1^ sezione - Pronunce

Comunicato N. 7 del 23 settembre 2016

Tribunale Federale

Nella riunione collegiale, ritualmente convocata, svoltasi in data 23 settembre 2016 a Roma, presso la sede federale della FCI Stadio Olimpico – Curva nord - Roma, presenti il Presidente Avv. Salvatore Minardi ed i Componenti Avv. Giovanni Petrella ed Avv. Emiliano Celli nonché il segretario Sig.ra Claudia Giusti (funzionaria FCI),

il Tribunale Federale I Sezione ha emesso le seguenti pronunce

 

N° 01/16 ALESSANDRA FATATO ED ASD CICLI FATATO - PROCURA FEDERALE PROCEDIMENTO DISCIPLINARE N. 29/15 

 In punto:

- violazione da parte della tesserata Alessandra Fatato dell’art. 1.1.05 delle Norme Attuative del Settore Amatoriale Nazionale della FCI che consente il tesseramento soltanto per la FCI e vieta il tesseramento multiplo per la FCI e per uno o più Enti di Promozione Sportiva o per una Federazione estera;

- violazione da parte della tesserata Alessandra Fatato dell’art. 1.1 del Regolamento di Giustizia Sportiva, che impone a tutti i tesserati di osservare le norme, lo statuto federale, i regolamenti e le disposizioni federali;

- violazione da parte della ASD Cicli Fatato dell’art. 1 comma 8 lett, b) del Regolamento di Giustizia Sportiva a titolo di responsabilità oggettiva per i fatti contestati alla tesserata Alessandra Fatato, consigliere dell’associazione sportiva.

RELATORE l’Avv. Emiliano Celli

PRESENTE per la P.F.  l’Avv. Marco Galvani                    

PRESENTE l’Avv. Dario Amato, difensore della deferita Alessandra Fatato e della ASD Cicli Fatato

Il Tribunale Federale I Sezione

PREMESSO

 

CHE, con la decisione del 12/09/2016, apparendo opportuna una devoluzione consultiva ex art. 33 comma 4 lett. f), ha rimesso gli atti alla Corte Federale d’Appello della F.C.I., ai fini dell’interpretazione della norma prevista dall’art. 1.1.05 delle Norme Attuative del Settore Amatoriale Nazionale come ritenuta violata nell’atto di deferimento, in quanto ha ritenuto che la norma che la P.F ritiene violata, sebbene inserita tra le “Norme attuative del SAN” sembra avere carattere generale per cui può essere riferibile a tutte le ipotesi di doppio tesseramento

 

PRESO ATTO

Della decisione n° 2 dell’11/05/2016 della Corte Federale D’Appello della F.C.I.

SENTITA

La richiesta della Procura Federale che alla luce della citata decisione chiede il non luogo a procedere nei confronti della tesserata Alessandra Fatato e della società

SENTITO

Il difensore che si associa alla richiesta del Sostituto Procuratore Federale

P.Q.M.

 

 Il Tribunale Federale I Sezione,

dichiara il non luogo a procedere nei confronti della tesserata Alessandra Fatato e della ASD Cicli Fatato.


N°  13/16 FRANCA FESTA – ROBERTO FORNARO – GAETANO MAURIZIO SCHIAVO – A.S.D. DOPOLAVORO FERROVIARIO- PROCURA FEDERALE PROCEDIMENTO DISCIPLINARE N. 08/16 

Vista la richiesta di rinvio formulata dalla Sig.ra Franca Festa per impedimento dei deferiti; sentito il parere del Sostituto Procuratore Federale Avv. Severino D’Amore, Il Tribunale Federale I Sezione rinvia la trattazione del caso alla prossima seduta utile che sarà comunicata a cura della Segreteria.

Il Presidente del Tribunale Federale I Sezione

Avv. Salvatore Minardi                  

***************

 

Chiamato il procedimento n° 12/2016, preliminarmente il Presidente Avv. Salvatore Minardi dichiara di astenersi dalla trattazione del caso per i rapporti di conoscenza con i deferiti e si allontana dall’Ufficio.

A questo punto il Collegio, viene costituito dal Presidente F.F. Avv. Giovanni Petrella e dai componenti Avv. Carlo Mursia (Relatore) ed Avv. Emiliano Celli, nonché il segretario Sig.ra Claudia Giusti (funzionaria FCI).

 

N°  12/2016 -  GIOVANNI DUCI, SALVATORE D'AQUILA, NUNZIO UCCELLATORE - PROCEDIMENTO DISCIPLINARE N. 02/2016  UFF. PROCURA FEDERALE

 

In punto:

A) a Giovanni Duci, Salvatore D'Aquila, Nunzio Uccellatore violazione dell’art. 1, comma 1, del Regolamento di Giustizia e Disciplina della FCI per avere alterato il processo di formazione ed espressione delle scelte elettorali degli organismi dirigenti della F.C.I. creando artificialmente una serie di associazioni sportive al fine di incrementare il proprio bacino elettorale piuttosto che la pratica sportiva.

B) a Giovanni Duci la violazione dell’art. 1, comma 11, del Regolamento di Giustizia e Disciplina della FCI per non avere denunciato le irregolarità con le quali è stato redatto e trasmesso il documento relativo alla gara n. di codice G126 dell'11/10/2015 n. ID 111921.

 

NOMINATO relatore l’Avv. Carlo Mursia che espone i fatti del provvedimento di deferimento adottato dall’U.P.F. il 22/7/2016 nei confronti delle persone sopra indicate.

 

PRESENTE per l’U.P.F l’Avv. Giorgio De Arcangelis, Procuratore Federale

                      

Sono presenti i deferiti personalmente;

 

Il rappresentante dell’U.P.F. preliminarmente afferma di aver posto in essere tale indagini per scrupolo professionale per verificare i fatti di alterazione del consenso elettorale fatto particolarmente grave perchè incide sui presupposti della nostra associazione. La democrazia è uno dei cardini del nostro ordinamento.

La Procura ha indagato sul presupposto di un esposto che necessitava di grande scrupolo proprio per le figure apicali coinvolte.

Il procuratore ribadisce di guardare il problema nei sui aspetti generali senza soffermarsi sui piccoli particolari.

Entra poi nel merito.

Non convincono l’Ufficio di P.F. le difese del Duci il quale pone l'accento sulle 60 società di cui la gran parte non svolge alcuna attività.

Bisogna quindi fare una valutazione complessiva che ha portato la Procura al deferimento.

Bisogna salvaguardare il principio della rappresentanza che porta poi alle scelte elettorali per le cariche interne.

Interviene quindi il procuratore aggiunto Prof. Avv. Mario Santaroni il quale evidenzia le anomalie riscontate.

 

Prende la parola Salvatore D'Aquila il quale evidenzia la particolarità della Provincia di Ragusa.

Conferma di aver predisposto alcuni bollettini perchè i responsabili delle società sono anziani e poco pratici con i nuovi sistemi, limitandomi alla sola redazione senza però aver mai pagato alcunchè.

 

Prende la parola Nunzio Uccellatore. Ritiene di aver aiutato alcune società per adempimenti burocratici e non ho mai pagato alcuna affiliazione. Non ho mai costituito alcuna società. Dichiara di essere stato l'unico candidato alla presidenza provinciale per l'anno 2013/2016.Contesta ogni addebito.

 

Prende la parola Giovanni Duci. Ringrazia la Procura per la scrupolosa indagine.

Il ciclismo vive delle società che svolgono diverse attività. Tutte le società a cui si fa riferimento sono tutte società operative che sono nel panorama della provincia di Messina da anni. Conferma di aver redatto i bollettini ma non di aver pagato mai alcunché, e per le 60 società, conferma di aver compilato i bollettini e fanno gare tipo gimkane da diversi anni.

Dichiara, altresì di aver prodotto in sede di convocazione dell’Ufficio del Procura Federale le ricevute in atti non per accusare altri, ma per confermare che tale pratica è usuale per aiutare le società dal punto di vista burocratico ed amministrativo, compilando tutti i moduli relativi e quant'altro necessario per la gestione di affiliazione.

Per quanto riguarda le mail intestate a Di Paola riferisce che è prassi, come si potrà vedere anche per la provincia di Siracusa, utilizzare mail identiche per diverse società ASD.

 

Il Procuratore, per quanto riguarda Uccellatore, se è confermato che era l'unico candidato alla carica di presidente invita a valutare la circostanza a favore dell'indagato. Uccellatore mostra copia del Verbale già agli atti della procura.

La Procura ritiene provata la contestazione oggi mossa e chiede che venga riconosciuta la responsabilità dei tesserati Giovanni Duci e Salvatore D'Aquila in ordine agli addebiti contestati, e confermato che la responsabilità è ampiamente provata, chiede nei confronti di Giovanni Duci per il capo A l'inibizione per anni due; per Salvatore D'Aquila inibizione per mesi 6 nonché per Giovanni Duci, quanto al capo B inibizione per ulteriori mesi 3.

Nei confronti di Uccellatore Nunzio non luogo a procedere.

 

Il Tribunale Federale I Sezione

PREMESSO

 

CHE a seguito di deferimento del 27/7/2016, e delle indagini espletate dall’ U.P.F., è stata portata a conoscenza di questo Tribunale Federale la circostanza che Giovanni Duci, Salvatore D'Aquila, Nunzio Uccellatore possano aver alterato il processo di formazione ed espressione delle scelte elettorali degli organismi direttivi della F.C.I. creando artificialmente una serie di associazioni sportive al solo fine di incrementare il proprio bacino elettorale. Per il Duci anche non avere denunciato le irregolarità con le quali è stato redatto e trasmesso il documento relativo alla gara n. di codice G126 dell' 11/10/2015 n. ID 111921.

CHE il deferito Duci, nel corso delle indagini svolte dall’U.P.F., faceva pervenire una propria memoria in cui precisava che l'aver compilato i bollettini postali ed aver svolto adempimenti burocratici fosse da ritenersi un suo dovere, proprio in qualità di dirigente apicale della F.C.I., ciò per aiutare le società aventi scarsa dimestichezza con i sistemi informatici.

Ha altresì evidenziato che molte società svolgono esclusivamente funzione di organizzazione di gare e quindi non hanno atleti iscritti.

Mentre in merito alla presunta violazione di cui al capo B ripercorre l'iter di approvazione del programma di gara e che, terminato l'iter burocratico, il regolamento risulta provvisto di tutte le necessarie firme e regolarmente depositato agli atti del Comitato Regionale.

In sede di dibattimento quindi il Duci ha ulteriormente confermato detta versione.

RILEVATO

CHE l’U.P.F. in sede d’indagini del procedimento n° 02/2016, ha accertato tutte la violazione di cui al deferimento notificato ai tesserati Duci e D'Aquila mentre non ritiene di procedere nei confronti di Uccellatore.

CONSIDERATO

 

condivisibile la richiesta in capo a Nunzio Uccellatore perchè non beneficiario di alcun vantaggio dai comportamenti posti in essere, si provvede come da dispositivo.

Viceversa  non si  ritiene condivisibile l'assunto dell’UPF nei confronti di Salvatore D'Aquila, per il quale non risulta accertato alcun comportamento che viola le norme statutarie e quindi per questo il Tribunale ritiene non idoneamente provato l’assunto accusatorio e dispone come da dispositivo. Diverso discorso vale per Giovanni Duci.

In realtà dalle risultanze dibattimentali, dalla documentazione acquisita, è pacifico l’assunto della Procura Federale per il Duci di aver creato società vergando di proprio pugno i bollettini di pagamento delle affiliazioni (vedi 32 bollettini postali di pagamento prodotti dalla Procura e riconosciuti dallo stesso Duci come redatti di proprio pugno in sede di audizione del 1 aprile 2016) e di aver utilizzato verbali non autentici per dimostrare lo svolgimento delle gare; inoltre di aver diretto personalmente 61 società con ben 20 società prive di tesserati e 40 società che, di fatto, non svolgono attività alcuna ad esclusione di alcune gimkane organizzate in istituti scolastici.

CHE tali fatti sono anche confermati dalle denunce del Presidente del C.R. D'Aquila e del Vice Presidente Monterosso, oltre che dalle affermazione rese dall’Uccellatore in sede di audizione del 12/02/2016 in cui riferiva l'esistenza di 5 società con lo stesso indirizzo di posta elettronica e prive di atleti. Il medesimo dichiarante riferiva che i fratelli Scacciante, responsabili della ASD Galatina, gli confermavano che il Duci si sarebbe detto disponibile a pagare l'affiliazione come è puntualmente avvenuto.

Alla stregua di tutto ciò si ritiene che la condotta posta in essere dall'odierno incolpato configura la grave violazione di aver posto in essere condotte non conformi al rispetto dei principi della lealtà e correttezza nella organizzazione del consenso elettorale per fini personali.

CONSIDERATO

l'atteggiamento processuale dell'indagato il quale ha confermato i fatti posti a base del deferimento, pur dandone diversa motivazione, come quella di ausilio alle persone che per età e per mancanza di cognizione degli strumenti telematici, sono costrette ad utilizzarli per la gestione amministrativa delle società.

Quanto sopra peraltro e nella mera ottica del deferito sarebbe tutto finalizzato a non far disperdere il patrimonio societario della F.C.I. in territorio siciliano.

Proprio queste suggestive motivazioni rese, danno piena prova dell’assoluta centralità della posizione dominante del deferito e ciò in ordine proprio alla corretta valutazione dei fatti contestati che questo Organo ritiene probanti e sufficienti per la declaratoria di colpevolezza del Duci anche tenendo conto della sua qualifica di Vice Presidente Nazionale F.C.I.

 RITENUTO

CHE è quindi stata raggiunta la prova del fatto contestato dall’U.P.F. nell’atto di deferimento nei confronti del Duci.

P.Q.M.

 

Il Tribunale Federale I Sezione,

commina a Duci Giovanni, riuniti i due capi di imputazione con il vincolo della continuità, la sanzione dell'inibizione per mesi 4 complessivi.

Manda assolto D'Aquila Salvatore.

Dichiara non luogo a procedere nei confronti di Nunzio Uccellatore

 

 

Il Presidente F.F. del Tribunale Federale I Sezione

Avv. Giovanni Petrella                   

 

Data di pubblicazione 28/09/2016