1^ sezione - Pronunce n. 10-11-12/2018

Comunicato N. 9 del 21 settembre 2018

Tribunale Federale

Nella riunione collegiale, ritualmente convocata, svoltasi in data 21 settembre 2018 a Roma, presso la sede federale della FCI Stadio Olimpico – Curva nord - Roma, presenti: il Presidente Avv. Salvatore Minardi ed i Componenti, Avv. Alessia Beghini e Avv. Massimo Rosso, nonché il segretario Claudia Giusti (funzionaria FCI),

il Tribunale Federale I Sezione ha emesso la seguente pronuncia

N. 10/18 RAFFAELLO CORDIOLI – ASD CYCLING TEAM EKOI -  DEFERIMENTO UFFICIO PROCURA FEDERALE – PROCEDIMENTO DISCIPLINARE N. 5/18

In punto:

  1. Al Sig. Raffaello Cordioli: “la violazione dell’art. 1.1 e 1.2 del Regolamento di Giustizia, nonché degli artt. 25 e 29 del Regolamento Tecnico dell’Attività Agonistica Federale (Settore Strada) perché, nella propria qualità di Presidente della ASD Cycling Team Ekoi, richiedeva indebitamente il versamento della somma di euro 3.691,00 e della somma di euro 4.000,00 per lo svincolo dell’atleta Francesco Miccoli, somme in entrambi i casi manifestamente eccedenti i limiti fissati dalle norme vigenti (prospetto riassuntivo trasferimento atleti – Stagione Agonistica 2017, Struttura Tecnica Federale Settore Strada).
  2. Alla Società A.S.D. Cycling Team Ekoi: la violazione dell’art. 1.8 lett. b) del Regolamento di Giustizia della Federazione Ciclistica Italiana ed articoli come indicati al capo a), per responsabilità oggettiva derivante dai comportamenti posti in essere dal proprio Presidente;

NOMINATO relatore l’Avv. Massimo ROSSO che espone i fatti del procedimento nei confronti dei tesserati al sig. Raffaello CORDIOLI ed alla società sportiva ASD Cycling Team Ekoi, così come formalizzato all’esito dell’attività d’indagine espletata;

 

PRESENTE per l’U.P.F. il Sostituto Procuratore Federale Dott. Angelo Gargani;

PRESENTE il deferito sig. Raffaello CORDIOLI personalmente ed in qualità di Presidente e legale rappresentante pro-tempore della società sportiva ASD Cycling Team Ekoi ritualmente convocato, accompagnato dal dott. Andrea FIN del Foro di Verona, giusta nomina in atti;

Il Sostituto Procuratore Federale ripercorre l’atto di deferimento esaminando ampiamente il caso con riferimenti puntuali e precisi rispetto all’art. 29 del Regolamento di Giustizia, e chiede di integrare l’attività istruttoria con l’escussione del Presidente dell’Ausonia, del Sig. Miccoli e del Sig. Chesini. La difesa del deferito si oppone a tale richiesta e si riporta alla propria memoria difensiva. Il Tribunale si ritira in Camera di Consiglio sulle richieste istruttorie, emette provvedimento di non accoglimento, ed invita le parti a formulare le conclusioni.

Il PF chiede di comminare la sanzione della censura con ammenda di € 500,00 sia per il Sig. Cordioli che per la Società A.S.D. Cycling Team Ekoi.

Il dott. Andrea FIN chiede, per i deferiti l’assoluzione.

 

Il Tribunale Federale I Sezione,

presa visione della produzione documentale fornita dall’UPF e dai deferiti, rileva che i tesserati sig. Raffaello CORDIOLI e la società sportiva ASD Cycling Team Ekoi hanno pacificamente richiesto la somma di € 3.691,00, di cui € 3.000,00 a titolo di risarcimento danni; invero, quest’ultima voce non è provata né documentata in atti. Mentre per quanto riguarda la richiesta di € 4.000,00 per il trasferimento del minore Miccoli, può ritenersi dirimente il documento prodotto dalla difesa e non contestato in ordine all’estraneità della Società Ausonia Pescantina, in persona del Presidente. La richiesta danni non è contemplata in nessuna norma federale, pertanto, persiste la violazione dell’art. 1.1 e 1.2 del Regolamento di Giustizia, nonché degli artt. 25 e 29 del Regolamento Tecnico dell’Attività Agonistica Federale (Settore Strada) ed art. 1.8 lett. b) del Regolamento di Giustizia della Federazione Ciclistica Italiana, avendo  di fatto richiesto, nell’atto con il quale si sono costituiti nel precedente giudizio innanzi il Tribunale Federale 2^ sezione, la somma di € 3.691,00 “[omissis] per tutte le spese sostenute dalla società per l’attività di formazione dell’atleta e di risarcimento per i danni subiti ed evidenziati in atti [omissis]” richiesta mai contestata nel corso del presente giudizio, pur non documentato i danni occorsi alla società e soprattutto non contestato il fatto di avere chiesto predetta somma “per tutte le spese sostenute dalla società per l’attività di formazione dell’atleta”. Le società che svolgono attività giovanile di promozione dello sport non dovrebbero sostenere tali tesi e dovrebbero intendere le risorse economiche investite per un giovane atleta come un investimento per il futuro dello stesso, pertanto è inammissibile  richiedere il rimborso di dette somme e soprattutto il risarcimento di danni, mai provati e mai documentati. Il Tribunale ritiene che ci si debba attenere scrupolosamente ai regolamenti previsti per i trasferimenti degli atleti e non debba trovare residenza in nessun atto di parte, la richiesta di ulteriori e non dovute somme. In considerazione del fatto che la richiesta è avvenuta solamente in un atto giudiziale, questo Collegio ritiene mantenere nei minimi la sanzione proprio perché funga da monito sia ai deferiti sia ai tesserati tutti

Il Tribunale Federale I Sezione,

P.Q.M.

  • commina ai tesserati sig. Raffaello CORDIOLI e la società sportiva ASD Cycling Team Ekoi la sanzione dell’ammonizione con invito a non reiterare l’infrazione;

 

N. 11/18 OSVALDO FORLANI – CICLISTICA RESCALDINESE ASD - DEFERIMENTO UFFICIO PROCURA FEDERALE N. 07/18.

In punto:

Al Sig. Osvaldo Forlani: la violazione degli artt. 1.1 e 1.2 del Regolamento di Giustizia della FCI nonché degli artt. 25 e 29 del Regolamento Tecnico dell’Attività Agonistica Federale (settore strada) perché, nella propria qualità di Presidente della S.C. Rescaldinese A.S.D., si faceva indebitamente consegnare senza restituire, malgrado le ripetute richieste, rispettivamente da Ferrato Emanuele, in data 26 settembre 2017 e Colombo Marcello, in data 29 settembre 2017, la esorbitante somma di € 1.000,00 cad, nella loro qualità di genitori esercenti la patria potestà, somma versata per ottenere la concessione del nullaosta per lo svincolo dei minori, Ferrato Andrea e Colombo Tommaso.

Alla Società S.C. Rescaldinese A.S.D.: la violazione dell’art. 1.8 lett. b) del Regolamento di Giustizia della FCI ed articoli come indicati al capo a), per responsabilità oggettiva derivante dai comportamenti posti in essere dal proprio Presidente

NOMINATO relatore l’Avv. Alessia Beghini che espone i fatti di cui all’atto di deferimento formulato dalla Procura Federale nei confronti dei suddetti, così come formalizzato all’esito dell’attività d’indagine espletata

PRESENTE per l’U.P.F. il Vice Procuratore Dott. Angelo Gargani

NON PRESENTE il deferito Osvaldo Forlani ritualmente invitato

Il Tribunale Federale I Sezione,

presa visione della copiosa ed esaustiva produzione documentale fornita dall’UPF, nonché della documentazione a difesa;

visti gli artt. 1.1 e 1.2 del Regolamento di Giustizia che impongono a tutti i tesserati una condotta conforme ai principi di lealtà, rettitudine e correttezza morale, in tutti i rapporti riguardanti l’attività federale e nell’ambito più generale dei rapporti sociali ed economici, nonché l’obbligo dell’osservanza di norme, statuto federale, regolamenti, deliberati e disposizioni federali; visto gli artt. 25 e 29 del Regolamento Tecnico dell’Attività Agonistica Federale (settore strada) in ordine alla procedura di svincolo dei ciclisti tesserati; nonchè l’art. 1.8 lett. b) del Regolamento di Giustizia della FCI ed articoli come indicati al capo a), in ordine alla responsabilità oggettiva;

ritenuto che ai sensi e per gli effetti dell’art. 29 del Regolamento Tecnico dell’Attività Agonistica Federale (settore strada) il premio di addestramento e formazione tecnica è dovuto alla Società cedente da parte delle Società cui si è trasferito il corridore, nella misura determinata dal punteggio acquisito dal corridore stesso durante il periodo di permanenza presso la società cedente;

considerato che nel caso di specie la somma offerta dai genitori di Ferronato e Colombo hanno versato una somma omnia di € 1.000,00 cad.

Il Tribunale ritiene che le società che svolgono attività giovanili di promozione dello sport non possano richiedere somme che non attengano alle disposizioni tabellari del Regolamento, considerato che dovrebbero intendere le risorse economiche investite per un giovane atleta come un investimento per il futuro dello stesso; pertanto, è inammissibile richiedere ulteriori somme. Il Tribunale ribadisce che ci si debba attenere scrupolosamente ai regolamenti previsti per i trasferimenti degli atleti e non debba trovare residenza in nessun comportamento societario e/o atto di parte, giudiziale o stragiudiziale, la richiesta di ulteriori e non dovute somme.

Stante che nel caso di specie il Presidente della S.C. Rescaldinese A.S.D. ha manifestato la consapevolezza dell’errore commesso formulando le scuse alla Federazione, questo Collegio ritiene mantenere nei minimi la sanzione proprio perché sia da monito sia ai deferiti ma anche ai tesserati tutti

Il Tribunale Federale I Sezione

P.Q.M.

  • commina ai tesserati sig. Osvaldo Forlani e la Società S.C. Rescaldinese A.S.D. la sanzione dell’ammonizione con invito a non reiterare l’infrazione;

 

N° 12/2018 DELLABIANCIA MATTEO - 360 BIKE TEAM  ASD - DEFERIMENTO UFFICIO PROCURA FEDERALE – PROCEDIMENTO DISCIPLINARE N. 11/18 

 

In punto:

-  “in violazione dell’art. 1, commi 1 e 2 e 3.2 del Regolamento di Giustizia della F.C.I. il Sig. Matteo Dellabiancia, tesserato per l’anno 2018 FCI- ctg. ELITE, ha partecipato alla gara di ACQUAPARTITA organizzata dall’ente di promozione sportiva UISP denominata “ACQUAPARTITA MTB 2018 AGONISTI”, classificandosi al 48° posto dell’assoluta e al 12° di ctg ELMT, ciò come atleta “amatore”, così come è peraltro stato documentato in esito alla verifica di altre classifiche per le seguenti gare: GF LE TERRE di FRANCIACORTA MTB, GF di ANCONA (strada) dell’11/03/2018 e GARA MTB FRASASSI del 25/03/2018. In tutte le gare indicate risultava dalla verifica degli atti l’errata identificazione ed indicazione dell’atleta che nella redazione della relativa modulistica in occasione dell’iscrizione ometteva la sua condizione di tesserato ELITE della FCI. Il comportamento del tesserato inficiava i risultati dichiarati ed espressi nelle relative classifiche redatte dai giudici d’arrivo e dai rilevatori timing delle manifestazioni meglio sopra menzionate e, soprattutto, il tesserato gareggiava senza una reale copertura assicurativa creando così potenziale pericolo per sé, per gli altri partecipanti nonché ai terzi. Nelle date e in occasione delle gare di cui sopra”

- la “Soc. 360 BIKE TEAM ASD, cod. Affiliazione FCI n° 07Y1889; a cui risulta appartenere l’atleta ELITE Dellabiancia Matteo al momento della commissione dei fatti, e, comunque, nei confronti o nel cui interesse era espletata l’attività sopra contestata e ne consegue la responsabilità diretta/oggettiva, ai sensi dell’art. 1, comma 8 del RG della FCI;

NOMINATO relatore il Presidente che espone i fatti del provvedimento di deferimento adottato dalla P.F. nei confronti del tesserato Dellabiancia Matteo e della società così come formalizzato all’esito dell’attività d’indagine espletata

 

PRESENTE per l’U.P.F. il sostituto procuratore Avv. Giovanni Petrella

NON PRESENTI i deferiti ritualmente invitati

Preliminarmente il Procuratore Federale produce richiesta di applicazione di sanzione su richiesta a seguito di atto di deferimento ex art. 36 R.G.S.F. sottoscritto dalle parti.

Il Tribunale Federale I Sezione,

reputata corretta la qualificazione dei fatti contestati e congrua la sanzione, dichiara l’efficacia della sanzione dando lettura del provvedimento in udienza.

Pertanto, applica a carico del Sig. Matteo DELLABIANCIA la sanzione della squalifica per mesi 3 (tre) e Società 360 BIKE TEAM ASD la sanzione dell’ammenda pari ad € 300,00 (trecento euro).

 

Il Presidente  

Avv. Salvatore Minardi

 

Data di pubblicazione: 25 settembre 2018