Responsabilità dei datori di lavoro per il rischio Covid-19

Si pubblica la nota sull’introduzione dell’art. 29 bis nella legge di conversione (Legge n. 40 del 5/6/2020) del D.L. 23/2020 che limita la responsabilità dei datori di lavori per il rischio Covid-19

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Si pubblica la nota sull’introduzione dell’art. 29 bis nella legge di conversione (Legge n. 40 del 5/6/2020) del D.L. 23/2020 che limita la responsabilità dei datori di lavori per il rischio Covid-19:
"L’art. 29 bis della legge di conversione ( legge n. 40 del 5 giugno 2020) del D.L. 23/20 introduce una norma che limita la responsabilità dei datori di lavoro per infortuni da Covid-19, dopo che l'art. 42 del D.L. "Cura Italia" (D.L. n. 18/2020) ha equiparato il contagio da Covid-19 ad un infortunio sul lavoro. Secondo il nuovo art. 29 bis, introdotto dalla Legge di conversione, i datori di lavoro pubblici e privati adempiono l'obbligo di tutela della salute e sicurezza sul lavoro ex art. 2087 c.c. mediante l'applicazione, l'adozione e il mantenimento delle prescrizioni e delle misure contenute nel Protocollo condiviso dal Governo e le Parti Sociali il 24 aprile 2020 (e successive modifiche ed integrazioni) e degli altri protocolli e linee guida di cui all'art. 1, comma 14 del D.L. n. 33/2020. La norma precisa che, qualora non trovino applicazione le predette prescrizioni, rilevano le misure contenute nei protocolli o accordi di settore stipulati dalle organizzazioni sindacali e datoriali comparativamente più rappresentative sul piano nazionale."