1^ sezione - Pronunce

Comunicato N. 2 del 11 novembre 2016

Corte Federale d'Appello

Nella riunione collegiale, ritualmente convocata, svoltasi in data 4 novembre 2016 a Roma (ore 15.00), presso la Sede Federale, presenti: il Presidente Avv. Antonio Villani, i Componenti Avv. Claudio Cesare Iacovoni ed Avv. Nicola Capozzoli, nonché il Segretario Avv. Marzia Picchioni (Funzionario FCI).

La Corte Federale d'Appello, I0 sezione, della F.C.I. ha emesso il seguente provvedimento:

RG. N. 2/16 RICORRENTE PROCURA FEDERALE AVVERSO IL PROVVEDIMENTO EMESSO DAL TRIBUNALE FEDERALE DI CUI AL COMUNICATO UFFICIALE N. 07 DEL 23/09/2016, PUBBLICATO IN DATA 28/9/2016.

VISTO il reclamo presentato dall'Ufficio della Procura Federale della F.C.I. avverso il provvedimento assunto da parte del Tribunale Federale Nazionale I sezione - della F.C.I. di cui al comunicato ufficiale n. 07 del 23/09/2016, pubblicato in data 28/09/2016,

DESIGNATO relatore l'Avv. Claudio Cesare Iacovoni che espone i termini della vicenda processuale;

SONO PRESENTI per l'Ufficio della Procura Federale I' Avv. Giorgio De Arcangelis, l'Avv. Mario Santaroni, l 'Avv. Antonino Lastoria nonché il Segretario, Sig. Alessandro Bezzi; è altresì presente personalmente l'incolpato Dott. Giovanni Duci;

CONCLUSIONI

L'UFFICIO DELLA PROCURA FEDERALE conclude chiedendo l'accoglimento del reclamo proposto, con conseguente inasprimento della sanzione dell'inibizione inflitta in primo grado al deferito Dott. Giovanni Duci, nella misura già richiesta in primo grado (due anni e tre mesi) o nella diversa misura che verrà ritenuta equa e di giustizia;

IL DEFERITO Dott. Giovanni Duci chiede, in via principale, che venga emessa pronuncia di assoluzione alla luce dell'estraneità alle accuse contestate; in via subordinata, chiede che venga rigettato il reclamo proposto dall'Ufficio della Procura Federale della F.C.I., con conseguente conferma del provvedimento di primo grado.

La Corte Federale d'Appello, I Sezione, della F.C.I. all'esito della camera di consiglio, osserva quanto segue:

PREMESSO

CHE a seguito di deferimento del 22/07/2016, disposto dalla Procura Federale della F.C.I. nei confronti del Dott. Giovanni Duci per la violazione: I) dell'art. 1, comma 1, del Regolamento di Giustizia e Disciplina della F.C.I. per avere alterato il processo di formazione ed espressione delle scelte elettorali degli organismi dirigenti della F.C.I. creando artificialmente una serie di associazioni sportive al fine di incrementare il proprio bacino elettorale piuttosto che la pratica sportiva; 2) dell'art. 1, comma 11, del Regolamento di Giustizia e Disciplina della F.C.I. per non avere denunciato le irregolarità con le quali è stato redatto e trasmesso il documento relativo alla gara n. di codice Gl26 dell'll/10/2015 n. ID 111921, il Tribunale Federale della F.C.I., I sezione, con provvedimento di cui al comunicato ufficiale n. 07 del 23/9/2016, pubblicato in data 28/09/2016, ritenuti fondati gli addebiti e riuniti i due capi di imputazione nel vincolo della continuazione, comminava al Dott. Giovanni Duci la sanzione del! 'inibizione per mesi 4 (quattro) complessivi;

CHE in data 11/10/2016 l'Ufficio della Procura Federale della F.C.I. presentava alla Corte Federale d'Appello della F.C.I. rituale e tempestivo reclamo (Prot. 0005503/16 dell’11/10/2016) ai sensi dell'art. 45, comma 1, del Regolamento di Giustizia Federale della F.C.L, nel quale si chiedeva l'inasprimento della sanzione dell'inibizione inflitta al deferito nella misura, già richiesta nel primo grado di giudizio, di complessivi due anni e tre mesi o in quella diversa misura che venisse ritenuta più equa e conforme a giustizia;

CHE, di converso, l'incolpato Dott. Giovanni Duci non presentava alcun reclamo avverso il provvedimento di primo grado né formalizzava alcuna impugnazione incidentale, limitandosi a comparire personalmente nel corso dell'udienza di secondo grado, a depositare copiosa ed analitica documentazione a supporto delle proprie tesi difensive ed avanzando, oralmente, richiesta principale di assoluzione nel merito e, in via subordinata, richiesta di rigetto del reclamo proposto dall'Ufficio della Procura Federale, con conseguente conferma della decisione di primo grado;

CHE i fatti oggetto del presente procedimento sono stati ritenuti ampiamente provati dal Tribunale Federale della F.C.I., essendo stato accertato che il Dott. Giovanni Duci, nella sua qualità di Vice Presidente Nazionale della F.C.L, aveva creato società vergando di proprio pugno i bollettini di pagamento delle affiliazioni, aveva utilizzato verbali non autentici per dimostrare lo svolgimento delle gare ed aveva diretto personalmente 61 società con ben 20 società prive di tesserati e 40 società che, di fatto, non svolgevano alcuna attività ad eccezione di alcune gimkane organizzate in istituti scolastici;

CONSIDERATO

CHE, preliminarmente, il thema decidendum della causa deferita alla presente Corte Federale d'Appello della F.C.I deve individuarsi, esclusivamente, nell'unico motivo di gravame presente nel reclamo esperito dall'Ufficio della Procura Federale della F.C.I., attinente il profilo dell'entità della sanzione inflitta in primo grado all'incolpato (quantum), in assenza di qualsiasi doglianza attinente al merito ed alla fondatezza dei fatti oggetto del processo (an);

CHE di conseguenza, in ossequio al dettato dell'art. 45, 7° comma, del Regolamento di Giustizia Federale della F.C.I., - "col reclamo la controversia è devoluta al collegio davanti al quale è proposto nei limiti delle domande e delle eccezioni non rinunciate o altrimenti precluse" - non è pertanto consentito a questa Corte, in virtù del principio devolutivo vigente in materia di impugnazioni, operare una nuova valutazione riguardante il merito dei fatti contestati così come richiesto dal deferito Dott. Giovanni Duci nel corso dell'udienza del 4/11/2016;

CHE, tuttavia, è potere e facoltà di questa Corte, anche d'ufficio, ai sensi dell'art. 45, 7° comma, del Regolamento di Giustizia della F.C.I., acquisire ed assumere nuove prove (nella fattispecie documentali) ritenute utili e necessarie ai fini della decisione;

CHE, pertanto, ai soli fini della valutazione della congruità e della fondatezza della richiesta di aggravamento della sanzione a carico dell'incolpato, la Corte Federale d'Appello ha ritenuto di acquisire e valutare le nuove prove documentali prodotte nel corso dell’udienza dal deferito Dott. Giovanni Duci;

CHE, dall'attenta analisi di queste ultime sono emersi elementi che pur non incidendo sul giudicato formatosi in relazione alla accertata responsabilità dell’odierno incolpato, consentono di ritenere adeguata alle violazioni contestate la sanzione inflitta dal Giudice di prime cure;

RITENUTO

CHE, anche in considerazione di quanto appena evidenziato, l'inibizione per la durata complessiva di mesi 4 (quattro) deve ritenersi equa e conforme a giustizia rispetto alla gravità dei fatti commessi;

CHE sul punto specifico deve evidenziarsi come, per le violazioni commesse, il Tribunale Federale della F.C.I. ha applicato al deferito una sanzione oggettivamente grave (l'inibizione) dotata di particolare afflittività alla luce dell'importanza del ruolo dallo stesso ricoperto al momento della commissione degli illeciti per cui è intervenuta condanna da parte dei primi giudici (Vice Presidente Nazionale della F.C.L).

P.Q.M.

rigetta il reclamo proposto dalla Procura Federale confermando la sentenza di primo grado.

 

Relatore estensore Avv. Claudio Cesare Iacovoni                                                                                                                  

Il Presidente Avv. Antonio Villani