1^ sezione - Pronunce

Comunicato N. 8 del 21 dicembre 2015

Tribunale Federale

Nella riunione collegiale, ritualmente convocata, svoltasi in data 21 dicembre 2015 a Roma, presso la sede federale della FCI Stadio Olimpico – Curva nord - Roma, presenti: il Presidente Avv. Salvatore Minardi ed i Componenti Avv. Giovanni Petrella ed Avv. Elisabetta Antonini nonché il segretario Sig.ra Claudia Giusti (funzionaria FCI),

il Tribunale Federale I Sezione ha emesso le seguenti pronunce

 

N°  26/15  ALBERTO LALONI  ED U. C. PETRIGNANO ASD UFF. PROCURA FEDERALE – PROCEDIMENTO DISCIPLINARE N. 23/15 

In punto: violazione dell’art. 1, comma 1 del Regolamento di Giustizia Sportiva per inottemperanza alla squalifica comminata dal Tribunale Federale I Sezione, nel luglio 2015, e per violazione dell’art. 3, comma 1, per frode sportiva, per il tesserato Laloni Alberto; nonché violazione dell’art. 1 comma 8 lett, b) del Regolamento di Giustizia Sportiva per la società U.C. Petrignano ASD a titolo di responsabilità oggettiva per il comportamento posto in essere dal tesserato Alberto Laloni.

NOMINATO relatore l’Avv. Giovanni Petrella che espone i fatti del provvedimento di deferimento adottato dalla P.F. nei confronti di Laloni Alberto, e della U.C. Petrignano ASD, così come formalizzato all’esito dell’attività d’indagine espletata dopo l’acquisizione della segnalazione-denunzia del Presidente p.t. del C. R. Marche della FCI, Carlo Roscini, del 09/09/2015.

PRESENTE per l’U.P.  l’Avvocato Severino D’Amore                    

NON PRESENTI i deferiti ritualmente convocati.

ACQUISITA la memoria di costituzione e difesa dell’Avv. Marcello Busti per la società U.C. PETRIGNANO ASD

Il rappresentante dell’U.P.F. riferisce sul provvedimento di deferimento, ritiene ampiamente provata la contestazione oggi mossa e chiede che venga riconosciuta la responsabilità dei tesserati in ordine agli addebiti contestati, proponendo l’irrogazione delle seguenti sanzioni: per il sig. Alberto Laloni la squalifica di anni 2 (due) e di € 2.000,00 (duemila) di ammenda e per l’ U.C. Petrignano ASD € 500,00 (cinquecento) di ammenda .

Il Tribunale Federale I Sezione

PREMESSO

CHE, a seguito dell’acquisizione della segnalazione-denunzia del Presidente p.t. del C.R. Marche  della FCI comunicata il 09/09/2015, la Procura Federale espletava le indagini nei termini di rito al fine di verificare la ricostruzione dei fatti descritti nella medesima denunzia; ciò previa l’acquisizione puntuale e conferente di documentazione ad hoc da cui emergeva per tabulas che il tesserato Alberto Laloni, in costanza di squalifica già irrogatagli nel luglio 2015 dal Tribunale Federale I Sezione, ha partecipato alle seguenti manifestazioni ciclistiche amatoriali nel mese di agosto 2015: 1) “Memorial Davide Raggi” svoltosi a Terni il 10 agosto 2015; 2) “TOUR dell’ UMBRIA” svoltasi dal 10 al 13 agosto 2015; 3) “GIRO dell’ ALTO LAZIO – la KUT KUNDSEN” svoltasi il 23/08/2015; 4) “LA GRAN FONDO LEOPARDIANA” svoltasi il 30/08/2015, per le quali il tesserato deferito ha gareggiato e partecipato in rappresentanza dell’U.C. PETRIGNANO ASD. 

CHE l’U.C. PETRIGNANO ASD risponde, per effetto delle inadempienze del sig. Alberto Laloni, per responsabilità oggettiva ai sensi dell’art. 1. 8 lett. b) del Regolamento di Giustizia Sportiva.

RILEVATO

CHE l’U.P.F. in sede d’indagini del procedimento n° 23/2015, ha accertato tutte le violazioni di cui al deferimento notificato al tesserato ed alla società di appartenenza.

RITENUTO

CHE è quindi stata raggiunta la prova del fatto contestato dall’ U.P. nell’atto di deferimento per cui è procedimento;

CHE la U.C. PETRIGNANO ASD, ha documentato idoneamente una serie di attività censorie e fattuali (inclusa la denunzia dei fatti commessi dal Laloni nell’agosto 2015 al Presidente del C.R. della FCI - Marche), per tutti i (reiterati) comportamenti antiregolamentari del proprio tesserato sig. Laloni Alberto, tanto da indurlo alle dimissioni ed interrompere con lo stesso ogni vincolo associativo con la deferita società.

CHE le conseguenziali giustifiche documentate, come sono state articolate nello scritto difensivo ad officio del difensore deducente dell’U.C. Petrignano ASD, possono essere valutate idoneamente dal Tribunale giudicante ai fini di una mitigazione delle sanzioni da irrogarsi nei confronti del deferito per responsabilità oggettiva.

CONSIDERATO

condivisibile, nei confronti del LALONI, come ampiamente provato dalle risultanze dibattimentali dall’esame delle dichiarazioni rese e dalla documentazione acquisita, l’assunto della Procura Federale

P.Q.M.

 Il Tribunale Federale I Sezione,

commina a Laloni Alberto la sanzione della squalifica di anni 2 (due) e dell’ammenda di € 2.000,00 (duemila).

Manda assolta la U.C. Petrignano Asd rilevata la conformità del comportamento tenuto in ordine ai fatti descritti in deferimento e ciò ai sensi dell’art. 1 n. 11 del Regolamento di Giustizia Sportiva.

 

N° 27/15 GENNARO SCOGNAMIGLIO – TEAM BIKE VESUVIO ASD - UFF. PROCURA FEDERALE – PROCEDIMENTO DISCIPLINARE N. 15/15 

In punto: violazione dell’art. 1, comma 1, art. 2 comma 1 e art. 3 comma 2 del Regolamento di Giustizia Sportiva per condotta scorretta, illecito e frode sportiva, per il tesserato Scognamiglio Gennaro; nonché violazione dell’art. 1 comma 8 lett, b) del Regolamento  di Giustizia Sportiva per la società Team Bike Vesuvio ASD a titolo di responsabilità oggettiva per il comportamento posto in essere dal tesserato Scognamiglio Gennaro.

NOMINATO relatore l’Avv. Elisabetta Antonini che espone i fatti del provvedimento di deferimento adottato dalla P.F. nei confronti di Scognamiglio Gennaro e della società Team Bike Vesuvio ASD, così come formalizzato all’esito dell’attività d’indagine espletata

ACQUISITA la memoria difensiva ritualmente prodotta dal procuratore dei deferiti Avv. Claudio Romagnoli;

PRESENTE per l’U.P.  l’Avv. Severino D’Amore.              

PRESENTI il deferito Scognamiglio Gennaro ed un tesserato della medesima società deferita, sig. Giuseppe Salvati.

Il rappresentante dell’U.P.F. riferisce sul provvedimento di deferimento, ritiene ampiamente provate le contestazioni mosse e chiede che venga riconosciuta la responsabilità dei tesserati in ordine agli addebiti contestati, proponendo l’irrogazione delle seguenti sanzioni: per il sig. Scognamiglio Gennaro la squalifica di 1 (uno) anno e l’ammenda di € 1.000,00 (mille) e per la società Team Bike Vesuvio ASD l’ammenda di € 1.000,00 (mille).

 

Il deferito Scognamiglio viene escusso sui fatti oggetto di contestazione, fornisce chiarimenti, giustificazioni e precisazioni.

Il difensore dei deferiti, riportandosi alla memoria prodotta, conclude chiedendo, in via principale, l’assoluzione di entrambe le parti, in via subordinata, si rimette al Tribunale Federale chiedendo l’applicazione della sanzione minima con esclusione della sanzione pecuniaria.

Il Tribunale Federale I Sezione

PREMESSO

CHE a seguito della segnalazione dell’organizzatore della manifestazione Marathon MTB Sella Ronda Hero del 04/07/2015, la P.F. espletava le indagini di rito nel corso delle quali veniva acquisita la documentazione relativa alla partecipazione di soggetto squalificato (Vincenzo Sangiovanni) ed attualmente non tesserato, con il numero di pettorale 2143 del tesserato Gennaro Scognamiglio impossibilitato a prendere parte alla gara di cui sopra per infortunio subito poco prima della partenza.

CHE acquisiti i rilievi fotografici ed i tabulati della classifica finale della gara da cui lo stesso deferito, pur non partecipando alla gara, risultava classificato al 2° posto della categoria M5 e al 164° della generale.

CHE il Team Bike Vesuvio ASD risponde, per effetto delle inadempienze del sig. Scognamiglio Gennaro, per responsabilità oggettiva ai sensi dell’art. 1. 8 lett, b) del Regolamento di Giustizia Sportiva.

RILEVATO

CHE l’U.P.F. in sede d’indagini del procedimento n° 15/2015, ha accertato tutte le violazioni di cui al deferimento notificato al tesserato ed alla società di appartenenza.

VALUTATE

Le dichiarazioni ed il contributo alla ricostruzione dei fatti forniti dallo Scognamiglio presente alla convocazione odierna, nonché le difese articolate dal difensore in sede di discussione in favore della società e del medesimo deferito;

CONSIDERATO

condivisibile l’assunto difensivo, sebbene dalle risultanze dibattimentali sia comunque emersa una negligenza dello Scognamiglio nell’aver consegnato la propria bicicletta a soggetto squalificato,  e nell’avere confidato sul fatto che il Sangiovanni la utilizzasse solo per seguire la gara dalle adiacenze del percorso tracciato. 

P.Q.M.

 Il Tribunale Federale I Sezione,

commina a Scognamiglio Gennaro, la sanzione dell’ammonizione con diffida a non reiterare l’infrazione ed alla Team Bike Vesuvio ASD la sanzione dell’ammonizione.

 

Data di pubblicazione: 22 dicembre 2015