quale espone ed illustra i fatti e le deduzioni contenute nel ricorso in oggetto;

IL TRIBUNALE FEDERALE SEZIONE II

PREMESSO CHE

Il ricorrente impugna il comunicato in oggetto recante declaratoria di inammissibilità della sua candidatura alla Presidenza della FCI, da lui presentata con le seguenti modalità:

  • Invio di due raccomandate spedite, rispettivamente alla Segr. Generale FCI e al Comitato regionale della Lombardia, alle ore 13.34 del 15.12.2016 (ultimo giorno utile per la presentazione delle candidature nazionali, ai sensi dell’art. 32, comma 3, Statuto, stante la convocazione dell’assemblea elettiva ordinaria per la data del 14.1.2017), entrambe contenenti la domanda di candidatura corredata dal programma di attività; 
  • Invio di Email in pari data, alle ore 13:46, con allegazione della domanda di candidatura e le ricevute di invio postale, ma senza il programma di attività di cui all’art. 32, comma 3, Statuto.

E’ incontestato che: l’email inviata era priva del programma di attività; la raccomandata alla Segreteria FCI, contenente invece detto programma è pervenuta oltre il termine del 15.12.2016 e precisamente, in data 21.12.2016  (l’altra raccomandata è invece pervenuta il 19.12.2016 al C.R. Lombardia).

La Commissione elettorale ha decretato l’esclusione della candidatura del sig. Francini con la seguente motivazione: “Ai sensi dell’art. 32, comma 3, Statuto Federale e dell’art. 75, comma 3 del vigente Regolamento Organico e vista la decisione n. 1/2010 del 6 marzo della Corte Federale; ha valutato non ammissibile la candidatura di FRANCINI ANGELO per la carica di Presidente Federale, pervenuta a mezzo email il 15.12.2016 alle ore 13:46, in quanto non corredata dal prescritto programma di attività”.   

Con ricorso tempestivamente introdotto il ricorrente contesta la legittimità della decisione della Commissione Elettorale chiedendo a questo Tribunale di dichiarare l’ammissione della sua candidatura alla Presidenza della FCI in vista della prossima Assemblea nazionale fissata per il 14 gennaio 2017, in quanto, a suo avviso:

  • nessuna disposizione regolamentare vigente stabilisce che una candidatura si debba presentare mediante l’uso della posta elettronica;
  • vi sono documenti ufficiali, emanati dalla stessa FCI e successivi alla citata decisione della Corte Federale n. 1/2010 che dimostrano il superamento di quanto disposto nella richiamata decisione.   

Ad avviso del ricorrente, infatti, le norme federali applicabili (artt. 32, comma 2, Statuto Federale; art. 75, comma 2, R.O.; art. 75, comma 3 e comma 4, R.O.), prevedono quale unica modalità di presentazione della candidatura alla carica di Presidente nazionale, l’invio di due raccomandate destinate, rispettivamente alla Segreteria Generale FCI ed al Comitato Regionale FCI di appartenenza, da presentare almeno gg. 30 prima della data assembleare.

Anche nell’atto di convocazione prot. n. 5357 del 5.10.2016 la Presidenza parla di domande di candidatura da trasmettere “a mezzo raccomandata”, con “mera facoltà” di poterle anticipare a mezzo email a elettorale@federciclismo.it o a mezzo fax.     

RITENUTO CHE

il ricorso debba essere deciso d’urgenza in camera di consiglio ed in teleconferenza, stante la necessità di una decisione sollecita, trattandosi di pronuncia attinente alla materia elettorale in vista delle imminenti elezioni alla carica di Presidente nazionale della FCI, in relazione alla quale una pronuncia non in linea con la stringente tempistica elettorale e assembleare sarebbe “inutiliter data”.

CONSIDERATO CHE

Le disposizioni sulla cui base va decisa la presente controversia sono le seguenti:

ART. 32 Statuto Federale - CANDIDATURE AGLI ORGANI FEDERALI

1. Ogni tesserato in possesso dei requisiti stabiliti dal presente Statuto può accedere alle cariche elettive presentando la propria candidatura nei modi e nei tempi di seguito indicati.

2. Le candidature nazionali e regionali devono essere presentate alla Segreteria Generale ed al Comitato Regionale di appartenenza, pena la loro irricevibilità, rispettivamente almeno trenta e quindici giorni prima delle relative Assemblee, con pubblicazione, a dieci giorni prima per l'Assemblea Nazionale e cinque giorni prima per l'Assemblea Territoriale, a mezzo Organo Ufficiale federale.

3. I candidati alle Presidenze Federali e Regionali, dovranno presentare i relativi programmi di attività che saranno resi pubblici unitamente alle indicazioni delle candidature. Le candidature provinciali dovranno essere presentate ai rispettivi Comitati Provinciali e Regionali almeno dieci giorni prima dell'Assemblea.

ART. 75 Regolamento Organico:

2. Le candidature per l’elezione negli Organi indicati nei punti precedenti, devono essere inviate, con lettera raccomandata alla Segreteria Generale, nonché al Comitato Regionale di appartenenza, entro il termine di venti giorni prima della assemblea con pubblicazione a mezzo organo ufficiale almeno cinque giorni prima dell’assemblea.

Nel modulo di presentazione della candidatura dovranno essere indicati, i dati anagrafici, il

riferimento a quale carica, (con esclusione della candidatura a Presidente federale) delle tre

componenti ci si candida e nel caso degli Atleti per quale delle due categorie (professionisti e dilettanti) stabilite dall’art. 14.1 dello Statuto si pone la candidatura, anche il numero della tessera federale e o la relativa qualifica.

 3. I candidati alla Presidenza federale, dovranno presentare anche i relativi programmi che saranno resi pubblici unitamente alle indicazioni delle candidature.

4. Le candidature debbono essere sottoscritte in originale e contenere la dichiarazione di assunzione di responsabilità attestante la veridicità delle dichiarazioni rese.

E’ evidente l’assenza di coordinamento tra Statuto e R.O. in diverse delle disposizioni citate (si vedano in particolare i diversi termini per la presentazione delle candidature nonché il riferimento all’ “invio delle candidature entro gg. 20 prima” di cui parla il R.O. mentre l’art. 32, co. 2 Statuto federale parla di candidature che devono essere presentate, e non solo “inviate”, gg. 30 prima dell'assemblea).

In effetti lo Statuto attuale è più recente del R.O. che, in molte parti, non è stato aggiornato rispetto alle innovazioni contenute nell’ultima versione dello Statuto.

In caso di contrasto prevale quest'ultimo, per ragioni gerarchiche (ma anche cronologiche): ad es. è pacifico che il termine per la presentazione delle candidature è di gg. 30 e non di 20.

Si evidenzia altresì che l’art. 32, comma 2, Statuto parla di “candidature nazionali… che devono essere presentate….pena la loro irrecevibilità….almeno trenta giorni….prima delle relative assemblee”.

Nella lettera convocazione dell’assemblea elettiva nazionale, si parla apertamente di "domande di candidatura" che dovranno “pervenire” (non soltanto essere inviate) alla Segreteria Generale e al Comitato di appartenenza almeno gg. 30 prima dell’assemblea  pena la loro irricevibilità. Si legge anche, nella medesima lettera, che "i candidati all'atto della candidatura sono tenuti a presentare i relativi programmi".

 

La convocazione assembleare, a firma del Presidente uscente (nota prot. n. 5357 del 5.210.2016), è in realtà l’unico contesto in cui si usa il termine “pervenire” a proposito della candidatura, non rinvenibile nè nello Statuto nè nel Regolamento (cfr. disposizioni precitate).

Alla luce delle coordinate normative sopra delineate il Collegio perviene alle seguenti conclusioni, relativamente alla fattispecie all’odierno esame: 

  1. il programma di attività che il candidato è tenuto a presentare (vedi art. 32, comma 3, Statuto; art. 75, comma 3, R.O.) è certamente requisito necessario della candidatura a Presidente, non sono però rinvenibili disposizioni federali che ne impongano la contestualità di invio rispetto alla candidatura, fatto salvo il rispetto del ben diverso e successivo termine per la pubblicazione dei programmi che “saranno resi pubblici unitamente alle indicazioni delle candidature” (il comma 3 del Regolamento organico usa la locuzione “anche” con riguardo a quanto prescritto al comma 2 ed il termine “unitamente”, riferito a candidatura e programma, viene espressamente limitato alle operazioni di pubblicazione);
  2. in effetti, mentre il comma 2, dell’art. 32 Statuto prescrive a chiare lettere la necessità della presentazione tempestiva della candidatura a pena di irricevibilità (e, nel caso in esame non è in contestazione la puntuale presentazione della candidatura del sig. Francini) - senza però menzionare anche il programma di attività del candidato - il successivo comma 3 fa uso di una locuzione “aperta” e meno stringente affermando che “I candidati alle Presidenze Federali e Regionali, dovranno presentare i relativi programmi di attività che saranno resi pubblici unitamente alle indicazioni delle candidature”, senza che sia individuato un preciso termine perentorio (a pena di decadenza) e senza che, soprattutto, sia imposto l’invio contestuale di candidatura e programma;
  3. non sembra pertanto in contraddizione con il predetto quadro regolatorio ammettere che il programma possa addirittura essere inviato distintamente e dopo le raccomandate contenenti le domande di candidatura, purchè in tempo per la pubblicazione;
  4. la “ratio” dell’invio del programma di attività da parte del candidato Presidente è quella di consentire a tutti gli elettori di conoscere per tempo (ergo: non oltre il momento di scadenza della pubblicazione sul sito istituzionale) gli indirizzi della politica federale che ciascun candidato propone.

Per le ragioni che precedono il Collegio non ritiene di condividere la motivazione addotta dalla Commissione elettorale che si limita a censurare l’omesso invio del programma di attività all’atto dell’invio della email pervenuta il 15.12.2016, senza considerare che tale programma è stato comunque inviato entro il suddetto termine ed è pervenuto pochi giorni dopo, in data 21 dicembre, del tutto in tempo per l’esecuzione della pubblicazione.

Una conseguenza grave quale l’esclusione dall’elettorato passivo deve invece basarsi su puntuali disposizioni espulsive che, come detto, le Carte federali non contemplano con riguardo alla specie.

Anche se il tema non è affrontato nel provvedimento impugnato né in ricorso, questo Tribunale ritiene doveroso osservare che ragioni affinché siano osservati, per la presentazione del programma di attività, gli stessi termini perentori che si impongono alla presentazione delle candidature, potrebbero desumersi (non da disposizioni puntuali, in realtà assenti, ma), in via sistematica dai principi della “par condicio” e della parità di trattamento tra tutti i concorrenti, trattandosi, nella specie, di una competizione elettorale in cui la stessa possibilità per un candidato di poter inviare “in un secondo momento” il programma, dopo avere visionato quello già presentato dagli altri, potrebbe determinare un ingiusto “vantaggio competitivo” che, in quanto tale, è da scongiurare.

Va detto però che, nella specie, non si ravvisa siffatto rischio per la semplice ragione che è documentalmente provato che l’invio del programma da parte del ricorrente è avvenuto mediante l’invio le raccomandate spedite il giorno 15 dicembre 2016 (giorno di scadenza della presentazione delle candidature), sicché, nel caso concreto, non può ritenersi avverata alcuna situazione di indebito vantaggio, legata alla presentazione successiva del programma.

Per tutte le ragioni che precedono il ricorso merita accoglimento con conseguente ammissione della candidatura presentata dal sig. Angelo Francini.

 

Si rileva infine, a margine della presente decisione e senza effetti sulla stessa, il carattere censurabile, ingiustificato e assolutamente inopportuno di alcune affermazioni contenute nel ricorso del sig. Francini, (v. par. H, dal titolo “Lite temeraria”) e riferite alla Commissione elettorale che avrebbe avuto “il chiaro intento di escludermi a prescindere, e tenuto conto di quanto scritto nello stesso comunicato n. 158”…; che sarebbe “priva di legittimazione ad adottare decisioni di tal genere” e avrebbe, secondo il Francini, dato “applicazione pretestuosa di una disposizione datata 2010 che è contraria alle indicazioni contenute nella lettera di convocazione dell’ass. elett. 2017”.

PQM

Accoglie il ricorso ai fini dell’ammissione della candidatura con effetto immediato.      

 

il Presidente del Tribunale Federale

II Sezione

dott. Claudio Vallorani 

 

Pubblicato in data 30 dicembre 2016