2^ sezione - Decisione n. 1 - 2017

Comunicato N. 1 del 24 marzo 2017

Corte Federale d'Appello

La Corte Federale di appello, II Sezione, composta dai Signori:

Prof. Avv. Jacopo Tognon Presidente ed estensore

Avv. MARTINA ADAMI Componente effettivo

Avv. Miriam Zanoli Componente effettivo

con l’assistenza del Funzionario F.C.I. avv. Marzia Picchioni;

letta la richiesta di interpretazione avanzata dalla Corte Federale d’Appello, sezione I, con provvedimento in data 24 febbraio 2017 in  relazione all’interpretazione dell’art. 45 comma 6 RG F.C.I.;

visto l’art. 33, comma 4, lett. f), del Regolamento di Giustizia sportiva;

letta la memoria difensiva depositata nei termini assegnati  dal difensore del sig. Carlo Roscini;

sentite le parti costituite nel procedimento a quo n. 2/2017 alla riunione tenutasi in Roma, addì 24 marzo 2017, come da separato verbale;

 

ha adottato la seguente

DECISIONE

In fatto ed in diritto.

 

Con provvedimento del 24 febbraio 2017 la Corte Federale d’Appello, I Sezione, nel procedimento rubricato n. 2/2017 in sede di reclamo, sospendeva il giudizio rimettendo gli atti alla presente Sezione formulando il seguente quesito:

“Se la previsione della prima parte dell’art. 45 comma 6 Regolamento di Giustizia Federale F.C.I. (che dispone: “Le parti di cui al comma 2 non possono presentare oltre la prima udienza l’eventuale impugnazione dalla quale non sia ancora decaduta”) debba essere interpretato nel senso che l’impugnazione incidentale sia consentita alla “parte presente nel precedente grado di giudizio” (art. 45 comma 2 R.G.F.) nel solo caso in cui la prima udienza di discussione dell’appello si svolga entro il termine perentorio previsto dall’art. 45 comma 2 parte prima R.G.F. – ritenendo così applicabile al solo giudizio di primo grado il più ampio “termine a comparire” prescritto dall’art. 37 comma 2 R.G.F. in tema di “ fissazione dell’udienza a seguito di atto di deferimento” –;        

OPPURE la norma in esame debba essere contrariamente intesa, nel senso che l’impugnazione incidentale sia comunque consentita alla parte non appellante, ma presente in primo grado, sino alla prima udienza di discussione dell’appello interposto da altra parte, in deroga al disposto di cui all’art. 45 comma 2 parte prima R.G.F”.

Trasmesso alla Sezione II il quesito in oggetto, il Presidente fissava per la decisione la riunione del 24 marzo 2017, assegnando alle parti termine per eventuali memorie sino al 23 marzo 2017 ore 12.00, termine utilizzato dalla sola difesa del reclamante.

All’esito della discussione, la Corte si riservava la decisione.

Motivi della decisione

La questione oggetto dell’odierno giudizio incidentale si può riassumere agevolmente nei seguenti termini.

Vi sono in sostanza due differenti opzioni, anche in parte suggerite dal remittente.

Da un lato può darsi luogo alla lettura teleologica della norma stessa che comporta l’accoglimento della prima delle due ipotesi presenti nel quesito; dall’altro, in base alla seconda opzione, potrebbe invece, ritenersi superabile l’inciso del comma 2 del R.G.F. e, conseguentemente, il gravame incidentale sarebbe sempre proponibile entro la prima udienza.

Ritiene la Corte preferibile la prima interpretazione.

Difatti, in sostanza, occorre ricordare che l’inciso “dalla quale non sia ancora decaduta” nell’art. 45, comma 6 del Regolamento di giustizia federale F.C.I. non può avere diversa interpretazione che quella per la quale la parte può proporre reclamo solo in pendenza del termine per l’impugnazione stessa.

Il fatto che lo sbarramento venga portato “entro e non oltre la prima udienza” non sposta i termini di problema nel senso che l’impugnazione di natura incidentale (cioè, tutte quelle successive alla prima presentata) possono essere proposte entro la prima udienza purché la stessa sia celebrata entro il termine unico di gravame (i 15 giorni lavorativi dalla comunicazione della decisione integrale).

Ne consegue che, se una parte non rispetta questo termine, ne è logicamente decaduta; e l’eventuale udienza che si dovesse celebrare dopo il termine unico di gravame non consentirebbe in ogni caso una tempestiva impugnazione in quanto, come già detto, la decadenza si sarebbe già avverata.

Partendo, invero, da questi basilari principi, va altresì precisato che il sistema risulta coerente non solo con il R.G.F. della FCI ma anche con il Regolamento di Giustizia del CONI, sia per quanto attiene l’art. 37 (quasi completamente sovrapponibile al 45), che per quanto riguarda l’art. 59 comma 5 che consente l’impugnazione incidentale di fronte al Collegio di Garanzia entro dieci giorni prima dell’udienza per la parte che non sia già decaduta.

D’altronde, è corretto ritenere che il reclamo (che ovviamente può essere presentato da tutte le parti anche solo parzialmente soccombenti) sia lo strumento unico per tutti i contendenti e che, ove il termine non sia rispettato, il gravame di per sé sia tardivo.

In altre parole, senza questa frase (dalla quale non sia ancora decaduta), alla quale dobbiamo dare un contenuto logico, l’impugnazione incidentale si sarebbe potuta sicuramente presentare fino alla prima udienza del procedimento originato dal reclamo.

Pertanto, se il presidente del collegio fissa la prima udienza entro 15 giorni lavorativi dalla pubblicazione della decisione, l’impugnazione incidentale sarà tempestiva e non soggetta a preclusioni anche se presentata in detta udienza.

Va da sé che, con un meccanismo siffatto la parte che decide di non impugnare “direttamente” avrà ben poche chances di presentare un’incidentale tempestiva.

Per cui al di là del fatto che la ratio sottesa può essere o meno condivisibile, si ritiene auspicabile una riflessione da parte del Consiglio Federale in ordine ad una nuova formulazione che tenga conto anche di quanto disposto in materia dalle fonti statuali (e pur con la consapevolezza che se non avverrà una contestuale modifica del R.G. CONI sarà difficile supportare una revisione della norma oggi scrutinata).

P.Q.M.

la Corte Federale di appello, Sezione II, definitivamente decidendo sulla richiesta di interpretazione dell’art. 45 del R.G.F. della FCI avanzata dalla Corte Federale d’Appello Sezione I, in data 24 marzo 2017 così ritiene: l’art. 45 comma 6 R.G.F della F.C.I. va interpretato nel senso che l’impugnazione incidentale possa essere proposta entro la prima udienza solamente se nel momento in cui la stessa viene celebrata non è decorso il termine di cui all’art. 45 comma 2 R.G. della F.C.I.

Si comunichi alle parti costituite, al Giudice remittente ed alla Segreteria Generale per eventuali seguiti di propria competenza.

 

Così deciso in Roma, addì 24 marzo 2017

Il Presidente, Prof. Avv. Jacopo Tognon

 

Data di pubblicazione: 24/03/2017