Visti per gli sportivi extracomunitari 2023

Tesseramento

visti stranieri

VISTI 2023

PROCEDURA PER INGRESSO IN ITALIA DI SPORTIVI EXTRACOMUNITARI

 

AVVISO ALLE SOCIETA’

Si rende noto, in previsione dello svolgimento della stagione agonistica 2023, che il C.O.N.I., nell’ambito della ripartizione degli ingressi concessi agli sportivi stranieri che svolgono attività professionistica o comunque retribuita con le Società regolarmente affiliate alla Federciclismo, ha assegnato alla Federazione Ciclistica Italiana n° 80 (ottanta) visti, ferma restando la relativa approvazione del Ministero delle Politiche Giovanili e Attività Sportive.

Quanto sopra ai sensi della normativa relativa agli ingressi degli sportivi stranieri, successiva alla pubblicazione del D.P.R. 18 ottobre 2004, n° 334, concernente “Regolamento recante modifiche ed integrazioni al D.P.R. 31 agosto 1999, n° 394, in materia di immigrazione”.

A tal Proposito, la Federazione Ciclistica Italiana ha provveduto ad inserire sul sito federale www.federciclismo.it, nella sezione dedicata al tesseramento, tutta la documentazione (riepilogo circolare esplicativa CONI, nuova modulistica, indirizzi utili) necessaria alle Società che intenderanno avvalersi delle prestazioni di uno sportivo straniero, fermo restando il supporto offerto dalla Segreteria del Settore Federale competente – Sig.ra Giuliana Cecconato – tel. 06 8797 5816 – e-mail: g.cecconato@federciclismo.it – Cell. 335 6424026

Alla luce di quanto sopra esposto, la F.C.I., valutato l’elevato numero delle Società affiliate e le peculiarità dell’attività ciclistica medesima, che ostacolano l’applicazione del “principio” di un’equa ripartizione degli ingressi tra le società affiliate, prenderà in considerazione, a far data dal 23 settembre 2022 e fino al raggiungimento del numero consentito, ovvero 80 (ottanta) visti (tetto massimo oltre il quale non sarà più possibile prendere in esame le richieste), tutte le pratiche, che presenteranno i requisiti idonei.

A tal proposito, si precisa che tutte le richieste dovranno pervenire obbligatoriamente su carta intestata della società a firma del Presidente e/o del legale rappresentante, non verranno più accettate le richieste compilate a mano sul fac-simile pubblicato sul sito.

Rispetto alla precedente normativa il CONI ha richiamato l’attenzione al rispetto delle procedure e degli adempimenti relativi all’ingresso ed al soggiorno in Italia degli sportivi stranieri non comunitari, con particolare riferimento a:

  • La Federazione è tenuta a verificare il ritiro del visto dello sportivo interessato, l’ingresso in Italia e la richiesta di permesso di soggiorno tramite ufficio postale;
  • Il tesseramento è consentito solo su presentazione della ricevuta dell’assicurata con la quale è stato richiesto il permesso di soggiorno;
  •  La Federazione deve acquisire copia del permesso di soggiorno all’atto del rilascio allo sportivo non comunitario;
  • Le richieste per i visti per gara sportiva dovranno pervenire allo scrivente settore ed al CONI almeno 15gg prima dello svolgimento dell’evento, per alcune Nazioni a particolare rischio immigratorio o terroristico ne occorrono anche di più.
  • I minori devono essere accompagnati da maggiorenni componenti la delegazione o con visto diverso da quello richiesto dal CONI.

Per quanto concerne le norme interne alla Federazione Ciclistica Italiana, che regolano il tesseramento degli atleti stranieri, si invitano le Società interessate ad osservare quanto dettato, in materia, dalle “Norme Attuative” di Settore 2023, pubblicate sull’Organo Ufficiale Federale.

 

Ufficio Visti F.C.I.

 


ATLETI MINORI

La normativa vigente prevede che l’età minima per l’ammissione al lavoro è fissata al momento in cui il minore ha concluso il periodo d’istruzione obbligatoria e, comunque, non può essere inferiore ai 15 anni compiuti.

Le richieste di visto per tutti i minori (Allegato F atleta minore fac-simile), di età compresa tra 15 e 18 anni, dovranno essere corredate obbligatoriamente dall’autorizzazione rilasciata dalla Direzione Provinciale del Lavoro territorialmente competente.

 

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