1^ sezione - Pronunce

Comunicato N. 6 del 25 novembre 2015

Tribunale Federale

Nella riunione collegiale, ritualmente convocata, svoltasi in data 25 novembre 2015 a Roma, presso la sede federale della FCI Stadio Olimpico – Curva nord - Roma, presenti: il Presidente Avv. Salvatore Minardi ed i Componenti Avv. Giovanni Petrella ed Avv. Elisabetta Antonini nonché il segretario Sig.ra Claudia Giusti (funzionari FCI),

il Tribunale Federale I Sezione ha emesso le seguenti pronunce

 

N° 17/15 CARNESECCHI STEFANO; FERRANTE ANDREA; ASD MTB SANTA MARINELLA CICLI MONTANINI-  UFF.  PROCURA FEDERALE - PROCEDIMENTO DISCIPLINARE – N. 62/14

In punto: violazione da parte dei tesserati Carnesecchi Stefano e Ferrante Andrea dell’art.1, comma 1 del Regolamento di Giuustizia Sportiva nonché violazione dell’art.1 comma 8 lett. b) dello stesso Regolamento per la società MTB Santa Marinella Cicli Montanini.

NOMINATO relatore l’Avv. Elisabetta Antonini che espone i fatti del provvedimento di deferimento adottato dall’U.P.F. in data 9/7/2015 nei confronti dei tesserati Carnesecchi Stefano e Ferrante Andrea nonché della società MTB Santa Marinella Cicli Montanini.

PRESENTE per l’Ufficio Procura Federale l’Avv. Renzo Ristuccia;

PRESENTE i deferiti ritualmente convocati nonché l’Avv. Claudio Albanese per Carnesecchi e gli Avv.ti Carla De Simone e Rita Tabacco per Ferrante;

Il rappresentante dell’U.P.F. riferisce sul provvedimento del deferimento, ritiene ampiamente provata la contestazione oggi mossa e chiede che venga riconosciuta la responsabilità dei tesserati in ordine agli addebiti contestati, proponendo l’irrogazione delle seguenti sanzioni: per il Tesserato Carnesecchi mesi 3 (tre) di squalifica; per il Tesserato Ferrante mesi 3 (tre) di squalifica; per la Società MTB Santa Marinella Cicli Montanini l’ammenda di € 200,00;

I difensori dei deferiti, per le difese esposte, hanno concluso: l’Avv. De Simone per Ferrante chiede che lo stesso non venga sanzionato, o venga applicata una sanzione inferiore alle richieste della P.F.; l’Avv. Albanese per Carnesecchi chiede l’assoluzione o, in subordine, l’applicazione di un’ammenda

Il Tribunale Federale I Sezione

                                                        

PREMESSO

CHE a seguito di deferimento del 9/7/2015 viene portata a conoscenza di questo Tribunale la circostanza che in data 2 novembre 2014, prima e dopo lo svolgimento di una gara di ciclocross, in pubblico e in presenza di minori, si sono ripetute accese discussioni fra i due tesserati Carnesecchi e Ferrante, con reciproci insulti e atteggiamenti minacciosi, degenerate in uno scontro fisico, subito interrotto per intervento di terzi presenti e senza conseguenze lesive significative;

che riguardo alla dinamica dei fatti, su cui i deferiti hanno fornito versioni contrastanti, è emerso dalla risultanze istruttorie come ad iniziare con toni irriguardosi la discussione sia stato il sig. Ferrante insieme ad altri soggetti non tesserati; tuttavia risulta censurabile, seppure provocata, anche la reazione aggressiva del sig. Carnesecchi, tenuto conto del dovere di autocontrollo richiesto a un dirigente di società affiliata, specie nei confronti di un tesserato più giovane

RILEVATO

CHE l’U.P.F. ritiene violata la norma di cui all’art. 1, comma 1, del Regolamento di Giustizia Sportiva per entrambi i deferiti nonché la norma di cui dell’art.1, comma 8 lett. b), per la Società MTB Santa Marinella Cicli Montanini a titolo di responsabilità oggettiva in relazione alla violazione ascritta al suo presidente                                                               

RITENUTO

CHE è stato raggiunto pienamente il grado di prova richiesto riguardo ai fatti contestati anche sulla base della documentazione acquisita e delle ammissioni reciproche emerse all’esito dell’istruttoria dibattimentale

CONSIDERATO

condivisibile e ampiamente provato l’assunto accusatorio della Procura Federale

P.Q.M.

 

Il Tribunale Federale I Sezione

Commina: al tesserato Carnesecchi Stefano la sanzione di mesi 2 (due) di squalifica; al tesserato Ferrante Andrea la sanzione di mesi 2 (due) di squalifica; alla società MTB Santa Marinella Cicli Montanini la sanzione della censura con l’ammenda di € 200,00.

 

N°18/15 MARTINAZZOLI DARIO GIOVANNI; MARTINAZZOLI SEVERINO; ZANOTTI SERGIO ed ASD VALGRIGNA CYCLING TEAM – PROCEDIEMTO DISCIPLINARE N. 09/15  UFF. PROCURA FEDERALE.

In punto: violazione dell’art. 1, comma 1, ed art. 2, comma 1, del Regolamento di Giustizia Sportiva per i tesserati: Martinazzoli Dario Giovanni, Martinazzoli Severino e Zanotti Sergio;  nonché violazione dell’art. 1. 8 lett, b) del Regolamento di Giustizia Sportiva per la società ASD Valgrigna Cycling Team, in persona del Presidente p.t. .

NOMINATO relatore l’Avv. Giovanni Petrella che espone i fatti del provvedimento di deferimento adottato dall’U.P.F. nel luglio del 2015 nei confronti di Martinazzoli Dario Giovanni (tessera: A017765), Martinazzoli Severino (tessera: 724155S) e Zanotti Sergio (tessera: A048969) e dell’ASD Valgrigna Cycling Team (codice soc.tà 02L3901) .

ACQUISITA, altresì,  la memoria di costituzione e difesa prodotta nei termini di rito dal difensore della deferita ASD Valgrigna Cycling Team, abogado st. Mirko Cominini del Foro di Brescia, con cui preliminarmente rappresenta la nullità degli effetti del deferimento nei confronti della medesima ASD costituita per mancanza della notifica della comunicazione di chiusura delle indagini da parte dell’UPF procedente, ciò con tutte le conseguenze in rito; nonché l’infondatezza ed illegittimità - nel merito - del medesimo atto di deferimento, come reso nei confronti della deferita società, per l’assoluta irreprensibilità e legittimità del comportamento tenuto dalla stessa, ciò proprio in riferimento ai censurati comportamenti dei suoi tesserati in occasione della loro partecipazione alla GF Colnago del 17 maggio 2015 .

PRESENTE per l’U.P.F. il Procuratore l’Avv. Giorgio De Arcangelis                    

PRESENTE per la Società deferita il Presidente Gallo Alessandro, nonché l’abogado st. Mirko Cominini del Foro di Brescia;

NON PRESENTI, sebbene ritualmente convocati, i deferiti Martinazzoli Dario Giovanni, Martinazzoli Severino e Zanotti Sergio;

Il rappresentante dell’U.P.F. riferisce sul provvedimento del deferimento, ritiene ampiamente provata la contestazione oggi mossa e chiede che venga riconosciuta la responsabilità dei tesserati in ordine agli addebiti contestati, proponendo l’irrogazione delle seguenti sanzioni: per il Tesserato Martinazzoli Dario Giovanni mesi 6 (sei) di squalifica; per il Tesserato Martinazzoli Severino mesi 6 (sei) di squalifica; per il Tesserato Zanotti Sergio mesi 6 (sei) di squalifica;  per la Società dell’ASD Valgrigna Cycling Team biasimo e l’ammenda di € 200,00;

Il difensore della società deferita, per le difese esposte, ha concluso, previa rinuncia alla fondata eccezione preliminare di mancata notifica di chiusura indagine, chiedendo l’archiviazione del caso per la società assistita

Il Tribunale Federale  I Sezione

 

PREMESSO

CHE il deferimento del 20/07/2015 è stato l’epilogo dell’esito delle indagini espletate dall’ UPF, che ha acquisito tutti i rilievi fotografici relativi alla partecipazione dei deferiti alla manifestazione “GRAN FONDO COLNAGO ed. 2015” con i relativi tabulati cronometrici, da cui è emersa, per tabulas, l’irregolare partecipazione alla gara da parte dei tesserati/deferiti: Martinazzoli Dario Giovanni e Zanotti Sergio, oltre alla violazione delle norme regolamentari relative alla partecipazione dei predetti alla G.F. Colnago ed. 2015; nonché, in particolare, si è appalesata la condotta irregolare del tesserato/deferito: Martinazzoli Severino (agente in concorso con i predetti Martinazzoli Dario Giovanni e Zanotti Sergio) per aver loro consegnato il proprio numero di gara.

CHE l ‘ASD Valgrigna Cycling Team, in seguito alle risultanze istruttorie e dibattimentali, non è chiamata a rispondere delle violazioni regolamentari dei suoi tesserati, per responsabilità oggettiva ai sensi dell’art. 1, comma 8 lett, b) del Regolamento di Giustizia Sportiva.

CHE, vista la pertinenza e condivisibilità degli argomenti difensivi della deferita società  

RILEVATO

CHE l’U.P.F. in sede d’indagini del procedimento n° 09/2015, ha accertato tutte le violazioni di cui al deferimento notificato ai tesserati.

RITENUTO

CHE è quindi stata raggiunta la prova dei fatti contestati dall’UPF nell’atto di deferimento per cui è procedimento in relazione ai tesserati ma non riferibile alla Società

CHE i deferiti, sebbene abbiano tentato di rendere delle giustifiche, per come articolate nei brevi scritti difensivi pervenuti all’UPF, si sono certamente resi responsabili delle violazioni indicate nell’atto di deferimento,

CONSIDERATO

condivisibile ed ampiamente provato dalle risultanze dibattimentali, per le dichiarazioni rese e dalla documentazione acquisita, l’assunto della Procura

ACCERTATO E VALUTATO

Il modus operandi della Società deferita in esito all’acquisizione dei fatti posti a fondamento delle censure dei propri tesserati

P.Q.M.

 Il Tribunale Federale I Sezione

Commina: a Martinazzoli Dario Giovanni (Tessera: A017765), la sanzione della squalifica di mesi 4 (quattro); a Martinazzoli Severino (Tessera: 724155S), la sanzione della squalifica di mesi 4 (quattro): a Zanotti Sergio (Tessera: A048969), la sanzione della squalifica di mesi 4 (quattro).

Manda assolta la ASD Valgrigna Cycling Team (codice soc.tà 02L3901), rilevata la conformità del comportamento tenuto in ordine ai fatti descritti in deferimento e ciò ai sensi dell’art. 1 n. 11 del Regolamento di Giustizia Sportiva.

 

N° 19/15 D’ERRICO ALFONSO E ASD G.C. MELANIA - PROCEDIMENTO DISCIPLINARE  N. 17/15  UFF. PROCURA FEDERALE 

In punto: violazione dell’art. 5, del regolamento tecnico SAN, dell’art. 1, 1.05 della normativa sportiva 2015 settore amatoriale, dell’art. 1.1 del Regolamento di Giustizia Sportiva per il tesserato: Alfonso D’Errico; nonché violazione dell’art. 1. 8 lett, b) del Regolamento di Giustizia Sportiva per la società ASD G.C. Melania, in persona del Presidente p.t. .

NOMINATO relatore il Presidente Avv. Salvatore Minardi che espone i fatti del provvedimento di deferimento adottato dall’U.P.F. nell’ agosto del 2015 nei confronti di Alfons D’Errico e dell’ASD G.C. Melania.

PRESENTE per l’U.P.F. il Procuratore l’Avv. Giorgio De Arcangelis                  

NON PRESENTI i deferiti ritualmente convocati;

Il rappresentante dell’U.P. riferisce sul provvedimento del deferimento, ritiene ampiamente provata la contestazione oggi mossa e chiede che venga riconosciuta la responsabilità dei tesserati in ordine agli addebiti contestati, proponendo l’irrogazione della sanzione: per il Tesserato Alfonso D’ Errico la squalifica di anni 2 (due); per la Società la censura con ammenda di € 200,00

Il Tribunale Federale  I Sezione

 

PREMESSO

CHE a seguito di segnalazione da parte del Presidente regionale Lino Secchi, la P.F. veniva a conoscenza del doppio tesseramento verificato per tabulas. 

CHE la prova del comportamento censurato è stata pienamente raggiunta.

CHE l’ ASD G.C. Melania risponde, per effetto delle violazioni di Alfonso D’Errico, per responsabilità oggettiva ai sensi dell’art. 1, comma 8 lett, b) del Regolamento di Giustizia Sportiva della FCI .

RILEVATO

CHE l’U.P.F. in sede d’indagini del procedimento, ha accertato le violazioni di cui all’atto di deferimento

CONSIDERATO

Condivisibile l’assunto della Procura per quanto emerso dalle risultanze dibattimentali, dalle dichiarazioni rese nonché dalla documentazione acquisita,

P.Q.M.

 

 Il Tribunale Federale I Sezione

Commina:  a Alfonso D’Errico , la sanzione della squalifica di anni  1 (uno); all’ ASD G.C. Melania,  la sanzione della censura con ammenda di € 200,00.

 

N° 20/15 LUSSANA PATRIZIO e TEAM LVF - PROCEDIMENTO DISCIPLINARE  N. 16/14  UFF. PROCURA FEDERALE 

In punto: violazione dell’art. 1, comma 1 e comma 3, del Regolamento di Giustizia e Disciplina della FCI per il tesserato LUSSANA Patrizio; nonché violazione dell’art. 1, comma 8 lett, a) del Regolamento di Giustizia e Disciplina della FCI per la società TEAM LVF.

NOMINATO relatore l’Avv. Giovanni Petrella che espone i fatti del provvedimento di deferimento adottato dalla Procura Generale dello SPORT presso il CONI  nel  settembre del 2015 nei confronti di Lussana Patrizio (tessera: 797830V), e della TEAM LVF (codice soc.tà  ???) , così come formalizzato all’esito dell’ attività d’indagine espletata dopo il provvedimento di “avocazione” della Procura Generale dello Sport presso il CONI del 25/06/2015 .

PRESENTE per la Procura Generale dello Sport presso  CONI, Avv. Massimo Ciardullo                    

PRESENTE il deferito Sig. Patrizio Lussana

Il rappresentante dell’U.P. riferisce sul provvedimento del deferimento, ritiene ampiamente provata la contestazione oggi mossa e chiede che venga riconosciuta la responsabilità dei tesserati in ordine agli addebiti contestati, proponendo l’irrogazione della sanzione: per il Tesserato Lussana Patrizio la squalifica di mesi 2 (due) ex art. 49 lett. C); per la Società la censura ex art. 48, lett. B) R.G.S. con ammenda di € 500,00

Il Deferito, ammette parte delle contestazione mossegli negandone fermamente altre e si rimette alla giustizia del Tribunale Federale

Il Tribunale Federale  I Sezione

 

PREMESSO

CHE a seguito di trasmissione da parte della P.G.S. presso il CONI del 14/09/2015 dell’atto di deferimento e della contestuale fissazione di udienza per la trattazione del procedimento disciplinare avente n°16/2014, si procedeva alla collazione degli atti di riferimento così come afferenti all’ espletamento delle indagini sia pregresse che successive al provvedimento di avocazione del giugno 2015.

CHE, invero, risulta dagli atti che il deferito abbia effettivamente profferito le parole riportate e trascritte nel verbale allegato nel referto di gara del 16/03/2014, con cui ebbe a contestare l’operato del giudice di gara sig. SPINONI Roberto.

CHE la prova del comportamento censurato proviene proprio dalla formale “nota difensiva” sottoscritta dal deferito, resa in sede di indagini presso la P.G.S. del CONI nel settembre 2015 surrettiziamente alla sua mancata comparizione alla prefissata convocazione.

CHE nella medesima nota defensionale il deferito, di fatto, conferma l’episodio censurato così come posto a sostegno del deferimento e, parzialmente, le espressioni utilizzate nei confronti dello SPINONI Roberto.

CHE la TEAM FLV risponde, per effetto delle inadempienze del LUSSANA Patrizio, per responsabilità oggettiva ai sensi dell’art. 1, comma 8 lett, a) del Regolamento di Giustizia Sportiva della FCI .

RILEVATO

CHE l’U.P. in sede d’indagini del procedimento n° 16/2014, ha accertato le violazioni di cui al deferimento notificato al tesserato in proprio e nella qualità.

RITENUTO

CHE è quindi stata raggiunta la prova del fatto contestato dall’U.P. nell’atto di deferimento per cui è procedimento;

CHE il sig. LUSSANA Patrizio, sebbene abbia tentato di rendere delle giustifiche per come articolate nel suo scritto pervenuto alla PGS presso il CONI si è reso responsabile delle violazioni indicate nell’atto di deferimento,

CONSIDERATO

Parzialmente condivisibile l’assunto della Procura per quanto emerso dalle risultanze dibattimentali, dalle dichiarazioni rese nonché dalla documentazione acquisita,

P.Q.M.

 Il Tribunale Federale I Sezione

Commina:  a Lussana Patrizio, la sanzione della censura con ammenda di € 100,00; alla TEAM LVF,  la sanzione della censura con ammenda di € 200,00.

Stante la condizione di tesserato del Lussana Patrizio con altra Società, G.S. Emilia cod. 07R0753, per la sua qualità di Direttore di Corsa, rimette alla Procura Generale dello Sport presso il CONI gli atti per procedere nei confronti della stessa per la violazione di cui all’art. 1, comma 8, lett. b).

 

RAGUSA DOMENICO - PROCEDIMENTO DISCIPLINARE N. 10/15 UFF. PROCURA FEDERALE.

 

DECISIONE per DECLARATORIA di ESTINZIONE del PROCEDIMENTO

 

Acquisita l’istanza pervenuta presso l’Ufficio – Organi di Giustizia della Federazione Ciclistica datata 19/11/2015, nonché la mail-pec indirizzata all’Ufficio Organi di Giustizia ed alla Segreteria della Procura Federale del 23/11/2015, così come sottoscritte dal difensore del tesserato Ragusa Domenico;

verificati i richiami normativi di cui all’istanza medesima e la cronologia delle attività connesse e correlate all’iscrizione del procedimento disciplinare n. 10/2015 così come espletate dall’Ufficio della Procura Federale nonché dalla segreteria dell’Organo di Giustizia;

rilevato , altresì, che l’art. 37, comma 1 richiamato prevedeva per il procedimento de quo il termine finale del 07/10/2015 per la fissazione dell’udienza di discussione del procedimento a carico del deferito in oggetto;

considerato che il termine finale è anch’esso spirato in data 20/07/2015 ex art. 66 n° 2;

rilevato il pertinente richiamo all’art. 46 n° 4 per la declaratoria dell’estinzione del procedimento allo spirare dei sopra richiamati termini perentori;

P.Q.M.

Il Tribunale Federale I Sezione, in applicazione dell’art. 46, n° 4 del Regolamento di Giustizia Sportiva ed in accoglimento della formale richiesta dell’incolpato, dichiara l’estinzione del procedimento disciplinare n° 10/2015 (U.P.F.) a carico del Tesserato Ragusa Domenico.

 

Il Presidente        

Avv. Salvatore Minardi 

 

Pubblicato in data 03/12/2015