1^ sezione - Pronunce

Comunicato N. 3 del 18 maggio 2015

Tribunale Federale

Nella riunione collegiale, ritualmente convocata, svoltasi in data 18 maggio 2015 a Roma, presso la sede federale, presenti:

il Presidente Avv. Salvatore Minardi, ed i Componenti Avv. Emiliano Celli, Avv. Giovanni  Petrella, Avv. Carlo Mursia, Avv. Elisabetta Antonini, nonché il segretario Sig.ra Claudia Giusti (funzionario FCI).

Il Tribunale Federale I sezione ha emesso le seguenti pronunce:

 

 N° 04/15  FILIPPO FIORELLI,  LORIANO BROGI e ASD NUOVA LARIANESE  -  UFF.  PROCURA FEDERALE - PROCEDIMENTO DISCIPLINARE – N. 44/14 

 

VISTO il deferimento dell’Ufficio della Procura Federale, procedimento disciplinare n. 44/2014, ritualmente notificato ai deferiti;

 

NOMINATO relatore l’Avv. Elisabetta ANTONINI che espone i fatti del provvedimento di deferimento adottato dall’U.P.F. in data 30/12/2014 nei confronti dei tesserati Filippo Fiorelli, Loriano Brogi e ASD Nuova Larianese, per la violazione dell’art. 1, comma 3, del Regolamento di Giustizia e Disciplina Federale.

 

PRESENTE per l’Ufficio Procura Federale l’Avv. Marco Calvani;

 

PRESENTE Filippo Fiorelli assistito dal Sig. Francesco Ghiarè Vice Presidente dell’US Fracor ASD attuale società di appartenenza del Fiorelli;

 

NON è comparso il deferito Loriano Brogi;

 

Il Sostituto P.F., all’esito della requisitoria, ha proposto alla Commissione l’adozione nei confronti del deferito Filippo Fiorelli della ammonizione e nei confronti del deferito Loriano Brogi la censura con ammenda di € 400,00;

 

*************

 

Il Tribunale Federale I Sezione

PREMESSO

 

 che a seguito di deferimento  del 30/12/2014 viene portata a conoscenza di questo Tribunale la circostanza che il sig. Filippo Fiorelli, tesserato per la Società A.S.D. SANTAMBROGIO, dopo aver sottoposto all’attenzione della F.C.I. una serie di inadempienze della stessa società, chiedendo per questo di poter ottenere il nulla-osta al trasferimento ad altra società, non si è presentato alla audizione disposta dall’U.P.F. per essere sentito in merito ai fatti denunciati, all’origine dell’apertura dell’indagine, senza fornire una giustificazione al riguardo.

Altrettanto il sig. Loriano Brogi, presidente e legale rappresentante della Società A.S.D. SANTAMBROGIO, non si è presentato alla audizione disposta dall’U. P.F. per essere sentito in merito ai comportamenti omissivi segnalati al medesimo Ufficio.

 

                                                                       RILEVATO

Che l’U.P.F. ritiene violata la norma di cui all’art. 1, comma 3, del previgente Regolamento di Giustizia e Disciplina federale per entrambi i deferiti nonché la norma di cui all’art. 1, comma 7, per la Società A.S.D. SANTAMBROGIO a titolo di responsabilità oggettiva in relazione alla violazione ascritta al suo presidente

                                                                       RITENUTO

Che per Filippo Fiorelli è stato raggiunto pienamente il grado di prova richiesto riguardo ai fatti contestati e che la violazione contestata risulta pertanto integrata e ampiamente provata anche sulla base della documentazione acquisita;

che per Loriano Brogi il comportamento omissivo contestato non può integrare illecito disciplinare non essendo tenuto, in quanto incolpato, a presentarsi alla convocazione dell’UPF e che di conseguenza non è configurabile l’illecito disciplinare contestato per responsabilità oggettiva alla propria società.

 

Il Tribunale Federale I Sezione, ritenuta condivisibile la richiesta della P.F. per Filippo Fiorelli

 

P.Q.M.

 

commina al tesserato Filippo Fiorelli la sanzione dell’ammonizione;

dichiara di non doversi procedere nei confronti di Loriano Brogi e della ADS Santambrogio.

 

 

N° 05/15 CRISTIAN GIUSTI, ASD G.S. SACCOLONGO – PROCEDIMENTO DISCIPLINARE N. 63/14 UFF. PROCURA FEDERALE

 

In punto: per Cristian Giusti, violazione di cui all'art. 1 comma 1 del Regolamento di Giustizia e Disciplina Federale della F.C.I. per essere risultato tesserato, nel corso dell’anno 2014, sia con la ASD G.S. Saccolongo appartenente alla F.C.I. che alla società Mobiltre appartenente alla Associazione Centri Sportivi Italiani;

per la ASD G.S. Saccolongo, violazione dell'art. 1 comma 7 lett. b del Regolamento di Giustizia e Disciplina Federale della F.C.I. per responsabilità oggettiva per le violazioni ascritte ad un proprio tesserato Cristian Giusti

 

NOMINATO relatore l’Avv. Emiliano Celli il quale espone i fatti del provvedimento di deferimento adottato dall’U.P.F. in data 30/12/2014 nei confronti di Cristian Giusti e della ASD G.S. Saccolongo.

E’ PRESENTE per l’U.P.F. l’Avv. Marco Calvani                               

NESSUNO è comparso per i deferiti

 

Il rappresentante dell’U.P.F. riferisce sul provvedimento di deferimento e rappresenta che, riesaminati gli atti, risulta che il tesseramento dell’atleta con l’Associazione Centri Sportivi Italiani è stata effettuata dal padre del deferito e che, per tale motivo, nessuna colpa può essere attribuita al minore; risulta altresì che la ASD G.S. Saccolongo, non appena avuta conoscenza del doppio tesseramento, ha sospeso il proprio atleta da ogni attività e, pertanto, nessuna responsabilità può essere attribuita alla stessa.

L’U.P.F. ritiene quindi non doversi procedere nei confronti dei deferiti.

 

Il Tribunale Federale I Sez., preso atto del riesame degli atti effettuato dall’U.P.F.

 

P.Q.M.

 

 

dispone di non doversi procedere nei confronti dell’atleta Cristian Giusti e della ASD G.S. Saccolongo

 

 

N° 06/15 DOMENICO GAROFALO, STEFANO CARNESECCHI, ASD MTB SANTA MARINELLA CICLI MONTANI – PROCEDIMENTO DISCIPLINARE N. 61/14 UFF. PROCURA FEDERALE

 

In punto: per Garofalo Domenico

1)violazione di cui all'art.1.1.03 – Tesseramento Cicloamatori – requisito etico, comma 1, previsto dalle Norme Attuative 2014 del Settore Amatoriale Cicloturistico Nazionale (S.A.N.) della F.C.I., per aver formalizzato la richiesta di tesseramento, in qualità di cicloamatore – Cat. Master 5 – per la Società ASD MTB Santa Marinella Cicli Montanini e per aver preso parte, in qualità di atleta tesserato per il medesimo sodalizio a numerose competizioni nella stagione agonistica 2014;

2)violazione dell'art. 1 comma 3 del Regolamento di Giustizia e Disciplina Federale della F.C.I. per non essersi presentato alla rituale convocazione disposta dall'Ufficio della Procura Federale non adducendo alcun legittimo impedimento assoluto a comparire ed impedendo di fatto, allo stesso ufficio inquirente, di acquisire ulteriori elementi utili all'attività di indagine;

3)della violazione dell'art.1 comma 1 RGDF per la mancata osservanza delle norme statutarie e regolamentari della FCI.

Per Stefano Carnesecchi

  1. violazione di cui all'art.1.1.03 – Tesseramento Cicloamatori – requisito etico, comma 1, previsto dalle Norme Attuative 2014 del Settore Amatoriale Cicloturistico Nazionale (S.A.N.) della F.C.I. Non curandosi di comprovare il possesso o meno dei requisiti richiesti dalle Norme Attuative 2014;
  2. nonché dell'art. 1 comma 1 R.G.D. Della F.C.I. Per la mancata osservanza delle norme statutarie e regolamentari della federazione;

Per A.S.D. MTB Santa Marinella Cicli Montani

1.violazione art. 1 comma 7 R.G.D.F. Per responsabilità diretta per le violazioni del Presidente;

2.Art. 1 comma 7 lett. b) R.G.D.F per le violazioni contestate a Garofalo Domenico.

 

NOMINATO relatore l’Avv. Carlo Mursia il quale espone i fatti del provvedimento di deferimento adottato dall’U.P.F. in data 30/12/2014 nei confronti di Garofalo, Carnesecchi e ASD Santa Marinella.

E’ PRESENTE per l’U.P.F. l’Avv.  Marco Calvani                               

E' PRESENTE il deferito Carnesecchi anche per la società ASD MTB Santa Marinella Cicli Montanini assistiti dall’Avv. Claudio Albanese.

 

Il rappresentante dell’U.P.F. riferisce sul provvedimento di deferimento, ritiene ampiamente provata la contestazione oggi mossa e chiede che venga riconosciuta la responsabilità dei tesserati in ordine agli addebiti contestati, con riserva di indicare successivamente le richieste delle sanzioni.

 

Il difensore del deferito evidenzia che dagli accertamenti eseguiti presso il sito della federazione e da richiesta telefonica alla stessa non si era potuto accertare il provvedimento emesso nel 1999 nei confronti del Garofalo.

L’U.P.F. confermato che la responsabilità quindi è ampiamente provata chiede la condanna:

per Garofalo il divieto di partecipazione alle gare di 3 anni

per Carnesecchi l’ammonizione

per la società la censura con ammenda di euro 200,00

 

Il Tribunale Federale I Sez.

PREMESSO

CHE a seguito di deferimento del 30/12/2014 viene portata a conoscenza di questo Tribunale la circostanza che il tesserato Domenico Garofalo aveva provveduto a compilare e sottoscrivere in data 17/12/2013 l'autocertificazione richiesta dalla normativa federale sebbene sprovvisto dei requisiti previsti e producendo quindi una dichiarazione mendace. Ottenuto quindi il tesseramento alla Società ASD MTB Santa Marinella aveva quindi preso parte a numerose competizioni.

Il Carnesecchi, presidente la società, per parte sua non aveva eseguito i doverosi accertamenti al fine di valutare il possesso o meno dei requisiti in capo al Garofalo per ottenere il tesseramento.

La società ASD MTB Santa Marinella infine per la responsabilità diretta per le violazioni del Presidente e del tesserato Garofalo

Che invitato a fornire chiarimenti sul suo comportamento il Garofalo non si è presentato avanti l'Ufficio della Procura sebbene ritualmente notificato.

Si presentava invece il Presidente della società il quale rilasciava le dichiarazioni di cui al Verbale in data 19/12/2014 nelle quali sostanzialmente ammetteva la propria omissione nel controllare la veridicità di quanto sottoscritto dal Garofalo, come di tutti tesserati (!!!), stante il “carattere amatoriale” con cui svolge la propria funzione di presidente.

 

RILEVATO

 

Che tale fatto è accertato de plano dalla documentazione in atti e confermata dallo stesso Presidente la società Carnesecchi.

Sul punto quindi è stata raggiunta la piena prova circa la responsabilità in capo al Garofalo, al Presidente ed alla società.

RITENUTO

CHE quindi è stato raggiunto pienamente il grado di prova previsto e richiesto per il solo primo capo del deferimento

CHE non si deve procedere per i capi relativi le contestate violazioni dell'art. 1 comma 3 del Regolamento di Giustizia e Disciplina Federale della F.C.I. e dell'art.1 comma 1 RGDF per la mancata osservanza delle norme statutarie e regolamentari della FCI. Per il Garofalo e dell'art. 1 comma 1 RGDF per il Carnesecchi;

CONSIDERATO

Condivisibile e ampiamente provato dalla documentazione acquisita e dalle risultanze dibattimentali l’assunto della Procura circa il fatto contestato e la conseguente violazione della norma prevista e punita dall'art.1.1.03 – Tesseramento Cicloamatori – requisito etico, comma 1, previsto dalle Norme Attuative 2014 del Settore Amatoriale Cicloturistico Nazionale (S.A.N.) della F.C.I., dall'art.1comma 2, del Regolamento di Giustizia e Disciplina Federale della F.C.I. In capo al Garofalo e violazione di cui all'art.1.1.03 – Tesseramento Cicloamatori – requisito etico, comma 1, previsto dalle Norme Attuative 2014 del Settore Amatoriale Cicloturistico Nazionale (S.A.N.) della F.C.I. Per il Carnesecchi e violazione art. 1 comma 7 R.G.D.F. Per responsabilità diretta per le violazioni del Presidente; Art. 1 comma 7 lett. b) R.G.D.F per le violazioni contestate a Garofalo Domenico in capo alla Società ASD MTB Santa Marinella Cicli Montani.

Il Tribunale Federale I Sezione

 

P.Q.M.

 

ritiene i deferiti responsabili dei fatti così come descritti e ritenuto quindi tali comportamenti meritevoli di sanzione, dispone nei confronti di Domenico Garofalo la sanzione della sospensione per mesi 6, nei confronti di Stefano Carnesecchi la sanzione dell’ammonizione e nei confronti della ASD MTB Santa Marinella Cicli Montani la sanzione dell’ammonizione.

Societa ASD MTB Santa Marinella Cicli Montanini

 

 

N° 07/15 ROBERTO SPINONI - PROCEDIMENTO DISCIPLINARE N. 50/14 UFF. PROCURA FEDERALE –

 

In punto: violazione dell’art. 28 del Regolamento Tecnico Commissari di Gara (C.N.G.G.) e violazione dell’art. 7 delle Norme Relative al Funzionamento Interno della Commissione Nazionale Commissari di Gara; nonché violazione dell’art. 1, comma 1, del Regolamento di Giustizia e Disciplina della FCI.

 

NOMINATO relatore l’Avv. Giovanni PETRELLA che espone i fatti del provvedimento di deferimento adottato dall’U.P.F. in data 09/01/2015 nei confronti di Roberto SPINONI (tessera: 475149B), Giudice di Gara Nazionale - C.R. Lombardia.

E’ PRESENTE per l’U.P.F. l’avv. Marco CALVANI                           

NON E’ PRESENTE il deferito

 

Il rappresentante dell’U.P.F. riferisce sul provvedimento di deferimento, ritiene ampiamente provata la contestazione oggi mossa e chiede che venga riconosciuta la responsabilità del tesserato in ordine agli addebiti contestati, con riserva di indicare successivamente le richieste della sanzioni.

 

L’U.P.F. confermato che la responsabilità quindi è ampiamente provata chiede nei confronti del deferito l’irrogazione della sanzione della censura e di 500,00 (cinquecento) euro di ammenda.

 

Il Tribunale Federale I Sezione

PREMESSO

CHE a seguito di deferimento del 9/01/2015 è stata portata a conoscenza di questo Tribunale la circostanza che il sig. Roberto SPINONI (tessera: 475149B), Giudice di Gara Nazionale (C.R. Lombardia), ha richiesto, al fine di poter conoscere ed acquisire gli esiti di valutazioni tecnico/comportamentali afferenti lo svolgimento dei singoli incarichi assegnategli, con espresse comunicazioni ad hoc destinate ad alcuni Presidenti di Giuria e delle quali era stato componente in qualità di Giudice di Gara in diverse manifestazioni internazionali nei cinque anni precedenti l’anno 2014.

 

CHE il deferito, già in occasione della redazione del suo esposto, più precisamente nella premessa, al capoverso 11, fa espressa menzione delle norme regolamentari e federali ritenute violate nell’atto di deferimento (art. 28 del R.T. Commissari di Gara nonché dell’art. 7 delle Norme per il Funzionamento Interno della Commissione Nazionale Commissari di Gara), così mostrando di ben conoscere sia il tenore che la portata di dette prescrizioni.

 

CHE l’oggetto dell’esposto era principalmente quello di porre in evidenza (portandoli all’attenzione degli Organi federali d’indagine) comportamenti ritenuti per palesemente irregolari nel funzionamento della Commissione Nazionale Giudici di Gara e, più in particolare, per comportamenti da parte del Presidente delle medesima Commissione che, a dire dell’esponente-deferito, erano censurabili e punibili proprio in riferimento alla revoca della sua designazione a Giudice di Gara Nazionale in occasione dello svolgimento del “Campionato Italiano Crono Squadre del 5/07/2014” ed, altresì, per non essere stato successivamente designato in gare ufficiali, per una sorte di predeterminato “comportamento punitivo” nei suoi confronti da parte del Presidente p.t. della Commissione Nazionale Giudici di Gara  (dr. Antonio Michele Pagliara).

 

CHE, contrariamente a quanto assunto e dichiarato dal deferito nel suo esposto del 26/09/2014, le indagini espletate dalla UPF e le dichiarazioni rese in sede di audizioni dei tesserati chiamati per riferire sui fatti di cui all’esposto, hanno smentito gli assunti e le valutazioni del denunciante tanto da dare scaturigine ad un provvedimento emesso dal Procuratore Federale nei confronti del Presidente della Commissione Nazionale Giudici di Gara, dr. Antonio Michele Pagliara (cfr. provvedimento ed acquisito agli atti del procedimento de quo) .

 

RILEVATO

 

CHE l’U.P.F. in sede d’indagini del procedimento n° 50/2014, ha accertato che il deferito ha richiesto con sue espresse istanze ad hoc, come destinate ad alcuni Presidenti di Giuria di cui era stato componente in qualità di Giudice di Gara in diverse manifestazioni internazionali nei cinque anni precedenti l’anno 2014, gli esiti di valutazioni tecnico/comportamentali afferenti lo svolgimento dei singoli incarichi assegnategli, così violando le norme di cui all’ art. 28 del Regolamento Tecnico Commissari di Gara e l’art. 7 delle Norme Relative al Funzionamento Interno della Commissione Nazionale Commissari di Gara , nonché violando l’art. 1 (comma) RGDF, per la mancata osservanza delle norme statutarie e regolamentari della F.C.I.

 

 

RITENUTO

 

CHE il sig. Roberto SPINONI ha confermato in toto, in sede di audizione presso l’UPF, sia la redazione che l’invio dell’esposto nonché delle missive ai Presidenti di Giuria di cui era stato designato componente in diverse manifestazioni internazionali nei cinque anni precedenti l’anno 2014, ciò al fine di ricevere e conoscere gli esiti delle valutazioni tecnico/comportamentali per gli incarichi assegnatigli; 

CHE è quindi stata raggiunta la prova del fatto contestato dall’ UPF nell’atto di deferimento per cui è procedimento;

CHE a giudizio di questo Tribunale il deferito/tesserato sig. Roberto SPINONI si è reso responsabile delle violazioni indicate nell’atto di deferimento,

 

CONSIDERATO

 

condivisibile ed ampiamente provato dalle risultanze dibattimentali per le dichiarazioni rese e dalla documentazione acquisita  l’assunto della Procura

 Il Tribunale Federale I Sezione

P.Q.M.

 

Commina a Roberto SPINONI (tessera: 475149B), Giudice di Gara Nazionale, la sanzione della censura con ammenda di € 1.000,00.

 

 

 

N° 08/15 STEFANO MONTANARI; CESARO ANSELMO PATRONE; ASD AVIS PEDALE VEROLESE ED ASD GRUPPO SPORTIVO FORESTALE – PROCEDIMENTO DISCIPLINARE N. 37/14 UFF. PROCURA FEDERALE

 

In punto:  per STEFANO MONTANARI  violazione art. 1 (comma 3) RGDF ; per  CESARE ANSELMO PATRONE violazione art. 1 (comma 3)  RGDF ;  per ASD AVIS PEDALE VEROLESE  violazione dell' art. 1, comma 7  lett. b) RGDF (vigente) per responsabilità’ oggettiva per le violazioni ascritte al proprio tesserato Stefano MONTANARI; per ASD GRUPPO SPORTIVO FORESTALE violazione dell' art. 1, comma 7  lett. a)  RGDF (vigente) per responsabilità’ oggettiva per le violazioni ascritte al Presidente e r.l.p.t. Cesare Anselmo PATRONE.

 

NOMINATO relatore l’Avv. Giovanni PETRELLA che espone i fatti del provvedimento di deferimento.

 

E’ PRESENTE per l’U.P.F.  l’Avv. Marco CALVANI.

 

E’ PRESENTE il deferito Stefano MONTANARI, sig. Matteo GERVATI in qualità di Presidente della ASD AVIS PEDALE VEROLESE, nonché il sig. Gianluca MACCHINI, per delega del Presidente p.t. dell’ASD GRUPPO SPORTIVO CORPO FORESTALE.

 

Il rappresentante dell’U.P.F. riferisce sul provvedimento di deferimento e preso atto della differente impostazione dell’Ufficio di PF rispetto alla mancata comparizione dei tesserati la cui presenza non rileva ai fini del procedimento d’indagine o di deferimento, chiede la modifica del titolo di deferimento al Tribunale Federale formulando richiesta di “non luogo a procedere” per tutti soggetti deferiti nelle rispettive qualità.

Il tesserati deferiti presenti aderiscono alle richieste formalizzate dal rappresentata UPF.

 

 

Il TRIBUNALE FEDERALE – I SEZIONE

 

PREMESSO

 

CHE a seguito di deferimento del 9 gennaio 2015 è stato portato a conoscenza di questo TRIBUNALE il fatto che:

-il sig.  Stefano MONTANARI (tessera: 791802Y) è stato deferito n.q. di tesserato di MB Non/Ipo Vedenti della Soc. ASD AVIS PEDALE VEROLESE di Verolanuova (Brescia);

- il sig. Cesare Anselmo PATRONE (tessera: 827655X) è stato deferito, nella qualità di Presidente dell’ASD GRUPPO SPORTIVO FORESTALE;

entrambi, per non essere comparsi (senza giustificazione) alla convocazione dell’UPF rispettivamente fissate, per il primo,  il giorno 05/12/2014  e , per il secondo, il giorno 19/12/2014, previe convocazioni formali in relazione all’indagini dell’Organo federale inquirente (PF), e ciò per il procedimento n° 37/2014 promosso per i fatti esposti nella segnalazione da parte del tesserato Stefano MONTANARI e così riferibili all’atleta MB Non /Ipo Vedente IVANO PIZZI (tesserato dell’ ASD GRUPPO SPORTIVO FORESTALE) per la sua partecipazione alla manifestazione ciclistica amatoriale denominata “ Gran Fondo LA GARIBALDINA”  svoltasi a Mentana (Roma) il 27/04/2014.

CHE in esito alla convocazione per la relativa audizione del 5/12/2014 del tesserato IVANO PIZZI, il medesimo è comparso davanti l’Organo federale inquirente ed ha reso dichiarazioni chiarificatrici in merito alla sua partecipazione (incluse le modalità) alla manifestazione amatoriale laziale; altresì,  lo stesso Organo inquirente ha acquisito la documentazione necessaria per l’istruttoria del procedimento  da parte  del Direttore di Corsa e del Presidente di Giuria della manifestazione “GRAN FONDO LA GARIBALDINA ed. 2014” ;

CHE, sempre in sede istruttoria presso la PF, nonostante la rituale e regolare convocazione comunicata al sig. Stefano MONTANARI ed al presidente p.t. sig. Cesare Anselmo PATRONE, dell’ASD GRUPPO SPORTIVO FORESTALE NON sono comparsi e non hanno dichiarato alcunchè sui fatti della segnalazione;

CHE l’assenza, sebbene ingiustificata, dei deferiti alla convocazione dell’UPF non ha portato – di fatto - intralcio all’accertamento dei fatti per cui è stato promosso il procedimento 37/ 2014 della PF, che si è definito con l’archiviazione nei confronti del tesserato IVANO PIZZI.

 

 RILEVATO

 

CHE appare condivisibile le motivazione che ha indotto l’UPF all’odierna udienza a formulare richiesta non luogo a procedere nei confronti dei deferiti tesserati STEFANO MONTANARI e CESARE ANSELMO PATRONE, ciascuno nelle specifiche qualità in ambito federale,

 

Il TRIBUNALE FEDERALE – 1° SEZIONE

                                                              

                                                                           P.Q.M.

 

Dispone il non luogo a procedere nei confronti di Stefano Montanari, Cesare Anselmo Patrone, Asd Avis Pedale Verolese, in persona del Presidente p.t., ASD GRUPPO SPORTIVO FORESTALE, in persona del Presidente p.t.

 

N. 9/15N° DARIO CAVALLO - PROCEDIMENTO DISCIPLINARE N° 60/14 –   UFF.  PROCURA FEDERALE

 

In punto: violazione per Dario Cavallo art. 1, comma 2, del Regolamento di Giustizia e Disciplina federale F.C.I. nonché del Codice di Comportamento sportivo C.O.N.I., l’art. 1, comma 1, del Regolamento di Giustizia e Disciplina federale F.C.I. per la mancata osservanza delle norme statutarie e regolamentari della F.C.I.

per la Società A.S.D. Tessiore art. 1, comma 7, lett. b) del Regolamento di Giustizia e Disciplina federale F.C.I. per le violazioni contestate al proprio tesserato Dario Cavallo

per Bruno Salvatico art. 29 del Regolamento Tecnico-Settore Strada

per la Società A.S.D. Velo Club Esperia Piasco l’art. 1, comma 7, lett. b) del Regolamento di Giustizia e Disciplina federale F.C.I. per le violazioni contestate al proprio tesserato Bruno Salvatico

 

 

NOMINATO relatore l’Avv. Elisabetta Antonini che espone i fatti oggetto del provvedimento del deferimento adottato dall’U.P.F. in data 4/1/2015 nei confronti di Dario Cavallo e della Società A.S.D. Tessiore  nonché di Bruno Salvatico e della Società A.S.D. Velo Club Esperia Piasco;

 

E’ PRESENTE per l’Ufficio Procura Federale l’Avv. Marco Calvani;

NON E’ PRESENTE il deferito Dario Cavallo, che ha fatto pervenire un breve scritto difensivo;

E’ PRESENTE il Sig. Bruno Salvatico Presidente ASD V.C: Esperia Piasco con l’assistenza del Sig. Silvano Barbero Vice Presidente della medesima società;

L’ U.P.F. riferisce sul provvedimento di deferimento;

 

Il Tribunale Federale, all’esito della Camera di consiglio, osserva quanto segue:

 

 

PREMESSO

 

che a seguito di Deferimento del 4/1/2015, disposto nei confronti del sign. Dario Cavallo e della Società A.S.D. Tessiore nonché del sign. Bruno Salvatico e della Società A.S.D. Velo Club Esperia Piasco, viene portato a conoscenza di questo Tribunale che:

  1. Il sig. Dario Cavallo, tesserato quale D.S. per la Società A.S.D. Tessiore, si è reso autore dell’invio di una serie di email, dai contenuti minacciosi e offensivi all’indirizzo del Presidente e legale rappresentante della Società A.S.D. Velo Club Esperia Piasco, e del sig. Rocco Marchegiano,  Presidente del C.R. Piemonte, con riferimento alle vicende correlate alla  richiesta  di nulla-osta al passaggio del figlio minore Luca ad altra società prima della scadenza del vincolo con la A.S.D. Velo Club Esperia Piasco.

In particolare, dopo che il predetto minore dal mese di agosto 2014 non aveva più dato la disponibilità a partecipare a gare per la società di appartenenza in attesa del richiesto nulla-osta al trasferimento ad altra società, il padre a partire dal mese di ottobre ha inviato una serie di email al Sig. Salvatico e al Presidente del C.R. Piemonte dal contenuto minaccioso e denigratorio ed ha anche pubblicato su un noto social network altre affermazioni intimidatorie rivolte al C.R. Piemonte.

Dopo l’apertura di una indagine in merito ai fatti segnalati, fin dalla sua convocazione da parte della Procura federale il sig. Dario Cavallo ha ammesso di aver ecceduto nei toni, ma senza intenzione di diffamare la Federazione e i suoi componenti, esprimendo il suo rammarico e ravvedimento.

  1. che il sig. Bruno Salvatico, in qualità di Presidente e legale rappresentante della Società A.S.D. Velo Club Esperia Piasco, nell’aderire successivamente alla richiesta di nulla-osta al trasferimento dell’atleta Luca Cavallo ad altra società ha sottoscritto  il 20 novembre 2014 un accordo in tal senso con la madre del suddetto minore, previo adempimento dei doveri sociali individuati nel versamento della quota di Euro 1.000,00, quale premio di valorizzazione e addestramento dell’atleta, e nella restituzione dell’abbigliamento 

 

RILEVATO

 

Che l’UPF all’esito della istruttoria dibattimentale ritiene di dover distinguere le posizioni dei deferiti, e ritenendo pienamente provata la responsabilità del deferito Dario Cavallo per gli addebiti contestati, chiede la sanzione della inibizione per 4 mesi con ammenda di 400,00 euro e inoltre chiede la sanzione e l’ammenda 400,00 euro per l’ASD Tessiore. Riguardo al deferito Sig. Bruno Salvatico l’UPF chiede lo stralcio della sua posizione perché venga prodotta la documentazione oggi indicata dal deferito.

                                                          

CONSIDERATO

condivisibile e ampiamente provato dalla documentazione acquisita l’assunto della Procura circa i comportamenti del Sig. Dario Cavallo e la conseguente violazione delle norme contestate.

 

Il Tribunale Federale I Sezione

P.Q.M.

 

ritiene il deferito Dario Cavallo responsabile dei fatti così come descritti e ritenuti quindi tali comportamenti meritevoli di sanzione, dispone nei confronti di Dario Cavallo la sanzione della inibizione per 4 mesi con ammenda di 400,00 euro;

dispone di non doversi procedere nei confronti della Società A.S.D. Tessiore per avere il Presidente Anna Maria Martinelli ribadito, con comunicazione inviata al Tribunale Federale per l’udienza odierna, la sua stigmatizzazione delle iniziative del Sig. Cavallo, non condivise e a lei non risultanti, senza quindi che potesse adottare misure nei confronti del tesserato;

dispone lo stralcio della posizione del Sig. Salvatico Bruno e della ASD Esperia, perché venga prodotta l’integrazione probatoria indicata in udienza entro la prossima seduta utile che sarà comunicata a cura della Segreteria.

 

Il Tribunale Federale

I Sezione Presidente

Avv. Salvatore Minardi

 

pubblicato in data 03/06/2015