1^ sezione - Pronunce

Comunicato N. 7 del 15 dicembre 2015

Tribunale Federale

Nella riunione collegiale, ritualmente convocata, svoltasi in data 15 dicembre 2015 a Roma, presso la sede federale della FCI Stadio Olimpico – Curva nord - Roma, presenti: il Presidente Avv. Salvatore Minardi ed i Componenti Avv. Giovanni Petrella ed Avv. Carlo Mursia nonché il segretario Sig.ra Claudia Giusti (funzionari FCI),

il Tribunale Federale I Sezione ha emesso le seguenti pronunce

 

N 21/15 VEITH ULRICH; AMATEURSPORTVEREIN ORTLER BIKE MARATHON -  UFF.  PROCURA FEDERALE - PROCEDIMENTO DISCIPLINARE – N. 18/15

In punto: violazione dell’art. 2.16 All. 2 P.I.S. del R.T. Fuoristrada e, conseguentemente, dell’art. 1, comma 1 del Regolamento di Giustizia Sportiva per il tesserato VEITH ULRICH; nonché violazione dell’art. 1 comma 8 lett, a) del Regolamento di Giustizia Sportiva per la società AMATEURSPORTVERIEN ORTLER BIKE MARATHON a titolo di responsabilità oggettiva.

NOMINATO relatore l’Avv. Giovanni Petrella che espone i fatti del provvedimento di deferimento adottato dalla P.F. nei confronti di VEITH ULRICH (tessera: A048914), e della AMATEURSPORTVERIEN ORTLER BIKE MARATHON (codice soc.tà 21Y1147), così come formalizzato all’esito dell’attività d’indagine espletata dopo l’acquisizione della segnalazione del Giudice Sportivo Nazionale della FCI come da comunicazione n° 12 del 20/07/2015.

PRESENTE per l’U.P.  l’Avvocato Marco Calvani  

NON PRESENTI i deferiti.

Il rappresentante dell’U.P.F. riferisce sul provvedimento di deferimento,  ritiene ampiamente provata la contestazione oggi mossa e chiede che venga riconosciuta la responsabilità dei tesserati in ordine agli addebiti contestati, proponendo l’irrogazione delle seguenti sanzioni: €  1.500,00 di ammenda  per l’ ASD AMATEURSPORTVERIEN ORTLER BIKE MARATHON; mesi 2 di inibizione per il sig. VEITH ULRICH , nella qualità di Presidente dell’ ASD AMATEURSPORTVERIEN ORTLER BIKE MARATHON.

Il Tribunale Federale I Sezione

PREMESSO

CHE a seguito dell’acquisizione della segnalazione del Giudice Sportivo Nazionale della FCI comunicata il 20/07/2015 la Procura Federale espletava le indagini nei termini di rito al fine di verificare la ricostruzione dei fatti descritti nel referto della Gara di MTB – 1° ORTLER BIKE MARATHON  XCM  (ID. 77733) e della ORTLER BIKE CLASSIC XCP (ID 111096) svoltesi il giorno 06.06.2015 in Glorenza/Val Venosta/Alto Adige, e come da segnalazione veniva confermata la violazione dell’art. 2.16 - All. 2 P.I.S. del R.T. Fuoristrada, da parte della deferita società organizzatrice per la mancata corresponsione dei premi federali ai corridori aventi diritto (cioè ai primi 10 classificati).

Risulta, dagli atti d’indagine, la prova per tabulas sia della violazione innanzi richiamata che dei soggetti cui il comportamento censurato è addebitabile; in particolare, ci si riferisce alla mail del 4 settembre 2015 pervenuta alla P.F. da parte della ASD AMATEURSPORTVERIEN ORTLER BIKE MARATHON, avente specifico valore confessorio per gli addebiti contestati sia al tesserato deferito sig. VEITH ULRICH, n.q. di Presidente,  della AMATEURSPORTVERIEN ORTLER BIKE MARATHON che della medesima società, come è stata deferita a titolo di responsabilità oggettiva.

CHE l’AMATEURSPORTVERIEN ORTLER BIKE MARATHON risponde, per effetto delle inadempienze del sig. VEITH ULRICH, per responsabilità oggettiva ai sensi dell’art. 1. 8 lett, a) del Regolamento di Giustizia Sportiva.

CHE, contrariamente a quanto richiesto e dichiarato con la mail di cui sopra, le giustifiche e motivazioni addotte non risultano accettabili per loro palese infondatezza rispetto alla violazione contestata.

RILEVATO

CHE l’U.P.F. in sede d’indagini del procedimento n° 18/2015, ha accertato tutte le violazioni di cui al deferimento notificato al tesserato in proprio e nella qualità sebbene, tardivamente, abbia provveduto a versare le somme previste per ”Premi Federali”.

RITENUTO

CHE è quindi stata raggiunta la prova del fatto contestato dall’ U.P. nell’atto di deferimento per cui è procedimento;

CHE il sig. VEITH ULRICH, sebbene abbia tentato di rendere delle giustifiche come sono state articolate nel suo scritto pervenuto alla P.F. si è reso responsabile delle violazioni indicate nell’atto di deferimento,

CONSIDERATO

condivisibile ed ampiamente provato dalle risultanze dibattimentali, per le dichiarazioni rese e dalla documentazione acquisita, l’assunto della Procura

P.Q.M.

 Il Tribunale Federale I Sezione,

commina al Sig. Veith Ulrich la sanzione dell’inibizione per mesi 1 (uno)  ed alla ASD Amateursportverien Ortler Bike Marathon, la Sanzione  dell’ammenda di € 1.000,00 (mille) .

 

N° 22/15 LORENZO PELLINO - ASD US AUSONIA CSI PESCANTINA – UFF.  PROCURA FEDERALE - PROCEDIMENTO DISCIPLINARE – N. 49/14.

In punto: violazione dell’art. 1, comma 1 e 2, del Regolamento di Giustizia Sportiva della FCI da parte dell’atleta Lorenzo Pellino il quale, nel corso del “1° Trofeo Opel de Togni” ha volontariamente colpito al volto l’atleta Riccardo Chimenton; violazione dell’art. 1, comma 8, del Regolamento di Giustizia Sportiva della FCI per responsabilità oggettiva e diretta da parte della società ASD US Ausonia Pescantina in persona del Presidente p.t.

NOMINATO relatore il Presidente Avv. Salvatore Minardi che espone i fatti del provvedimento di deferimento adottato dall’U.P.F. il 14 ottobre 2015 nei confronti dell’atleta tesserato, della società e del presidente.

PRESENTE per l’U.P.F l’Avv. Marco Calvani; 

NON  PRESENTI il deferito  e la società ritualmente convocati;

Il rappresentante dell’U.P.F. riferisce sul provvedimento di deferimento, ritiene ampiamente provata la contestazione oggi mossa e chiede che venga riconosciuta la responsabilità del tesserato in ordine agli addebiti contestati, e confermato che la responsabilità è ampiamente provata, chiede nei confronti del deferito e della società l’irrogazione delle seguenti sanzioni: per il Sig. Lorenzo Pellino mesi 6 di squalifica  ed un’ammenda di €1.500,00 per la società ASD US Ausonia CSI Pescantina l’ammenda di € 1.000,00.

Il Tribunale Federale I Sezione

PREMESSO

CHE a seguito di deferimento del 14/10/2015, e delle indagini espletate dall’ U.P.F., è stata portata a conoscenza di questo Tribunale Federale la circostanza che in occasione della gara “1° Trofeo Opel de Togni” del 14/09/2014 il Sig. Lorenzo Pellino, vincitore della manifestazione, si proiettava contro Riccardo Chimenton, terzo classificato colpendolo al volto con un pugno; il tutto veniva confermato dallo stesso Pellino alla presenza dei Giudici di Gara, dalla Sig. Lucia Volpato genitore del Chimenton, dal Sig. Sandro Bettuolo D.S. della società ASD UC Mirano e dalla Sig. Anna Maria Testi genitore dell’atleta Pellino. Tali fatti si svolgevano dopo l’arrivo degli atleti coinvolti.

CHE, successivamente, il Pellino sosteneva, a proprio favore, di essere intervenuto in difesa del compagno di squadra Coati il quale discuteva animatamente con il Chimenton e di aver colpito quest’ultimo involontariamente nel tentativo di sedare gli animi;

CHE la società ASD US Ausonia CSI Pescantina, rappresentata con pregevoli difese dall’Avv. Sara Ciuffi, non riusciva a dimostrare l’insussistenza o l’inapplicabilità del principio di diritto della responsabilità oggettiva della società al caso in de quo.   

RILEVATO

CHE l’U.P.F. in sede d’indagini del procedimento n° 49/2014, ha accertato tutte la violazione di cui al deferimento notificato al tesserato e alla società

CONSIDERATO

condivisibile ed ampiamente provato dalle risultanze dibattimentali e dalla documentazione acquisita  l’assunto della Procura Federale.

ACCERTATO E VALUTATO

l'atteggiamento processuale dell'indagato Lorenzo Pellino e della società

P.Q.M.

Il Tribunale Federale I Sezione,

commina all’atleta  tesserato Lorenzo Pellino la sanzione della squalifica di mesi 9 (nove) ed alla Società ASD US Ausonia CSI Pescantina la sanzione della censura con ammenda di € 500,00.

 

N° 23/15 CESARE CARLESE – TEAM ZHIRAF - UFF. PROCURA FEDERALE  - PROCEDIMENTO DISCIPLINARE  N. 56/14. 

In punto: violazione dell’art. 1, comma 1, del Regolamento di Giustizia Sportiva della FCI da parte di un soggetto non identificato che ha operato in nome e per conto del G.S. Zhiraf rivolgendo frasi offensive e minacciose al Comitato di Giuria e violazione dell’art. 1, comma 4, del Regolamento di Giustizia Sportiva della FCI per Cesare Carlese in qualità di Presidente del citato gruppo sportivo.

NOMINATO relatore l’Avv. Carlo Mursia che espone i fatti del provvedimento di deferimento adottato dall’U.P.F. il 14 ottobre 2015 nei confronti della società e del presidente.

PRESENTE per l’U.P.F l’Avv. Renzo Ristuccia; 

NON PRESENTE il deferito nella qualità di Presidente del sodalizio indagato, ritualmente convocato;

Il rappresentante dell’U.P.F. riferisce sul provvedimento di deferimento, ritiene ampiamente provata la contestazione oggi mossa e chiede che venga riconosciuta la responsabilità del tesserato n.q. in ordine agli addebiti contestati, e confermato che la responsabilità è ampiamente provata, chiede nei confronti del deferito e della società l’irrogazione delle seguenti sanzioni: per il Sig. Carlese Cesare mesi 3 di squalifica e per la società Team Zhiraf l’ammenda di € 400,00.

Il Tribunale Federale I Sezione

PREMESSO

CHE a seguito di deferimento del 14/10/2015, e delle indagini espletate dall’ U.P.F., è stata portata a conoscenza di questo Tribunale Federale la circostanza che in occasione della gara 7° Trofeo Barbara Parrucchiera del 27/7/2014 il rappresentante della G.S. Zhiraf si presentava alle operazioni di partenza in ritardo e la Giuria preso atto della chiusura della verifica licenze non ammetteva gli atleti alla partenza. Il rappresentante della società inveiva con frasi offensive nei confronti della giuria e danneggiava con un calcio la stecca di misurazione dei rapporti, giusta Verbale del Collegio dei Giudici di Gara.

CHE il deferito n.q., nel corso delle indagini svolte dall’U.P.F. non ha svolto alcuna difesa né ha collaborato in alcun modo con gli uffici federali per come previsto dai regolamenti vigenti.

RILEVATO

CHE l’U.P.F. ha accertato tutte le violazioni di cui al deferimento notificato al tesserato n.q.

CONSIDERATO

condivisibile ed ampiamente provato dalle risultanze dibattimentali e dalla documentazione acquisita l’assunto della Procura Federale

ACCERTATO E VALUTATO

l'atteggiamento processuale dell'indagato

P.Q.M.

Il Tribunale Federale I Sezione,

commina al Sig. Cesare Carlese n.q. di Presidente della società G.S. Zhiraf  la squalifica di mesi 3 (tre) ed alla Società  medesima la sanzione della censura con ammenda di € 400,00.

 

N° 24/15 ZANOLETTI CLAUDIO – ASD OROBIE CUP MTB - UFF. PROCURA FEDERALE PROCEDIMENTO DISCIPLINARE   N. 21/15  

In punto: violazione dell’art. 1, comma 1 del Regolamento di Giustizia Sportiva per il tesserato: Zanoletti Claudio; nonché violazione dell’art. 1. 8 lett, b) del Regolamento di Giustizia Sportiva per la società ASD OROBIE CUP MTB, in persona del Presidente p.t.

NOMINATO relatore l’Avv. Giovanni Petrella che espone i fatti del provvedimento di deferimento adottato dall’U.P.F. il 27/10/2015 nei confronti di Zanoletti Claudio (tessera: 599121L) ed ASD OROBIE CUP MTB (codice soc.tà 02V33607).

PRESENTE per l’U.P.F. l’Avv. Marco Calvani.   

NON PRESENTI i deferiti ritualmente convocati.

Il rappresentante dell’U.P.F. riferisce sul provvedimento di deferimento, ritiene ampiamente provata la contestazione oggi mossa e chiede che venga riconosciuta la responsabilità dei tesserati in ordine agli addebiti contestati, proponendo l’irrogazione delle seguenti sanzioni: anni 1 (uno) e mesi 6 (sei) di squalifica per l’atleta Claudio Zanoletti e € 1.000,00 di ammenda per l’ASD OROBIE CUP MTB.

Il Tribunale Federale I Sezione

PREMESSO

CHE il deferimento del 27/10/2015 è stato l’epilogo dell’esito delle indagini espletate dall’ UPF, che ha acquisito tutti gli atti relativi alla gara “CAMPIONATO ITALIANO MTB XCO” svoltasi il 18/19.07.2015 a Volpago del Montello (Tv), su impulso di formale ed espressa denuncia di carattere disciplinare del Giudice Sportivo Nazionale nei confronti dell’atleta Zanoletti Claudio, vincitore del CAMPIONATO ITALIANO MTB XCO il quale, durante la cerimonia protocollare di premiazione, mentre indossava la maglia tricolore e con in onda l’inno nazionale italiano, assumeva un comportamento deprecabile ed irriverente gesticolando e mimando atti volgari anche nei confronti delle miss ufficiali presenti.

CHE l’ASD OROBIE CUP MTB, risponde, per effetto delle inadempienze del suo tesserato, per responsabilità oggettiva ai sensi dell’art. 1. 8 lett, b) del Regolamento di Giustizia Sportiva.

CHE le giustifiche e motivazioni addotte dai deferiti risultano non accettabili per loro palese infondatezza ed ininfluenza rispetto alle violazioni contestate.

RILEVATO

CHE l’U.P.F. ha accertato tutte le violazioni di cui al deferimento notificato ai tesserati.

RITENUTO

CHE è quindi stata raggiunta la prova dei fatti contestati dall’ UPF nell’atto di deferimento per cui è procedimento;

CHE i deferiti, sebbene abbiano tentato di rendere delle giustifiche come sono state articolate negli scritti difensivi pervenuti all’ UPF si sono certamente resi responsabili delle violazioni indicate nell’atto di deferimento,

CONSIDERATO

condivisibile ed ampiamente provato dalle risultanze dibattimentali, per le dichiarazioni rese e dalla documentazione acquisita, l’assunto della Procura

P.Q.M.

Il Tribunale Federale I Sezione, 

commina al Sig. Zanoletti Claudio la sanzione di anni 1 (uno) di squalifica ed alla società ASD OROBIE CUP MTB, la sanzione dell’ammenda di € 1.000,00 (mille) .

 

N° 25/15 DEL PRETE MASSIMILIANO – DEL PRETE GAETANO – ASD RUMMO GIANNINI DIESSE BUSICO - UFF. PROCURA FEDERALE PROCEDIMENTO DISCIPLINARE N. 13/15  

In punto: violazione art. 1.1.05 Norme Attuative del Settore Amatoriale Nazionale della F.C.I. e dell’art. 1, comma 1, del Regolamento di Giustizia Sportiva della FCI per il Sig. Del Prete Massimiliano e Del Prete Gaetano, tesserati con la ASD Rummo Giannini Diesse Busico; nonché per responsabilità oggettiva per i comportamenti posti in essere dai tesserati Dal Prete Massimiliano e Del Prete Gaetano per la società ASD Rummo.

NOMINATO relatore l’Avv. Carlo Mursia che espone i fatti del provvedimento di deferimento adottato dall’U.P.F. Il 27 ottobre 2015 nei confronti di Del Prete Massimiliano (tessera A007532) e Del Prete Gaetano (tessera: 950767N), tesserati della ASD  (codice società 13Q1865) e nei confronti della stessa società.

PRESENTE per l’U.P.F l’Avv. Marco Calvani;

NON PRESENTI i deferiti ritualmente convocati;

Il rappresentante dell’U.P.F. riferisce sul provvedimento di deferimento, ritiene ampiamente provata la contestazione oggi mossa e chiede che venga riconosciuta la responsabilità dei tesserati in ordine agli addebiti contestati, e chiede nei confronti dei deferiti l’irrogazione delle seguenti sanzioni: per il Sig. Del Prete Gaetano mesi 2 (due) di squalifica, per il Sig. Del Prete Massimiliano mesi 2 (due) di squalifica e per la società ASD Rummo l’ammenda di € 500,00.

Il Tribunale Federale I Sezione

PREMESSO

CHE a seguito di deferimento del 27/10/2015, e delle indagini espletate dall’ U.P.F., è stata portata a conoscenza di questo Tribunale Federale la circostanza che in occasione della gara 3° Trofeo Circuito del Sole del 30/5/2015 e 13° Trofeo San Giuseppe del 10/5/2015 i tesserati Del Prete Massimiliano e Del Prete Gaetano hanno gareggiato il 10/5/2015 con tessera USACLI ed il 30/5/2015 con tessera F.C.I.

CHE i deferiti, nel corso delle indagini svolte dall’U.P.F. Non hanno svolto difesa alcuna, ad esclusione della comunicazione pervenuta dal Presidente della ASD Rummo in cui lo stesso di fatto prende distanze dalla vicenda

RILEVATO

CHE l’U.P.F. in sede d’indagini del procedimento n° 13/2015, ha accertato tutte la violazione di cui al deferimento notificato ai tesserati

CHE il sig. Alfonso Pannone presidente della ASD Rummo, sebbene abbia tentato di fornire giustificazioni attraverso una propria lettera si è reso responsabile delle violazioni indicate nell’atto di deferimento e di tali violazioni risponde la ASD Rummo per responsabilità oggettiva ai sensi del Regolamento di Giustizia Sportiva

CONSIDERATO

condivisibile e parzialmente provato l’assunto della Procura Federale, attraverso le risultanze dibattimentali, all’esito della comparazione cronologica degli eventi presupposti il deferimento medesimo e della acquisita documentazione

P.Q.M.

Il Tribunale Federale I Sezione,

commina al Sig.  Del Prete Massimiliano la sanzione della  censura con ammenda di € 100,00, al Sig. Del Prete Gaetano la sanzione della censura con ammenda di € 100,00 ed alla Società Rummo Giannini Diesse Busico la sanzione dell’ammonizione.

 

Il Presidente        

Avv. Salvatore Minardi

 

Data di pubblicazione: 18 dicembre 2015