Posticipo Assemblee per l'approvazione dei bilanci

Emergenza Covid-19

Bilanci

Pubblichiamo una breve sintesi delle disposizioni per l’approvazione dei Bilanci nell’attuale stato di emergenza Covid-19-

Normativa applicabile alle Società di capitali (quindi alle S.S.D.).

Il Decreto Legge 17 marzo 2020 n.18 - c.d. Decreto Cura Italia – consente per il periodo emergenziale, alle società di capitali (quindi alle s.s.d.) di approvare il bilancio entro 180 giorni dalla chiusura dell’esercizio ( in deroga al termine di 120 giorni previsto dal codice civile).

La deroga introdotta dal decreto Cura Italia è applicabile in ogni caso, quindi a prescindere dalle previsioni civilistiche e statutarie, e opera in via del tutto eccezionale per i bilanci relativi chiusi al 31 dicembre 2019.

Le società sportive dilettantistiche possono quindi ricorrere alle norme previste per le società di capitali ed effettuare la prima convocazione entro il 29 giugno e la seconda dal 30 giugno al 29 luglio.

Unitamente allo slittamento dei termini per l’approvazione dei bilanci 2019, il decreto prevede una serie di facilitazioni rispetto al concreto svolgimento delle assemblee sia ordinarie che straordinarie, a prescindere dall’ordine del giorno, anche in deroga alle diverse disposizioni statutarie. Si stabilisce, infatti, che le società (spa, sapa, srl e cooperative) possono prevedere:

- l’espressione del voto in via elettronica o per corrispondenza e l’intervento all’assemblea mediante mezzi di telecomunicazione;

- la possibilità che il presidente, il segretario o il notaio non si trovino contemporaneamente nello stesso luogo.

Da un punto di vista pratico occorre utilizzare sistemi idonei che consentano di garantire una corretta identificazione delle persone che partecipano alla riunione in remoto, soprattutto in quelle situazioni di società con molti soci

Per quanto concerne le assemblee delle società a responsabilità limitata, a prescindere dalle disposizioni statutarie e dalle norme che consentono il ricorso alle delibere assembleari, per i soci sarà sempre possibile assumere decisioni esprimendo il voto mediante consultazione scritta o per consenso espresso per iscritto.

Le suddette disposizioni si applicano alle assemblee convocate entro il 31 luglio 2020 ovvero entro la data, se successiva, fino alla quale è in vigore lo stato di emergenza sul territorio nazionale relativo al rischio sanitario connesso all’insorgenza della epidemia da COVID-19.

Per gli altri enti non commerciali, Asd e Ssd.

Le disposizioni speciali introdotte dal D.L. n.18/2020 non disciplinano le assemblee delle a.s.d.. o delle altre associazioni, culturali o ricreative - che non abbiano la qualifica di onlus, odv o aps derivante dall’iscrizione ai rispettivi registri - in quanto i termini di approvazione del bilancio/rendiconto per detti enti sono regolati dallo statuto e non previsti per legge.

Le norme che regolano gli enti non commerciali in generale (es. le associazioni culturali, le fondazioni non Onlus, le associazioni sportive ecc.) infatti stabiliscono solo l’obbligo di approvare il bilancio (o rendiconto che sia) annualmente ma non stabiliscono un termine. In linea con tale principio il D.L. 18/2020 non dispone il differimento dei termini di approvazione dei bilanci di questi enti.

Solitamente, negli statuti è indicato un termine che, in virtù dello stato di emergenza sanitaria e dei provvedimenti conseguenti, non potrà essere certamente rispettato. Stante la proroga dello stato di emergenza e le limitazioni imposte dalle autorità il mancato rispetto delle disposizioni statutarie può ritenersi giustificato quando il termine per approvazione del rendiconto ricada nel periodo di vigenza delle limitazioni (fino al 4 Maggio ) e comunque nel periodo emergenziale (fino al 31 luglio).

L’organo amministrativo deve perciò provvedere, con un apposito verbale di riunione, a disporre il rinvio del termine dell’approvazione motivandolo con i divieti imposti dalla legge oppure stabilire che l’assemblea si tenga con un sistema di videoconferenza in grado di garantire trasparenza e tracciabilità.

Nell’art. 73, comma 4, si dispone che, per tutta la durata del periodo di emergenza sanitaria dichiarato (01/02 – 31/07/2020), le associazioni private anche non riconosciute e le fondazioni che non abbiano regolamentato modalità di svolgimento delle sedute in videoconferenza, possono riunirsi secondo tali modalità, nel rispetto di criteri di trasparenza e tracciabilità previamente fissati, purché siano individuati sistemi che consentano di identificare con certezza i partecipanti nonché adeguata pubblicità delle sedute, ove previsto, secondo le modalità individuate da ciascun ente.

Le riunioni del Consiglio Direttivo e i passi da compiere.

Per le riunione del consiglio direttivo considerato che di regola gli statuti non contengono forme particolari per la convocazione di tale organo lo stesso potrà riunirsi in videoconferenza, considerato anche il numero esiguo dei componenti, nel rispetto delle prescrizioni, utilizzando piattaforme e applicazioni gratuite disponibili sul mercato.

In linea generale si consiglia dunque al Consiglio Direttivo di procedere come segue:

- predisporre ugualmente il rendiconto economico finanziario da sottoporre all’assemblea, quando sarà resa possibile la sua convocazione per l’approvazione del documento;

- redigere un verbale che attesti l’impossibilità di tenere l’assemblea per le misure adottate;

- convocare l’assemblea in data successiva al 4 maggio ( o a data successiva ancora qualora lo stato di emergenza si protraesse) individuando una data che possa ritenersi compatibile con le misure adottate e compatibile con le modalità di convocazione previste dallo statuto, considerando ad esempio che la modalità di convocazione mediante affissione nei locali ove si svolge l’attività e/o per presa visione è di fatto preclusa dalla chiusura del centro sportivo fino almeno al perdurare delle chiusura.

Tratto da Fisco Sport