1^ sezione - Pronunce

Comunicato N. 2 del 22 maggio 2015

Corte Federale d'Appello

Nella riunione collegiale, ritualmente convocata, svoltasi in data 22 maggio 2015 a Roma, presso la sede federale, presenti: il Presidente Avv. Antonio Villani ed i Componenti Avv. Nicola Capozzoli, Avv. Claudio Cesare Iacovoni nonché il segretario Avv. Marzia Picchioni (funzionario FCI).

La Corte Federale d’Appello I sezione ha emesso la seguente pronuncia:

RG N. 3/15 RICORRENTE SIG. FRANCESCO PIZZO AVVERSO DECISIONE CDFN 18/09 COMUNICATO N. 5 del 02/02/15

la Corte Federale d’Appello,

RITENUTO

Che la richiesta di revisione così come formulata dal Sig. Francesco Pizzo risulta inammissibile in quanto presentata in violazione dell’art. 70 del Regolamento di Giustizia Sportiva per mancanza dei relativi presupposti; in particolare, il provvedimento di cui si è richiesta la revisione risulta emanato dalla CDFN (provvedimento n. 18 del 24/11/09) e non dalla Corte Federale d’Appello (al tempo Commissione di Appello Federale) né dal Collegio di Garanzia dello Sport come richiesto dal disposto normativo citato

CONSIDERATO

Che, anche a voler riqualificare l’istanza nelle forme della riabilitazione di cui all’art. 71 del Regolamento di Giustizia Sportiva, cosi come richiesto dall’Ufficio di Procura Federale, la stessa appare parimenti inammissibile e comunque infondata per difetto dei relativi requisiti e presupposti; ed invero, quanto al requisito di cui alla lettera A primo comma dell’art.  71 Regolamento Giustizia Sportiva, ai sensi dell’art. 12 co. 3 dei Principi Fondamentali degli Statuti delle FSN, DSA approvato con deliberazione del Consiglio nazionale n. 1523 del 28/10/14 nonché ai sensi dell’art. 4 co. 10 dello Statuto Federale attualmente in vigore e art. 1 co. 13 del Regolamento di Giustizia Sportiva da ritenersi norma sopravvenuta più favorevole al condannato rispetto all’art. 25 dei principi fondamentali degli statuti delle FSN, DSA e delle ass. Benemerite deliberate dal Consiglio Nazionale del Coni in data 23/03/2004, il termine di dieci anni, alla cui scadenza decorrerebbe l’ulteriore termine di tre anni per la proposizione dell’istanza, di cui alla lettera A co. 1 dell’art. 71 citato, non risulta ancora maturato; circostanza quest’ultima che rende superflua la verifica della ricorrenza degli ulteriori requisiti di cui allo stesso articolo

PQM

La Corte Federale d’Appello dichiara inammissibile l’istanza di revisione presentata dal Sig. Francesco Pizzo. Motivazione contestuale. Dispone, altresì, l’incameramento della tassa d’accesso alla giustizia.

 

Il Presidente

 Avv. Antonio Villani    

 

pubblicato in data 25/05/2015