1 Dicembre Dic 2022 1616 one month ago

Nuovi fondi per i progetti del Ciclismo Veneto

Il Consiglio Federale ha stanziato 18.900 euro in favore dei progetti presentati dal Comitato Veneto a cui si aggiungono i contributi per i Centri Pista

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Padova, 1 dicembre 2022 - Buone notizie per il ciclismo in Veneto che nello scorso fine settimana ha ricevuto dal Consiglio Federale che si è riunito a Riccione, il riconoscimento di fondi per 18.900 euro in favore dei progetti presentati dal Comitato Veneto.

Si tratta di iniziative pensate in favore di settori importanti come la pista, la MTB, il ciclocross e il mondo paralimpico, come ha spiegato il Presidente Sandro Checchin: "In questi mesi abbiamo presentato diversi progetti chiedendo il sostegno economico della FCI; sono stati accolti e questo ci permetterà di dare ossigeno alle attività messe in programma. Nel 2023 ci concentreremo anche su altri settori per dare impulso ad altre attività e nuovi progetti che il consiglio regionale ha già individuato e continuerà ad elaborare nei prossimi mesi".

Ai fondi erogati, si aggiungono quelli riconosciuti ai centri pista come prima tranche stabilita in base al numero dei tesserati: 1.259 euro in favore del Velodromo Mercante di Bassano del Grappa, 2.224 euro per il Velodromo Monti di Padova, 790 euro per il Velodromo San Lorenzo di Pescantina, 1.098 euro per il Velodromo di Sossano e 2.438 euro per il Velodromo Mecchia di Portogruaro.


Una seconda tranche sarà invece riconosciuta agli stessi centri pista sulla base dell'attività effettivamente svolta nel corso della stagione appena conclusa.
"Si tratta di fondi fondamentali per sostenere l'attività dei nostri Velodromi e per promuovere l'attività giovanile su pista. Ciò che stona, purtroppo, è l'importo ridotto riconosciuto al Velodromo di Pescantina. Nonostante si tratti di uno dei centri più attivi, che però ha comunicato in ritardo e in maniera incompleta i dati su propri tesserati. Mi auguro che si possa fare meglio nella comunicazione dei dati sull'attività per colmare questo grave gap" ha concluso Sandro Checchin.