2^ sezione - Decisione n. 2 / 2017

Comunicato N. 2 del 24 maggio 2017

Corte Federale d'Appello

La Corte Federale d’Appello composta dai Signori:

Prof. Avv. Jacopo Tognon -Presidente-

Avv. Martina Adami -Componente effettivo-

Avv. Miriam Zanoli -Componente effettivo ed estensore-

e con l’assistenza dell’Avv. Marzia Picchioni (funzionario FCI) – Segretario-

letta la richiesta di parere avanzata in data 13 aprile 2017 dal Procuratore Federale Avv. Giorgio De Arcangelis avente ad oggetto l’eventuale violazione dell’art. 4 del Regolamento Tecnico dell’Attività Amatoriale e dell’art. 1.1.2 delle Norme Attuative Settore Amatoriale

visto l’art. 33, comma 4, del Regolamento di Giustizia Federale;

applicato l’art. 20 dello Statuto Federale, che consente la multi-conferenza, garantita la contestualità della partecipazione di tutti i componenti e la possibilità di intervento degli stessi nel corso della stessa sessione;

alla riunione tenutasi a Roma, addì 9 maggio 2017, luogo ove si trovava il Presidente della Corte, giusta il disposto della disposizione testé citata;

ha adottato la seguente

DECISIONE

IN FATTO

In data 13 aprile 2017 questa Corte apprendeva, a seguito della richiesta di parere del Procuratore Federale, che, su segnalazione del Vice Segretario Generale della F.C.I., Dott. Paolo Paoni, la Procura Federale aveva avviato una indagine volta ad accertare se il tesseramento in qualità di Master dell’atleta Alexander Zhadanov, già atleta “Elite” fino a tutta la stagione sportiva 2015, risultasse in violazione dell’art. 4 del Regolamento Tecnico dell’Attività Amatoriale e dell’art. 1.1.2 delle Norme Attuative Settore Amatoriale.

Nella menzionata richiesta veniva altresì puntualizzato che con dichiarazione resa alla Federazione Ciclistica Italiana in data 30 marzo 2017, la Federazione Ciclistica Russa aveva dichiarato che la squadra con la quale era tesserato il suddetto atleta non era una squadra professionistica, ma semplicemente una associazione sportiva di volontariato e, come tale, indipendente e non appartenente alla categoria professionistica e/o dilettantistica.

Ciò premesso la Procura Federale chiedeva a questa Corte di fornire il proprio parere in merito, esprimendo le proprie considerazioni circa la tesi formulata dalla Federazione Ciclistica Russa e circa lo status dell’atleta Alexander Zhadanov nell’anno 2015, una volta esaminati la vicenda ed i documenti acquisiti.

IN DIRITTO

Va osservato che nella richiesta presentata dalla Procura Federale, viene domandato a questa Sezione della Corte Federale d’Appello di fornire un parere e di esprimere considerazioni che esulano dalle competenze assegnatele dall’art. 33, comma 4, del Regolamento di Giustizia Federale.

Dall’esame del quesito de quo appare chiaro, infatti, che in esso non si domanda come interpretare gli articoli 4 del Regolamento Tecnico dell’Attività Amatoriale e 1.1.2 delle Norme Attuative Settore Amatoriale, bensì come considerare la tesi espressa da un soggetto (la Federazione Ciclistica Russa), acquisita nell’ambito di una indagine in corso, nonché quale status possa attribuirsi ad un dato atleta (Alexander Zhadanov), in un determinato anno, sulla base di fatti e documenti.

L’attribuzione di una competenza a fornire il tipo di considerazioni e valutazioni in argomento non risulta tuttavia in alcun modo rintracciabile nell'art. 33, punto 4, del citato Regolamento.

P.Q.M.

la Corte Federale d’Appello, II Sezione, in base all’art. 33, comma 4, del Regolamento di Giustizia Sportiva, dichiara la propria incompetenza a fornire il parere di cui in epigrafe.

 

Così deciso in Roma, addì 9 maggio 2017.

 

Il Presidente, Prof. Avv. Jacopo Tognon

 

data di pubblicazione: 24 maggio 2017