2^ sezione - Decisione n. 5 / 2016 (Art. 9, comma 3 dello Statuto Federale - Art. 42, punto 16 del Regolamento Organico)

Comunicato N. 5 del 17 ottobre 2016

Corte Federale d'Appello

La Corte Federale d’Appello composta dai Signori:

Prof. Avv. Jacopo Tognon -Presidente-

Avv. Gianluca Gulino -Componente effettivo-

Avv. Miriam Zanoli -Componente effettivo ed estensore-

e con l’assistenza dell’Avv. Marzia Picchioni (funzionario FCI) – Segretario-

letta la richiesta di interpretazione avanzata in data 12 ottobre 2016 dal Segretario Generale, avente ad oggetto l’art. 9, comma 3 del vigente Statuto Federale, nonché l’art. 42, punto 16 del Regolamento Organico;

visto l’art. 33, comma 4, lett. f), del Regolamento di Giustizia Federale;

applicato l’art. 20 dello Statuto Federale, che consente la multi-conferenza, garantita la contestualità della partecipazione di tutti i componenti e la possibilità di intervento degli stessi nel corso della stessa sessione;

alla riunione tenutasi a Padova, addì 17 ottobre 2016, luogo ove si trovava il Presidente della Corte, giusta il disposto della disposizione testé citata;

ha adottato la seguente

DECISIONE

IN FATTO

In data 12 ottobre 2016, il Segretario Generale proponeva un quesito interpretativo avente ad oggetto le Commissioni di Scrutinio Regionali.

Veniva in primo luogo posto in risalto che ai sensi degli articoli 9, comma 3, dello Statuto Federale e 42, punto 16 del Regolamento Organico, le schede relative ai Delegati di Atleti e Tecnici, che sono votate nel corso delle Assemblee provinciali, devono poi essere inserite in urne da inviare in custodia ai Comitati Regionali.

Secondo il citato comma dell’art. 9, inoltre, lo spoglio di dette schede deve avvenire, “in sede pubblica, a cura delle Commissioni di scrutinio regionale contestualmente al termine di tutte le Assemblee provinciali della regione, in conformità alle modalità fissate a riguardo dal Regolamento Organico”, il quale all’art. 42, punto 16 dispone che “lo spoglio dovrà effettuarsi nel corso dell’Assemblea Regionale o in sede pubblica diversa, da parte della Commissione di Scrutinio Regionale, appositamente nominata dal Consiglio Regionale competente”.

Veniva pertanto chiesto a questa Corte come debbano interpretarsi le citate norme, stante l’ulteriore previsione reperibile nell’art. 62, comma 1, punto a) del Regolamento Organico che, assegnando all’Assemblea Ordinaria Regionale - e non al  Consiglio Regionale - l’adempimento di nominare il Collegio degli Scrutatori, determina il sospetto che quest’ultimo possa essere un soggetto differente dalla Commissione di Scrutinio Regionale di cui parlano degli articoli appena menzionati.

In secondo luogo, era domandato “se possa eventualmente, il Consiglio Regionale competente identificare comunque previamente e validamente nella costituenda Commissione di Scrutinio Regionale, che sarà nominata dall’Assemblea per l’Assemblea Regionale per l’elezione degli Organi regionali, la Commissione di Scrutinio dei voti espressi dagli Atleti e dai Tecnici”.

IN DIRITTO

Si rileva, preliminarmente, la competenza di questa Corte a fornire l’interpretazione richiesta, in base all'art. 33, punto 4, lettera f) del Regolamento di Giustizia Sportiva della Federazione Ciclistica Italiana.

Questa Corte ritiene importante evidenziare che l’interpretazione richiesta riguarda l’individuazione delle modalità di nomina della Commissione di Scrutinio Regionale deputata a provvedere allo spoglio delle schede relative ai Delegati di Atleti e Tecnici, votate nel corso delle Assemblee provinciali, ove lo scrutinio in argomento debba avvenire in una sede pubblica diversa dall’Assemblea Regionale, come previsto - a parere di chi scrive in via residuale - negli articoli 42, comma 16 e 62, lettera j) del Regolamento Organico.

Di regola, infatti, non v’è dubbio che competa all’Assemblea Ordinaria Regionale, in forza dell’art. 62, lettera a) del Regolamento Organico, la nomina del Collegio degli Scrutatori – definito anche ‘Commissione di Scrutinio’ - il quale, come si legge nella lettera i), terminate le varie operazioni di voto, provvede allo spoglio delle schede relative alle varie votazioni per le cariche elettive e “procede, inoltre, allo scrutinio delle schede di votazione contenute nelle urne inviate dai Comitati Provinciali relative ai Delegati all’Assemblea Nazionale in rappresentanza degli Atleti e dei Direttori Sportivi”.

Risulta dunque pacifico che solo ed unicamente “nel caso in cui non si dovesse procedere allo svolgimento dell’Assemblea Regionale“ (come espressamente puntualizzato nella citata norma), lo spoglio delle schede avverrà in sede pubblica, opportunamente segnalata tramite un comunicato ufficiale della Commissione di Scrutinio Regionale, la quale, in ossequio all’art. 62, lettera j), dovrà essere all’uopo – rectius ‘appositamente’ come si legge peraltro nell’art. 42, punto 16, del Regolamento Organico - nominata dal Consiglio Regionale.

In sostanza, la fattispecie qui in argomento, avendo come necessario presupposto il mancato svolgimento dell’Assemblea Ordinaria Regionale, appare assolutamente particolare, così come dettate ad hoc devono considerarsi le disposizioni che la regolano.

P.Q.M.

la Corte Ferale d’Appello, II Sezione, ai sensi dell’art. 33, comma 4, lett. f), del Regolamento di Giustizia Sportiva, sulla richiesta di interpretazione di cui in epigrafe, ritiene che qualora non si proceda con lo svolgimento dell’Assemblea Ordinaria Regionale, la Commissione di Scrutinio Regionale addetta allo scrutinio in sede pubblica “delle schede di votazione contenute nelle urne inviate dai Comitati Provinciali relative ai Delegati all’Assemblea Nazionale in rappresentanza degli Atleti e dei Direttori Sportivi” dovrà essere “appositamente nominata dal Consiglio Regionale competente”, in ragione del combinato disposto degli articoli 42, punto 16 e 62, lettere i) e j) del Regolamento Organico.

Così deciso in Padova, addì 18 ottobre 2016.

 

Il Presidente,

Prof. Avv. Jacopo Tognon

 

Data di pubblicazione: 19/10/2016