1^ sezione - Pronunce

Comunicato N. 3 del 4 maggio 2017

Tribunale Federale

Nella riunione collegiale, ritualmente convocata, svoltasi in data 04 Maggio 2017 a Roma, presso la Sede Federale della FCI Stadio Olimpico – Curva nord - Roma, presenti: il Presidente Avv. Salvatore Minardi ed i Componenti Avv. Alessia Beghini e Avv. Carlo Iannelli, nonché il segretario Avv. Marzia Picchioni (Funzionaria FCI),

il Tribunale Federale I Sezione ha emesso le seguenti pronunce

N. 01/2017 ANTONIO ZANON – DEFERIMENTO UFFICIO PROCURA FEDERALE – PROCEDIMENTO DISCIPLINARE N. 37/16

Il Tribunale Federale, esaminata la richiesta di rinvio presentata dal legale del Sig. Zanon Antonio, ritenuto legittimo l’impedimento, sentito il parere della Procura Federale, rinvia l’udienza al giorno 08 maggio 2017 ore 12.30, dando mandato alla segreteria di provvedere all’immediata ed urgente notifica della presente ordinanza.

 

N. 02/2017 CARLO ROSCINI – DEFERIMENTO UFFICIO PROCURA FEDERALE – PROCEDIMENTO DISCIPLINARE N. 01/17

In punto: violazione da parte del tesserato Carlo Roscini, Presidente Comitato Regionale FCI Umbria, degli artt. 1.1, 56.2 e 51 del Regolamento di Giustizia, per non aver ottemperato all’obbligo di astenersi dalle attività nell’ambito della FCI, durante il periodo di inibizione comminatogli, per la durata di mesi 3 (tre), con provvedimento del Tribunale Federale - 1^ Sezione, emesso e pubblicato in data 05.01.2017, nonché confermato dalla sentenza della Corte Federale d’Appello – 1^ Sezione, emessa e pubblicata in data 03.04.2017

NOMINATO relatore l’Avv. Alessia Beghini che espone i fatti del provvedimento di deferimento adottato dalla P.F. nei confronti del tesserato Carlo Roscini, così come formalizzato all’esito dell’attività d’indagine espletata

PRESENTE per l’U.P.F. il Procuratore Federale Avv. Giorgio De Arcangelis ed il Segretario Alessandro Bezzi.                  

PRESENTE il deferito Carlo Roscini ritualmente convocato con il proprio difensore Avv. Vincenzo Maccarone che ha depositato in data 28.04.17 memoria difensiva

Preliminarmente il Procuratore Federale, ha richiesto un rinvio della seduta odierna per poter replicare alle osservazioni e difese contenute nella memoria difensiva dell’Avv. Vincenzo Maccarone, il quale non si è opposto alla richiesta di rinvio reiterando l’istanza di sospensione del procedimento in attesa della fissazione e trattazione davanti al Collegio di Garanzia dello Sport del ricorso ex art. 34 RGF FCI, ex art. 12 bis Statuto Coni ed artt. 54 e ss Codice Giustizia Sportiva Coni avverso la decisione della Corte Federale di Appello sez. I FCI del 03 aprile 2017.

Il Tribunale, dopo Camera di Consiglio, ha disposto la prosecuzione dell’udienza, rigettando le richieste di rinvio.

Il Procuratore si riporta all’atto di deferimento precisando, a seguito dell’istanza di sospensione argomentata nella memoria difensiva, che l’esito del procedimento innanzi al Collegio di Garanzia non potrebbe in alcun caso modificare o alterare il comportamento già concretizzatosi in presenza e nel periodo della sanzione inflitta in quanto esecutiva ai sensi dell’art. 56 comma 1 RGS.

L’Avv. Vincenzo Maccarone insiste nella richiesta di sospensione del procedimento per le motivazioni di cui in memoria; per il resto si riporta in maniera pedissequa alla memoria difensiva che viene comunque ampiamente discussa ed illustrata al Tribunale.

La Procura Federale conclude, chiedendo l’applicazione della sanzione della inibizione temporanea di anni 2 (due) in riferimento alla sanzione principale e di mesi 8 (otto) in riferimento alla violazione di cui al punto 2 del deferimento (recidiva).

L’Avv. Vincenzo Maccarone conclude, insistendo per la non colpevolezza del Sig. Carlo Roscini e, in via subordinata, per l’applicazione del minimo della pena, reiterando le richieste istruttorie già rassegnate nella memoria difensiva.

Il Tribunale Federale I Sezione,

presa visione della copiosa ed esaustiva produzione documentale fornita dall’UPF, dalla quale si evince, senza dubbio alcuno, che, nonostante il periodo di inibizione comminatogli per la durata di mesi 3 (tre), il Sig. Carlo Roscini ha, ripetutamente e con diverse modalità, violato il provvedimento del Tribunale Federale – 1^ sezione, emesso e pubblicato in data 05.01.2017.

In particolare si evidenzia come, anche a seguito del reclamo presentato innanzi alla Corte Federale d’Appello dal sig. Carlo Roscini, l’esecuzione del provvedimento emesso dal Tribunale Federale – 1^ Sezione in data 05.01.2017, non veniva sospesa e, pertanto, lo stesso manteneva la propria efficacia vincolante per il tesserato. Ciò nonostante, il Sig. Carlo Roscini, in sfregio al provvedimento emesso dal Tribunale Federale – 1^ Sezione ed a quanto previsto dalle norme federali, non solo non si esimeva dall’intervenire ad eventi pubblici ed a svolgere attività istituzionale, ma non provvedeva nemmeno in alcun modo a limitare il proprio ruolo in seno al Comitato Regionale FCI Umbria.

Considerate le censure riportate nella memoria difensiva in riferimento alla questione pregiudiziale con cui il difensore chiedeva la sospensione del presente procedimento disciplinare in quanto attinente ad una decisione non ancora passata in giudicato, l’istanza di sospensione del presente procedimento deve essere rigettata in quanto l’applicazione e l’efficacia del provvedimento assunto inizialmente dal Tribunale Federale – I Sezione in data 05.01.2017, non risulta essere mai stata sospesa, né per effetto del ricorso alla Corte d’Appello Federale né, tantomeno, oggi, a seguito del ricorso al Collegio di Garanzia dello Sport del Coni. Nel periodo compreso tra i mesi di Gennaio ed Aprile 2017, pertanto, il deferito sig. Carlo Roscini avrebbe dovuto in ogni caso attenersi a quanto stabilito dal Tribunale Federale e ciò, evidentemente, alla luce delle prove fornite dall’UPF non è avvenuto.

Le argomentazioni difensive riescono parzialmente a sconfessare l’impianto accusatorio e la documentazione a sostegno del medesimo, che pertanto resta confermato nelle parti rimanenti.

Tali violazioni, per quanto stabilito dal Tribunale Federale – I Sezione e confermato dalla Corte d’Appello Federale, costituiscono le basi su cui è fondato il presente procedimento disciplinare che, quindi, seppur connesso è cosa ben distinta e separata rispetto al primo procedimento e all’esito che esso potrà avere innanzi al Collegio di Garanzia dello Sport del Coni.

In merito poi alle contestazioni sui fatti documentati dall’UPF, in considerazione del ruolo svolto da anni dal Sig. Carlo Roscini all’interno del Comitato Regionale della FCI Umbria, risultano provate le violazioni dell’art. 56 comma II del Regolamento di Giustizia laddove lo stesso prescrive: “A tutti coloro che sono colpiti da provvedimenti disciplinari a termine, è preclusa ogni attività nell’ambito della FCI fino a quando la sanzione non sia stata interamente scontata”. Risulta pertanto superfluo stabilire di volta in volta se la presenza del sig. Carlo Roscini in un campo di gara o presso la sede del Comitato Regionale o ad una premiazione o, ancora, ad una cena sociale, fosse a titolo ufficiale o meno, anche se dal tenore della documentazione allegata, il Tribunale propende per la prima ipotesi e ciò è sufficiente per costituire la violazione dei provvedimenti disciplinari assunti da parte del soggetto inibito.

Risultano pertanto violati l’Art. 1.1 del Regolamento di Giustizia, laddove viene prescritto ai tesserati l’obbligo di “osservanza delle norme, statuto federale, regolamenti, deliberati e disposizioni federali, nonché di accettare la Giustizia Sportiva così come disciplinata dal presente Regolamento” nonché l’Art. 56.2 che, in tema di esecuzione delle sanzioni, impone “A tutti coloro che sono colpiti da provvedimenti disciplinari a termine, è preclusa ogni attività nell’ambito della FCI fino a quando la sanzione non sia stata interamente scontata. Agli stessi è altresì precluso, durante il periodo di esecuzione del provvedimento, di frequentare gli impianti sportivi, gli spazi destinati agli atleti e al personale di supporto, e seguire le corse ciclistiche sugli automezzi muniti di contrassegno”.

In riferimento all’ulteriore contestazione dell’UPF, per la violazione dell’art. 51 e seguenti in tema di recidiva, si ritiene che, trattandosi di comportamenti posti in essere dallo stesso tesserato che violano lo stesso Art. 1.1 del Regolamento di Giustizia oggetto del procedimento disciplinare n. 29/16, essi configurano la sussistenza dell’aggravante contestata.

Inoltre il Sig. Carlo Roscini, quale Presidente di un Comitato Regionale, ha ed aveva il dovere, morale e sportivo, di un pedissequo e profondo rispetto delle norme che regolamentano l’attività Federale; in particolare quello di accettare la giustizia sportiva così come disciplinata dal regolamento di giustizia federale.

Invero il comportamento posto in essere ha concretizzato una palese violazione che non trova la possibilità di applicazione di attenuanti che riducano l’applicazione della sanzione per come intesa dal Tribunale.

Non possono essere neppure ritenute di pregio le giustificazioni difensive in ordine alla volontà del Sig. Carlo Roscini di estraniarsi all’occorrenza dalla carica federale rivestita, essendo figura riconoscibile a tale titolo in ogni contesto.

Il Tribunale Federale I Sezione,

P.Q.M.

commina al Sig. Carlo Roscini la sanzione dell’inibizione temporanea per un periodo di 12 (dodici) mesi per la violazione di cui al capo 1 (uno) e di 4 (quattro) mesi per la recidiva, violazione di cui al capo 2 (due).

 

Il Presidente

Avv. Salvatore Minardi

 

Data di pubblicazione: 04/05/2017