2^ sezione - Procedimento n. 19/2016

Comunicato N. 10 del 15 dicembre 2016

Tribunale Federale

PROCEDIMENTO N. 19/2016 – RICORRENTE: Sig. UCCELLATRE NUNZIO N.Q. DI PRESIDENTE DELLA A.S.D. “CICLISTI SOTTO IL VULCANO” (AFFILIATA F.C.I. CON CODICE 17J2015) CON SEDE A PATERNO’; RICORSO AVVERSO LO SVOGLIMENTO DELL’ASSEMBLEA PROVINCIALE DI CATANIA DEL 3 DICEMBRE 20016.

 

RIUNITOSI  in camera di consiglio in data 15 dicembre 2016 il Tribunale Federale F.C.I. – 2^ Sezione, nelle persone del dott. Claudio Vallorani (Presidente), dell’Avv. Carlo Iannelli (componente effettivo) e dell’Avv. Decio Barili (componente effettivo);

NOMINATO relatore il Presidente del Tribunale Federale 2^ Sezione dott. Claudio Vallorani il quale espone ed illustra i fatti e le deduzioni contenute nel ricorso in oggetto;

IL TRIBUNALE FEDERALE SEZIONE II

PREMESSO CHE

Il ricorrente chiede a questo Tribunale che le n. 7 società sportive, meglio identificate in ricorso ed operanti nella Provincia di Catania, siano “interdette dall’esercizio del diritto di voto” (che, invero, è già stato esercitato dalle società medesime che hanno attivamente partecipato all’assemblea provinciale in oggetto), in quanto sarebbero società “fittizie” che non avrebbero svolto alcuna attività; in via cautelare ed urgente si richiede “la sospensione temporanea del diritto di voto” nei confronti delle medesime società.

Ad avviso del sig. Uccellatore tali società sarebbero state oggetto della sentenza del Tribunale federale nazionale, I Sezione, di cui al comunicato n. 7 del 23.9.2016, confermata in secondo grado, che a suo tempo ha condannato il sig. Giovanni Duci per illecito sportivo.   

A corredo del ricorso viene allegato un esposto dettagliato del tesserato Monterosso Sergio, datato 15.10.2016 ed inviato alla Procura Federale,  avente ad oggetto un serie di società siciliane che non avrebbero svolto alcuna attività sportiva ovvero attività quantitativamente al di sotto del minimo prescritto per l’acquisizione del diritto di voto nelle assemblee federali di loro pertinenza.   

RITENUTO CHE

il ricorso possa essere deciso d’urgenza in camera di consiglio, trattandosi di pronuncia di inammissibilità per le ragioni che vengono di seguito esposte le quali permettono di prescindere dagli ulteriori approfondimenti istruttori che sarebbero resi necessari da una pronuncia di merito.

CONSIDERATO CHE

Il Collegio deve prendere atto di quanto statuito dalla Corte Federale d’Appello, II Sezione, con la decisione di cui al comunicato n. 3 del 16 settembre 2016 che sul ricorso RG. 5/2016, sul quesito interpretativo promosso dal Segretario Generale FCI in tema di elettorato attivo (art. 44 Regolamento Organico), ha fornito le seguenti coordinate di principio:

  • Le contestazioni dell’affiliato contro la mancata attribuzione del diritto di voto vanno decise ai sensi dell’art. 44 R.O., il quale individua nella Segreteria Generale della FCI l’organo che deve pronunciarsi sulle richieste di riesame contro l’eventuale non attribuzione del voto (controversie in tema di elettorato attivo);
  • Spetta invece alla Corte Federale d’Appello, II Sezione – che ha assorbito funzioni e competenze già facenti capo alla Corte Federale nel precedente assetto della giustizia federale - la decisione in via definitiva su eventuali ricorsi avverso l’esito del riesame;
  • Riguardo alla tempistica, la Segreteria generale della FCI dovrà pronunciarsi entro 24 ore dall’istanza di riesame proposta dall’affiliato mentre la Corte Federale d’Appello, II Sezione, dovrà comunicare allo stesso la propria decisione definitiva in tempo utile per adempiere alle procedure precedenti l’assemblea, come sancito dall’art. 44 R.O..

Quest’ultimo, infatti, prevede che:

    “Almeno dieci giorni prima dello svolgimento dell'Assemblea devono essere resi pubblici, nella sede del Comitato Provinciale, l’elenco degli Affiliati aventi diritto al voto, nonché il numero dei voti attribuiti a ciascun Affiliato sulla base di quanto indicato dallo Statuto all’articolo 11.

Avverso l’eventuale non attribuzione agli Affiliati del voto si può presentare osservazione per il riesame alla Segreteria Generale della FCI che si pronuncerà entro 24 ore dall’istanza stessa e avverso quest’ultima decisione è possibile presentare ricorso alla Corte Federale per il pronunciamento definitivo. In questo caso la decisione deve essere comunicata all’Affiliato in tempo utile per adempiere alle procedure precedenti l’assemblea.

 Alla Commissione Verifica Poteri compete l’accertamento degli aventi diritto a voto per l’ammissione all’Assemblea, rimettendo a quest’ultima il pronunciamento definitivo per i casi non definiti dalla Commissione stessa.

 Per l’elezione dei rispettivi Delegati alla Assemblea nazionale hanno diritto a voto gli Affiliati della provincia in possesso dei requisiti elencati nello Statuto.

Acquisiscono parimenti il diritto a voto a titolo individuale tutti gli Atleti e tutti i Direttori Sportivi, se in possesso dei relativi requisiti previsti dallo Statuto”.        

Alla luce della disposizione sopracitata e della condivisibile interpretazione ad essa data dalla Corte Federale, questo Tribunale Federale non può ritenersi competente a dirimere alcuna controversia in materia di elettorato attivo assembleare la quale doveva essere incardinata e proseguita secondo la sequenza: - istanza di riesame alla Segreteria federale; – successivo ricorso alla Corte federale d’appello (nei termini specificati dalla pronuncia della Corte Fed. n. 3 del 2016 sopra menzionata), con esclusione di spazi di intervento da parte dell’organo di giustizia di primo grado. A diversa conclusione non può pervenirsi per il fatto che la norma (art. 44 R.O.) si riferisca in termini soltanto negativi ai ricorsi avverso “l’eventuale non attribuzione agli Affiliati del voto”, in quanto sarebbe irrazionale ipotizzare una diversa competenza a seconda che il ricorso riguardi la non attribuzione del diritto di voto oppure il positivo riconoscimento di esso, laddove il ruolo di legittimato attivo sia assunto da un tesserato controinteressato all’attribuzione dell’elettorato attivo a favore di altro tesserato o società affiliata, ritenuti privi dei requisiti.

Infatti non può aversi mutamento di competenza (e di procedura) in funzione della posizione del soggetto interessato all’impugnazione, trattandosi in entrambe le ipotesi (illegittima attribuzione del diritto al voto a terzi oppure illegittima negazione del diritto di voto proprio) di questione oggettivamente identica.

Quanto precede determina l’incompetenza del Tribunale Federale a dirimere la controversia, essendo evidente che, sebbene sia formalmente impugnato lo svolgimento dell’assemblea straordinaria elettiva di Catania, le censure investono solo e soltanto profili attinenti al diritto di voto di alcune specifiche società.

     Al riguardo va anche rilevata la tardività del ricorso in quanto la Segreteria Generale della FCI, ai sensi dell’art. 44 R.O. e della pronuncia 3 del 2016 cit.  “dovrà pronunciarsi entro 24 ore dall’istanza di riesame proposta dall’affiliato mentre la Corte Federale d’Appello, II Sezione, dovrà comunicare allo stesso la propria decisione definitiva in tempo utile per adempiere alle procedure precedenti l’assemblea, come sancito dall’art. 44 R.O.”. Non risulta, viceversa, in atti né la tempestiva istanza di riesame alla Segreteria Generale nè, comunque, la tempestiva azione dinnanzi alla Corte Federale, mentre era stato reso noto con largo anticipo (ed era quindi conoscibile dal ricorrente) l’elenco degli Affiliati aventi diritto al voto, nonché il numero dei voti attribuiti a ciascun Affiliato sulla base di quanto indicato dallo Statuto all’articolo 11.

 

La “ratio” della disposizione è quella di risolvere le controversie sull’elettorato attivo necessariamente “prima” dello svolgersi dell’assemblea.

Soltanto incidentalmente si rileva che la sentenza richiamata dal ricorrente a fondamento del ricorso non indica nominativamente alcuna specifica società qualificandola come “fittizia” mentre, come riconosce lo stesso ricorrente, ulteriori profili sono tuttora oggetto di indagine, sicché non può dirsi ad oggi raggiunta una vera evidenza in ordine a quanto dedotto in ricorso.

P.Q.M.

Rigetta il ricorso in quanto inammissibile.

 

il Presidente del Tribunale Federale

II Sezione

dott. Claudio Vallorani 

 

Data di pubblicazione 28/12/2016