1^ Sezione - Pronunce

Comunicato N. 9 del 22 ottobre 2017

Tribunale Federale

Nella riunione collegiale, ritualmente convocata, svoltasi in data 23 ottobre 2017 a Roma, presso la sede federale della FCI Stadio Olimpico – Curva nord - Roma, presenti: il Presidente Avv. Salvatore Minardi ed i Componenti Avv. Alessia Beghini, Avv. Carlo Iannelli, Avv. Massimo Rosso nonché il segretario Sig.ra Claudia Giusti e l’avv. Marzia Picchioni (funzionari FCI),

il Tribunale Federale I Sezione ha emesso le seguenti pronunce

 

N. 07/17 EMILIO ANGELETTI – ASD NIPPO VINI FANTINI VELO CLUB BOTTAGNA – DEFERIMENTO UFFICIO PROCURA FEDERALE

In punto:

violazione dell’art. 1 commi 1 e 3 del Regolamento della FCI, perché violazione dei principi di lealtà e correttezza nonché dell’obbligo di non esprimere giudizi e rilievi lesivi della reputazione onore e decoro di persone ed organismi operanti nell’ambito federale, ripetutamente il 04 maggio 2017, il 05 maggio 2017, il 09 maggio 2017, il 10 maggio 2017 e il 15 maggio 2017 attraverso la pubblicazione di “post” e “commenti” sul social network Facebook, diffondeva giudizi negativi nei confronti della Federazione e degli Organi di Giustizia ampiamente dettagliati nell’atto di deferimento.

NOMINATO relatore l’Avv. Alessia Beghini che espone i fatti del procedimento nei confronti dei tesserato Emilio Angeletti, così come formalizzato all’esito dell’attività d’indagine espletata

PRESENTE per l’U.P.F. il Procuratore Federale Avv. Nicola Capozzoli e il Procuratore Federale Aggiunto Avv. Ida Blasi nonché il segretario della P.F. Sig. Alessandro Bezzi

PRESENTE il deferito Emilio Angeletti ritualmente convocato, ha ribadito a per il tramite del proprio legale Avv. Paolo Mastroianni, le proprie argomentazioni a difesa.

Per la Procura Federale l’Avv. Ida Blasi ripercorre l’atto di deferimento ribadendo la gravità degli episodi che hanno condotto la PF alla richiesta di deferimento. Pertanto conclude con le richieste di applicazione delle seguenti sanzioni: la condanna del Sig. Angeletti a mesi nove di inibizione temporanea nonché alla società Nippo Vini Fantini V.C. ASD per la responsabilità oggettiva l’ammenda di € 1.000.

L’Avv. Mastroianni sottolinea l’assoluta incensuratezza del Sig. Angeletti nonché l’esigenza di un giudizio che consideri il caso umano e morale e conclude affinchè il Tribunale mandi assolto il deferito; in via subordinata chiede l’applicazione della sanzione dell’ammonizione o la sanzione minima ritenuta dal Tribunale. Il Sig. Angeletti personalmente esprime il proprio rammarico per la vicenda, evidenzia un tentativo di risanamento dei rapporti con il Sig. Taddei ad opera di terze persone e che non ha avuto esito positivo. Sottolinea, inoltre, di non aver mai offeso né nominato il Dott. Mannelli in quanto mai menzionato per iscritto; ed ancora, quando si riferiva ai vertici FCI, non intendeva riferirsi a quest’ultimo. Produce l’articolo di giornale “La Nazione” Cronache di La Spezia del 01 ottobre 2017.

 Il Tribunale Federale I Sezione,

presa visione della copiosa ed esaustiva produzione documentale fornita dall’UPF, esaminati gli scritti difensivi esposti in sede di udienza, considerati gli ulteriori elementi emersi all’udienza,  violati i principi dettati dal Regolamento di Giustizia di probità, lealtà, rettitudine e correttezza morale in tutti i rapporti riguardanti l’attività della Federazione; considerata contraddittoria la versione fornita dall’Angeletti soprattutto in merito ai riferimenti espressi sul social Facebook; preso atto che il deferito, pur lamentando un malfunzionamento del Comitato Provinciale Spezino mai si è rivolto, come avrebbe in realtà dovuto, ai competenti organi deputati; ritenuto che il ruolo assunto dall’Angeletti, quale Presidente della Società, dovrebbe esser volto alla rettitudine e alla correttezza nei confronti degli Organi Federali nonché di tutti i tesserati; valutata l’incensuratezza del deferito, considerati i lunghi anni dedicati all’attività ciclistica in ambito federale,

P.Q.M.

Commina al tesserato Emilio Angeletti la sanzione dell’inibizione di mesi 6 (sei);

Commina alla Società ASD Nippo Vini Fantini V.C. Bottagna la sanzione dell’ammenda di € 200,00 (duecento).

N. 09/17 GIOVANNI GATTI E ASD MTB CICLI MONTANINI SANTA MARINELLA– DEFERIMENTO UFFICIO PROCURA FEDERALE – PROCEDIMENTO N. 13/17

In punto: a) violazione da parte del tesserato Giovanni Gatti dell’art. 1.1. del Regolamento di Giustizia Federale, con riferimento all’art. 4 del Regolamento Tecnico FCI Amatori, approvato il 22.01.2015, ed all’art. 1.1.2 delle Norme Attuative Amatoriali FCI, approvate il 26.04.2016, in quanto il predetto Gatti Giovanni nato a Tivoli il 11.08.1986, tesserato per l’anno 2017 FCI con la ASD MTB Santa Marinella Cicli Montanini, Tessera Master n. 942907Y, rilasciata per partecipazione ad attività master amatoriale prevalentemente nella specialità fuori strada, partecipava alla Gran Fondo Valle di Comino, specialità strada, prova unica Campionato Nazionale Strada C.S.A.IN. gareggiando nella Categoria C.S.A.IN. parificata a Master FCI incidendo nelle azioni di gara per molti chilometri come battistrada con altro concorrente; in Sora (FR) il 14.05.2017;

b) violazione da parte della ASD MTB Santa Marinella Cicli Montanini dell’art. 1.8 lett. B) del Regolamento di Giustizia Federale, in relazione alla condotta posta in essere dal tesserato Giovanni Gatti di cui al capo a) che precede;

NOMINATO relatore l’Avv. Carlo Iannelli

PRESENTE per l’U.P.F. il Procuratore Federale Avv. Nicola Capozzoli e il Procuratore Federale Aggiunto Avv. Ida Blasi nonché il segretario della P.F. Sig. Alessandro Bezzi

PRESENTE il deferito Giovanni Gatti e il Sig. Carnesecchi Stefano ritualmente convocato con il proprio difensore Avv. Albanese Claudio.

Preliminarmente il Procuratore Federale produce richiesta di applicazione di sanzione su richiesta a seguito di atto di deferimento ex art. 36 R.G.S.F. sottoscritto dalle parti.

Il Tribunale Federale I Sezione,

reputata corretta la qualificazione dei fatti contestati e congrua la sanzione, dichiara l’efficacia della sanzione dando lettura del provvedimento in udienza.

Pertanto, applica a carico del Sig. Giovanni Gatti la sanzione di mesi due di squalifica ed applica la sanzione pecuniaria di € 200,00 nei confronti della società ASD MTB Santa Marinella Cicli Montanini.

N. 10/17 CARLO ROSCINI – DEFERIMENTO UFFICIO PROCURA FEDERALE – PROCEDIMENTO DISCIPLINARE N. 09/17

In punto: violazione da parte del tesserato Carlo Roscini, Presidente Comitato Regionale FCI Umbria degli artt. 1.1 e 1.2 in relazione all’art. 49.1, lett. d) e 51.1 e 51.3, lett. a), b) e c), 51.4 e 51.5 del Regolamento di Giustizia, per non aver ottemperato all’obbligo di astenersi dalle attività nell’ambito della FCI, durante il periodo di inibizione comminatogli, per la durata di mesi 3 (tre), con provvedimento del Tribunale Federale - 1^ sezione, emesso e pubblicato in data 05.01.2017, nonché confermato dalla sentenza della Corte Federale d’Appello – 1^ sezione, emessa e pubblicata in data 03.04.2017 nonché nuovamente condannato con sentenza del Tribunale Federale - 1^ sezione, emessa in data 04.05.2017, della inibizione temporanea di mesi sedici, confermata dalla Corte Federale d’Appello – 1^ sezione con sentenza n. 14 del 17.07.2017  

NOMINATO relatore l’Avv. Massimo Rosso che espone i fatti del provvedimento di deferimento adottato dalla P.F. nei confronti del tesserato Carlo Roscini, così come formalizzato all’esito dell’attività d’indagine espletata

PRESENTE per l’U.P.F. il Procuratore Federale Avv. Nicola Capozzoli e il Procuratore Federale Aggiunto Avv. Ida Blasi nonché il segretario della P.F. Sig. Alessandro Bezzi

PRESENTE il deferito sig. Carlo Roscini ritualmente convocato con il proprio difensore Avv. Vincenzo Maccarone.

Per la P.F.A. Avv. Ida Blasi ripercorre l’atto di deferimento e deposita note d’udienza in ordine ai fatti contestati, ribadendo la gravità degli episodi che hanno condotto la PF alla richiesta di deferimento. Pertanto, conclude con le richieste di applicazione della sanzione ad anni 3 (tre) di inibizione del Sig. Roscini così determinata: anni due per i fatti contestati e anni uno ex art. 51 comma 4 R.G.S.F. con decorrenza odierna o dalla data di pronuncia del Tribunale.

L’Avv. Maccarone Vincenzo esamina ampiamente l’atto di deferimento specificando e contestando ogni singolo fatto generativo dello stesso. All’uopo produce una memoria riassuntiva dell’intervento difensivo nonché CD rom relativo all’episodio numero due.

Il Tribunale Federale I Sezione,

presa visione della copiosa ed esaustiva produzione documentale fornita dall’UPF, dalla quale si evince senza dubbio alcuno che, nonostante il periodo di inibizione comminatogli per la durata di mesi 16 (sedici), il sig. Carlo Roscini ha violato, ripetutamente ed in diverse modalità, il provvedimento del Tribunale Federale - 1^ sezione, emessa in data 04.05.2017, della inibizione temporanea di mesi sedici, confermata dalla Corte Federale d’Appello – 1^ sezione con sentenza n. 14 del 17.07.2017.

In particolare, si evidenzia come, anche a seguito del reclamo presentato innanzi alla Corte Federale d’Appello dal sig. Roscini, l’esecuzione del provvedimento emesso dal Tribunale Federale – 1^ sezione in data 04.05.2017, non veniva sospesa anzi veniva poi confermata in appello e, pertanto, lo stesso manteneva la propria efficacia vincolante per il tesserato. Ciò nonostante, il sig. Roscini, in spregio ai provvedimenti emessi dai richiamati Organi di Giustizia ed alle norme federali, non solo non si esimeva dall’intervenire ad eventi pubblici ed a non frequentare gare ciclistiche e premiazioni, ma presenziava alla presentazione della tappa del Giro d’Italia non provvedendo in alcun modo a limitare il proprio ruolo federale lasciando intenderne l’attuale vigenza.

Considerate le dichiarazioni, anche confessorie, riportate nell’interrogatorio del 09.09.2017 da parte del sig. Carlo Roscini, e la documentazione dallo stesso prodotta all’udienza, il tribunale ritiene confermato quanto dedotto ed assunto dalla P.F.

In merito alle contestazioni sui fatti documentati dall’U.P.F., in considerazione del ruolo svolto da anni dal sig. Carlo Roscini all’interno del Comitato Regionale della FCI Umbria, risultano ampiamente provate le violazioni dell’Art. 1.1 e 1.2 del Regolamento di Giustizia, laddove viene prescritto ai tesserati l’obbligo di “osservanza delle norme, statuto federale, regolamenti, deliberati e disposizioni federali, nonché di accettare la Giustizia Sportiva così come disciplinata dal presente Regolamento” nonché l’Art. 56.2 che, in tema di esecuzione delle sanzioni, impone “A tutti coloro che sono colpiti da provvedimenti disciplinari a termine, è preclusa ogni attività nell’ambito della FCI fino a quando la sanzione non sia stata interamente scontata. Agli stessi è altresì precluso, durante il periodo di esecuzione del provvedimento, di frequentare gli impianti sportivi, gli spazi destinati agli atleti e al personale di supporto, e seguire le corse ciclistiche sugli automezzi muniti di contrassegno” “i tesserati devono attenersi alle normative federali nonché al Codice di comportamento Sportivo emanato dal CONI”.

In riferimento all’ulteriore contestazione dell’UPF, per la violazione dell’art. 51 e seguenti in tema di recidiva, si ritiene invece che, pur trattandosi di comportamenti posti in essere dallo stesso tesserato che violano lo stesso Art. 1.1 del Regolamento di Giustizia oggetto del procedimento disciplinare n. 29/16, si tratta di comportamenti completamente identici tra loro che ricadono sotto la stessa disciplina normativa. Nel caso deciso con il provvedimento di questo Tribunale Federale - in data 04.05.2017, confermata dalla Corte Federale d’Appello – 1^ sezione con sentenza n. 14 del 17.07.2017, al sig. Roscini veniva contestato la sua presenza su un campo di gara o presso la sede del Comitato Reginale o ad una premiazione o, ancora, ad una cena sociale, fosse a titolo ufficiale o meno. Detti comportamenti sono analoghi a quelli oggi contestati, pertanto, è pienamente configurabile la violazione di cui agli artt. 51.1 e 51.3, lett. a), b) e c), 51.4 e 51.5 del Regolamento di Giustizia Federale.

Il Tribunale Federale I Sezione,

ritiene raggiunta la piena prova della responsabilità dell’incolpato relativamente alle circostanze sub 1 e sub 4 di cui all’atto di deferimento ritenendo i fatti particolarmente gravi, in considerazione del provvedimento di inibizione a cui era sottoposto, nonché della valenza degli eventi di carattere nazionale ed internazionale a cui ha partecipato. Alla luce della puntuale attività difensiva e del materiale probatorio prodotto, in merito alle altre circostanze, anche se appare verosimile una violazione del provvedimento inibitorio, non si ritiene che possa essere affermata, al di là di ogni ragionevole dubbio, la responsabilità disciplinare del deferito. Per quanto riguarda il regime sanzionatorio questo Tribunale ritiene congrua una pena base di mesi 18 aumentata, ai sensi dell’art. 51.3.4 di mesi 9 (nove), per una pena finale di mesi 27 di inibizione.

P.Q.M.

Commina al tesserato Carlo Roscini la sanzione dell’inibizione di mesi 27 (ventisette).

Il Presidente  

Avv. Salvatore Minardi

Data di pubblicazione: 23/10/2017